In un lungo articolo pubblicato nella sezione del sito della Commissione Europea che raccoglie le comunicazioni relative alle politiche energetiche, l’UE ha condiviso una serie di consigli utili per comprendere meglio le bollette e migliorare la gestione delle spese per l’elettricità.
Tra i consigli forniti per abbassare i costi, l’UE invita a confrontare le offerte luce di più fornitori e a valutare se si risparmia di più con le tariffe a prezzo fisso o con quelle indicizzate.
Grazie al comparatore di SOStariffe.it, le famiglie italiane possono fare queste analisi in modo veloce e immediato: questo strumento gratuito mette infatti a confronto le offerte degli operatori partner e permette di verificare quali sono quelle più convenienti.
I consigli dell’UE sulle bollette, tra differenze nazionali e abitudini familiari
Con il suo approfondimento sulle bollette, l’UE ha voluto fornire informazioni utili per comprendere meglio la natura della spesa per l’energia elettrica e dare indicazioni su come ottimizzarla.
I 5 consigli condivisi si concentrano sulla struttura delle bollette, spiegando perché ci sono grandi differenze a livello nazionale, ma anche su ciò che gli utenti possono fare per spendere meno. Infine, l’UE sottolinea il ruolo attivo delle istituzioni europee, ricordando quali sono stati i principali interventi messi in atto per ammodernare le infrastrutture e sostenere la transizione ecologica.
1. Conoscere le differenze nazionali e il loro impatto sui prezzi
Dal momento che il mercato energetico europeo non è unico, l’energia ha costi diversi da Paese a Paese. Anche le bollette hanno strutture diverse e per riuscire a leggerle correttamente e a confrontarle è necessario capire quali sono i fattori che influenzano il costo dell’elettricità.
L’UE ricorda che il prezzo dell’energia elettrica varia a seconda del mix energetico usato nel Paese (con costi minori per chi usa le fonti rinnovabili rispetto al gas, per effetto del funzionamento del sistema del prezzo marginale), della qualità delle infrastrutture e anche della geografia locale (i costi di trasporto sono maggiori in presenza di aree isolate o scarsamente collegate).
A incidere sui costi delle bollette sono anche le normative in vigore e la competitività del mercato.
2. Saper scegliere le tariffe luce migliori per i propri bisogni
La “qualità” delle bollette dipende anche dalla capacità degli europei di scegliere le tariffe più adatte alle proprie necessità. L’UE invita a confrontare le offerte proposte dai fornitori di energia e a valutare se sono le tariffe a prezzo fisso a far risparmiare di più rispetto a quelle a prezzo variabile o viceversa.
Per farlo in modo semplice è possibile utilizzare strumenti di comparazione online, come quello di SOStariffe.it, che permettono di mettere a confronto tariffe a prezzo fisso e indicizzato in base ai propri consumi.
L’UE ricorda che circa 3 europei su 4 hanno optato per un’offerta a prezzo fisso, preferendo la stabilità e la prevedibilità dei prezzi. La stessa istituzione sottolinea anche l’importanza di considerare le proprie abitudini: chi usa l’energia elettrica per ricaricare le auto o per il funzionamento delle pompe di calore potrebbe trovare più conveniente attivare un’offerta a prezzo indicizzato o bioraria, usando l’energia nei momenti della giornata e nei periodi in cui costa meno.
Cambiare fornitore quando ci sono offerte più convenienti è un altro comportamento suggerito dall’UE. Il passaggio a un diverso fornitore dell’energia è gratuito e, entro fine 2026, sarà possibile farlo in 24 ore.
Inoltre, per ottimizzare le spese per le bollette l’UE invita a considerare l’autoproduzione e a migliorare l’efficienza energetica degli elettrodomestici usati in casa.
3. Capire il funzionamento del mercato elettrico europeo
La Commissione ricorda poi che il costo delle bollette è influenzato anche dal funzionamento del mercato elettrico europeo.
I meccanismi di mercato intervengono per favorire l’incontro di domanda e offerta, attraverso la libera circolazione dell’energia proveniente da diverse fonti. Il sistema del prezzo marginale incentiva l’uso prioritario delle fonti più economiche, riducendo il peso di quelle fossili.
Secondo le stime, il mercato energetico europeo garantisce alle famiglie un risparmio annuo di 34 miliardi di euro. Proseguendo il percorso di integrazione del mercato, il risparmio potrà arrivare a superare i 40 miliardi entro il 2030.
4. Ridurre la dipendenza da fonti fossili
Un elemento importante che incide sul costo delle bollette è la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili. Come ha dimostrato la crisi energetica del 2022 conseguente all’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, essere dipendenti dal gas aumenta la volatilità dei mercati e può tradursi in improvvisi rincari delle bollette.
L’UE lavora da tempo per ridurre il peso di gas e carbone nel mix energetico e per promuovere la transizione green. L’introduzione del sistema ETS, che impone alle imprese inquinanti di acquistare crediti per compensare le emissioni di CO2, ad esempio, ha permesso di avere risorse da usare per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Nel 2024 l’energia verde è stata il 70% del totale e in diversi Paesi l’elettricità proveniente da solare ed eolico ha superato la quantità di energia derivante da gas e carbone.
5. Conoscere i programmi europei
Negli ultimi anni l’UE ha sostenuto la transizione ecologica con diversi programmi e interventi strutturati, pensati per:
- sostenere le famiglie vulnerabili (Fondo sociale per il clima);
- favorire la modernizzazione delle infrastrutture locali (Fondo per la modernizzazione);
- favorire la diversificazione energetica nelle economie più dipendenti da fonti fossili (Fondo europeo per una transizione giusta);
- sostenere l’uso delle energie rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica (Programmi di ripresa e resilienza);
- finanziare interventi per la riqualificazione energetica degli edifici (Fondi per la politica di coesione).
Perché comprendere la bolletta è il primo passo per risparmiare
La legislazione europea contribuisce a mantenere il sistema elettrico efficiente e competitivo, anche se una parte importante della bolletta (tasse, oneri di sistema, costi di trasporto e distribuzione) dipende da scelte nazionali. Per questo motivo i prezzi possono variare significativamente tra uno Stato e l’altro e non sempre le variazioni del mercato all’ingrosso si riflettono immediatamente sulle fatture delle famiglie.
Nel medio e lungo periodo, le riforme europee puntano a rendere le bollette più stabili e sostenibili, ampliando la produzione da fonti rinnovabili e rafforzando i diritti dei consumatori e gli strumenti a loro disposizione per risparmiare.
Saper leggere le bollette, informarsi e confrontare regolarmente le offerte proposte sul mercato libero sono strumenti concreti per tutelare il proprio budget. Anche attraverso comparatori online come quello di SOStariffe.it, le famiglie possono verificare se le condizioni del proprio contratto sono ancora competitive e scegliere in modo più consapevole.
