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Urbact, il National Point per l’Italia di Anci tra le best practice Ue

Promuovere lo sviluppo urbano sostenibile mediante lo scambio di esperienze e la diffusione delle conoscenze tra città europee è lo scopo del programma Urbact adottato dalla Commissione europea nel 2002, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale e dagli Stati membri dell’Unione europea.

Giunto alla sua terza programmazione (2014-2020), la piattaforma Urbact continua a supportare la progettazione e la realizzazione di interventi smart city in tante grandi città italiane aderenti, tra cui Torino, Milano, Genova, Bologna, Napoli, Palermo e Bari, e ovviamente anche medio piccole come Potenza, Messina, Rieti, Pesaro, Cesena, Mantova.

Nei giorni scorsi, il segretariato del programma Urbact ha eletto a modello per gli altri paesi dell’Unione europea proprio l’azione di coinvolgimento utilizzata per le città italiane dal nostro Punto di contatto nazionale, “riconoscendo il ruolo svolto dal National Point per l’Italia di Anci come cruciale per inserire il programma e le sue città al centro del dibattito urbano”.

Riqualificazione e rigenerazione urbana, di centri storici e periferie, soluzioni ICT applicate in ambito urbano, utilizzo dei social media per la crescita del territorio, sono tante le iniziative che sono state lanciate dalle città italiane aderenti ad Urbact e il riconoscimento premia la strategia comunicativa e di promozione messa in campo dal National Point Italia: “per massimizzare l’impatto delle 25 città italiane attualmente partecipanti in quasi tutti i 28 network finanziati da Urbact sui tanti temi di interesse dei comuni italiani”.

Un’azione apprezzata a livello europeo e che si caratterizza “sia attraverso reportage social multimediali pubblicati sulla versione italiana del sito Urbact, sia attraverso un’azione di rete e di approfondimento nei meeting internazionali e locali ospitati dalle città italiane”.

Il programma italiano vanta inoltre il maggior numero di proposte presentate a livello Ue, 39 su 270 in totale.

Una valutazione positiva per il lavoro svolto dal Punto di contatto italiano, dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) e dal Ministero delle Infrastrutture (che rappresenta il nostro Paese nel Monitoring Committee europeo del programma), che ha permesso anche una maggiore visibilità dei progetti smart city made in Italy ben oltre i confini delle città stesse, proiettando le nostre buone pratiche in ambiti internazionali.

I prossimi 25 e 26 maggio, Forum PA e Biennale dello Spazio Pubblico ospiteranno una serie di appuntamenti che coinvolgeranno tutta la rete delle città Urbact italiane, “con l’obiettivo di favorire il raccordo con le principali esperienze di innovazione urbana e della pubblica amministrazione presenti in Italia, e allo stesso tempo diffondere le esperienze di successo che le città italiane stanno realizzando grazie al programma”.

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