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Vera fibra, CityFibre contro pubblicità ingannevole in Uk

L’operatore alternativo in pressing sul regolatore del settore pubblicitario per bloccare spot fuorvianti dei concorrenti.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |
Fibra ottica

CityFibre, il primo operatore wholesale alternativo in fibra del Regno Unito, ha messo a segno una prima importante vittoria legale incassando il via libera dell’Alta Corte alla richiesta di una revisione dei vincoli pubblicitari sul termine “fibra” da parte della Advertising Standards Authority.

Nel mirino di CityFibre la recente decisione del regolatore britannico del settore pubblicitario di consentire ai rivali dell’azienda di utilizzare il termine “fibra” per servizi Fttc (Fiber to the cabinet) nei loro spot pubblicitari.

Una decisione contestata da CityFibre, secondo cui il termine “fibra” va utilizzato soltanto per servizi fibre to the premises (fibra fino al palazzo).

Una battaglia, quella per la “vera fibra” nei messaggi pubblicitari, che secondo CityFibre va a vantaggio della trasparenza dell’offerta a tutela dei consumatori e della realizzazione di una rete davvero “future proof” nel paese.

Adesso l’Autority britannica ha 35 giorni per adeguarsi.

Il dibattito sulla “vera fibra” ha recentemente tenuto banco anche in Italia, dove l’Agcom ha stabilito chiaramente quali debbano essere i termini per l’utilizzo corretto del termine fibra e l’Antitrust a sua volta è intervenuta per sanzionare i messaggi ingannevoli di diversi operatori.

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