L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, guidata dalla rettrice Rita Cucchiara, tra le più autorevoli studiose italiane di intelligenza artificiale, ha approvato le nuove Linee guida per l’utilizzo degli strumenti di AI nelle attività didattiche, di studio, di ricerca e amministrative. Contestualmente, l’Ateneo ha attivato oltre 30.000 licenze delle piattaforme Gemini Edu e NotebookLM.
L’obiettivo, spiega in una nota l’ateneo, è definire un quadro di regole condivise per un utilizzo consapevole dell’AI, riconoscendone il valore come strumento di supporto senza sostituire il pensiero critico, la responsabilità e il contributo personale.
AI anche per tesi ed esami
Le linee guida prevedono che gli studenti possano utilizzare l’intelligenza artificiale per comprendere concetti complessi, organizzare lo studio, sviluppare idee, rielaborare informazioni e svolgere attività di autovalutazione.
L’AI potrà essere impiegata anche durante esami, verifiche intermedie e nella redazione dell’elaborato finale o della tesi di laurea, ma esclusivamente previa autorizzazione esplicita del docente o della commissione. L’utilizzo dovrà inoltre essere dichiarato, indicando in quale misura e per quali finalità siano stati impiegati gli strumenti di AI.
Trasparenza e supervisione umana
Il documento, adottato il 29 luglio, richiama i principi dell’AI Act europeo e stabilisce che ogni contenuto generato o modificato in modo sostanziale attraverso sistemi di intelligenza artificiale debba essere riconoscibile come tale.
Ogni risultato ottenuto con il supporto dell’AI dovrà essere verificato da una persona, così da ridurre il rischio di errori, informazioni incomplete o distorsioni e mantenere sempre chiara la responsabilità dell’autore.
Stop a dati riservati e valutazioni automatizzate
Particolare attenzione è dedicata alla protezione dei dati. Nei sistemi non autorizzati dall’Ateneo non potranno essere caricati dati personali, documenti interni, materiali riservati, progetti di ricerca inediti, brevetti non ancora depositati o contenuti tutelati dalla proprietà intellettuale.
Le linee guida stabiliscono inoltre che l’intelligenza artificiale non possa sostituire il giudizio umano nella valutazione di studenti, tesi, concorsi o selezioni. È inoltre vietato l’utilizzo di sistemi di riconoscimento delle emozioni di studenti e personale.
Gemini Edu, NotebookLM e corsi di AI Literacy
Accanto alle nuove regole, Unimore mette a disposizione della comunità accademica gli strumenti Gemini Edu e NotebookLM. Il primo sarà utilizzato per supportare l’analisi, la scrittura e l’approfondimento di argomenti complessi, mentre il secondo consentirà di organizzare appunti, fonti e materiali didattici, generando sintesi e mappe concettuali. Per gli studenti sarà disponibile anche la modalità “Apprendimento guidato”.
“L’adozione consapevole di queste tecnologie costituisce un’opportunità straordinaria per sviluppare un pensiero critico evoluto e prepararsi con maggiore efficacia alle sfide del mondo del lavoro e della ricerca scientifica”, ha dichiarato il vicerettore alla transizione digitale e all’intelligenza artificiale di Unimore, Costantino Grana.
A settembre prenderanno inoltre il via corsi di AI Literacy rivolti a studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.
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