L’Unified communications and collaboration (UCC) è una piattaforma tecnologica che consente di combinare assieme più soluzioni e canali, tra cui la telefonia IP, le email, il fax, l’instant messaging, il web, le video conferenze, applicazioni e processi communication-enabled, software e servizi di collaborazione in termo reale, comandi tattili e vocali, sia tramite web, sia tramite rete mobile.
Da una parte ci sono le aziende “che adottano soluzioni di collaborazione unificata e che pongono le basi tecnologiche per poter sfruttare al meglio tutti i benefici derivanti da una maggiore flessibilità ed efficacia nella realizzazione del lavoro dei propri collaboratori”.
Dall’altra c’è la possibilità per i dipendenti “di dare il proprio contributo da qualunque luogo, in qualunque momento, con qualsiasi dispositivo, coniugando al meglio prestazione lavorativa e la vita privata”.
Un mercato di servizi che nel 2013 ha segnato un più 5,5%, secondo IDC, e che fino al 2017 dovrebbe crescere con un tasso annuo (Carg) del 10%.
Ma non è tutto qui, ci tiene a spiegare in una nota Giorgio Costantini, Senior Technical Marketing Engineer – Collaboration di Italtel, perché “grazie all’adozione di strumenti come i webinar, incrementare le opportunità di sviluppo e formazione dei propri dipendenti diventa semplice ed incredibilmente efficace, garantendo una forza lavoro sempre aggiornata”.
“Il livello di maturità raggiunto da questi strumenti permette anche di estendere i benefici derivanti dalla loro adozione oltre il perimetro “aziendale” consentendo di rivoluzionare il rapporto di collaborazione tra gli enti aziendali e l’eco sistema esterno: fornitori, clienti e partner, producendo in una migliorata e maggiormente efficace capacità di business”, ha specificato Costantini.
Ulteriore beneficio, sempre secondo il responsabile Italtel, è la riduzione dei costi di real estate: “Il fatto che i dipendenti possano lavorare anche da casa (Smart Working) o quando si trovano presso i clienti, permette di ridefinire gli spazi aziendali predisposti ad ospitarli. Meno spazi da riscaldare/raffreddare, alimentare, pulire, arredare e in generale gestire”.
A questi si aggiungono i vantaggi della video comunicazione e della video conferenza, semplici da usare, in HD e abilitanti la condivisione dei documenti, grazie a cui si possono eliminare/ridurre sensibilmente i costi dei viaggi e delle trasferte del personale.
Infine, ha continuato Costantini, l’impiego di tecnologia IP a supporto delle soluzioni di collaboration permette un ampio ventaglio di possibili modelli di delivery: “Dalle soluzioni “on premises”, caratterizzate dalla possibilità di uniformare il livello di servizio per tutti i dipendenti ovunque si trovino, alle soluzioni “hosted/cloud” che oltre a questo consentono di aggiungere facilmente e velocemente nuove funzionalità e prestazioni delegando la loro gestione ad un soggetto terzo, un Service Provider”.
Nel modello hosted/cloud, esternalizzando il servizio di UC&C, le aziende possono: “minimizzare i rischi insiti nella introduzione di una nuova tecnologia”; “evitare l’acquisto di tutti gli elementi necessari alla realizzazione del servizio, muovendosi così verso il modello “as a Service” e ottenendo lo spostamento dai CAPEX (acquisto dei centralini, impiego del personale per la gestione) agli OPEX (pagamento di un servizio per utente)”.
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