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Università, chi in aula (soprattutto matricole) e chi online per seguire le lezioni da ottobre

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Ripartano con la didattica mista le lezioni universitarie. Questo il modello scelto da ottobre dal ministro dell’Università e Ricerca, Gaetano Manfredi, per garantire a tutti il diritto allo studio durante l’emergenza sanitaria. Tra oggi e domani saranno pubblicate anche le linee guida per studiare in sicurezza redatte dal ministero dell’Università e Ricerca, dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui) e il Comitato Tecnico Scientifico (CTS).

Aule a numero chiuso, con capienza ridotta del 50%, distanza di 1 metro tra gli studenti e mascherine obbligatorie sempre, anche quando si seguono le lezioni. E per andare in aula si dovrà prenotare attraverso le piattaforme messe a disposizione dall’Ateneo, come ApPosto, in via di sviluppo all’univesità di Cagliari, e EasyRoom, già online per l’università di Padova. Chi non troverà posto o preferisce seguire da casa potrà farlo con la didattica a distanza. Queste sono le regole contenute nelle linee guida del CTS anticipate da Repubblica.

Alla Bicocca lezioni in aula per le matricole. Online sedute di laurea fino a novembre

Poi ogni Ateneo declina le indicazioni generali anti-Covid19 in base alle proprie esigenze e caratteristiche degli spazi fisici dell’università.

Per esempio all’Università di Milano-Bicocca, si legge sul sito dell’Ateneo, “da ottobre e per tutto il primo semestre parte della didattica sarà erogata in presenza e parte da remoto”.

La presenza in Ateneo è prevista per una serie di attività (sono elencate sul sito dell’Ateneo). Tra queste le lezioni per le matricole delle lauree triennali e a ciclo unico. Perché si è consapevoli che i primi mesi all’università sono quelli più critici e i nuovi universitari hanno necessoità di vivere l’università per integrarsi all’interno del nuovo contesto. Invece si preferisce la modalità online per

Andrea Rossetti, docente di Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica all’Università di Milano-Bicocca: “Giudizio positivo dei miei studenti alla didattida a distanza”

“La mia esperienza di didattica online è stata limitata perché nel secondo semestre non avevo corsi e quindi ho tenuto solo alcuni seminari e qualche lezioni in alcuni corsi dei colleghi. Benché a me sembri che le lezioni a distanza (io ho usato prevalentemente Meet di Google) siano meno efficaci, gli studenti, a quello che raccontano, sono molto soddisfatti della possibilità di seguire da casa e soprattutto di poter rivedere le lezioni. Agli esami, anch’essi tenuti online, – a giurisprudenza tutti gli esami, o quasi, sono orali – non ho in generale riscontrato differenze sostanziali sulla preparazione, anche se, purtroppo, alcuni studenti hanno avuto qualche difficoltà a causa della connessione, ma mi pare l’unico tipo di problemi che abbiamo riscontrato”, ci racconta Andrea Rossetti, docente di Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica all’Università di Milano-Bicocca.

Per garantire a tutti l’accesso alla connettività, l’Ateneo milanese ha finanziato un voucher destinato alle matricole per il contributo acquisto hardware e alla fornitura per un anno di schede SIM abilitate al solo traffico dati.

Università Roma Tre: “In aula le matricole, ma 50% al giorno. Per gli altri lezioni online fino a dicembre”

Anche l’università Roma Tre punta ad accogliere in aula le matricole: “Alla ripresa delle lezioni ad ottobre abbiamo predisposto di accogliere in sicurezza tutte le matricole, seppur nella misura del 50% al giorno”, ha annunciato in video il rettore Luca Pietromarchi. “Per tutti gli altri”, ha aggiunto, “lezioni online fino a dicembre”. Invece per gli esami di profitto l’ateneo romano ha deciso principalmente la presenza in aula, ecco i casi in cui si potranno svolgere da remoto.

Fabio Bassan (Roma Tre): “Essenziale didattica frontale e a distanza per le matricole. Il Digital divide però esiste e su questo dovrebbe concentrarsi l’intervento pubblico

“Il sistema Blended, con didattica frontale e a distanza per le matricole, è essenziale per orientare i ragazzi che vengono dalla scuola secondaria.
Per gli studenti degli anni successivi, la didattica a distanza, sperimentata da marzo, può arricchirsi di strumenti ed esperienze, per una formazione di fatto su misura delle esigenze e degli interessi specifici dei ragazzi.
Su queste si misurerà la capacità degli atenei di cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia.
Il Digital divide però esiste e su questo dovrebbe concentrarsi l’intervento pubblico.
Certo, dobbiamo essere pronti a situazioni probabili di chiusure temporanee di singoli atenei, come sta avvenendo in altri paesi. Su questo, i protocolli iniziano ad essere chiari”.
Ci spiega Fabio Bassan, professore all’Università Roma Tre. 

Alla Sapienza lezioni in aula prenotabili dal 5 settembre

Sempre nella Capitale, alla Sapienza le lezioni del nuovo anno accademico saranno erogate in presenza e potranno essere fruite anche a distanza (Ecco quali). Gli esami di profitto e gli esami di laurea, si legge sul sito, proseguono sia in presenza sia in modalità telematica. Gli studenti che opteranno per la frequenza in aula dovranno prenotare il loro posto utilizzando un sistema on line che sarà disponibile a partire dal 5 settembre.
Sarà possibile prenotare il posto in aula fino a una settimana prima dall’inizio delle lezioni previsto per il proprio corso di studio. Le lezioni alla Sapienza avranno inizio non prima del 21 settembre.

Università di Palermo: “Oltre 90 corsi sia in presenza sia online”

Chiudiamo con l’università degli studi di Palermo questo breve tour di orientamento alla didattica mista per le lezioni da ottobre.

In particolare, saranno effettuate in presenza le lezioni dei Corsi di Studio inseriti nell’elenco scaricabile qui che saranno comunque erogate anche in modalità online per favorire la frequenza degli studenti stranieri e dei fuorisede. Si tratta di 94 Corsi di Studio, prevalentemente Magistrali, sui 134 Corsi complessivi, per un percentuale di circa il 70%.Proseguiranno in modalità a distanza le lezioni dei Corsi di Studio non inseriti nell’elenco i cui iscritti svolgeranno in presenza, suddivisi in gruppi, le esercitazioni e le attività di laboratorio.

Per il prossimo anno accademico, che sarà per tutti gli universitari italiani anche digital, l’Università di Palermo darà in dotazione 3mila tablet con scheda sim da 20 giga al mese agli iscritti al primo anno dei corsi di studio triennali e magistrali a ciclo unico collocati nella fascia Isee 0.

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