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Ultimo saluto ad Antonio Catricalà, oggi camera ardente nella sede dell’Antitrust

Catricalà

La camera ardente dell’ex presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, scomparso mercoledì 24 febbraio, verrà allestita oggi, venerdì 26 febbraio, dalle 16 alle 21 presso la sede dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, piazza G. Verdi, 6/A – Roma.

Il civil servant

Antonio Catricalà, nato a Catanzaro il 7 febbraio del 1952, è stato avvocato, magistrato,dirigente della pubblica amministrazione. Quindi politico.

Tutti ruoli che ha mantenuto fino alla fine e che hanno caratterizzato la sua attività tanto da farlo definire, quasi trasversalmente, un civil servant “poliedrico” e sempre in servizio in ruoli di interesse pubblico.

Ha iniziato i primi passi della sua attività, dopo la laurea in giurisprudenza, come avvocato cassazionista, è stato magistrato del Consiglio di Stato, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. E Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo di Mario Monti, nel 2011, per poi ricoprire il ruolo di Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico con Enrico Letta.

L’intercambiabilità tra ruoli politici e ruoli tecnico-manageriali è stata una sua costante. Il 30 giugno 2015 viene nominato presidente dell’OAM (Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi). Il 20 aprile 2017 diventa presidente di Aeroporti di Roma, ruolo che ricopriva tutt’ora e nei giorni scorsi era stato nominato presidente dell’IGI (l’Istituto grandi infrastrutture).

Allievo di uno dei massimi esperti di diritto privato, il professor Rescigno, Catricalà ha anche avuto una parentesi come professore all’Università degli studi di Roma Tor Vergata. È stato presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 9 marzo 2005 al 16 novembre 2011.

Il 16 novembre 2011 la nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il 2 maggio 2013 viene nominato Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministro Flavio Zanonato nel Governo Letta con delega alle comunicazioni.

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