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Tutela minori, Agcom blocca il sito Escort Advisor: nessun sistema efficace di verifica dell’età

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L’Autorità ha ordinato ai provider italiani di disabilitare l’accesso al sito tramite blocco DNS. Il provvedimento resterà in vigore fino all’adeguamento alle prescrizioni sulla tutela dei minori.

Agcom ha disposto il blocco dell’accesso dall’Italia al sito Escort Advisor per la mancata implementazione di efficaci sistemi di verifica dell’età degli utenti.

La decisione è stata adottata dal Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella seduta del 7 luglio 2026 e formalizzata con la delibera n. 171/26/CONS. Il blocco dovrà essere eseguito dai fornitori italiani di accesso a Internet entro due giorni dalla notifica del provvedimento e resterà in vigore fino a quando la società che gestisce il sito non avrà ripristinato condizioni di fornitura conformi alle prescrizioni impartite dall’Autorità.

Il terzo provvedimento in applicazione del Decreto Caivano

Quello nei confronti di Escort Advisor è il terzo provvedimento adottato da Agcom in attuazione dell’articolo 13-bis del decreto-legge n. 123 del 15 settembre 2023, convertito dalla legge n. 159 del 13 novembre 2023, il cosiddetto Decreto Caivano.

La norma attribuisce all’Autorità poteri di intervento nei confronti dei siti web e delle piattaforme di condivisione video che diffondono in Italia immagini e contenuti pornografici senza aver introdotto strumenti efficaci per impedire l’accesso ai minori. Le indicazioni tecniche e procedurali per la verifica dell’età sono state definite da Agcom con la delibera n. 96/25/CONS del maggio 2025.

La mancata ottemperanza alla diffida

Secondo quanto accertato dall’Autorità, DonTouch SA, società con sede in Svizzera e quindi al di fuori dell’Unione europea, non ha implementato sistemi di verifica dell’età sul sito Escort Advisor.

La società non avrebbe inoltre rispettato la precedente diffida di Agcom, che aveva fissato un termine entro il quale il sito avrebbe dovuto adeguarsi alle prescrizioni previste dalla normativa. Alla luce della mancata ottemperanza, l’Autorità ha quindi ordinato la disabilitazione dell’accesso al sito per tutti gli utenti italiani.

Blocco DNS entro due giorni

Il provvedimento è stato notificato ai fornitori italiani di accesso a Internet, qualificati come mere conduit, che dovranno procedere al blocco del DNS entro due giorni dalla notifica della delibera.

La misura impedirà agli utenti collegati dall’Italia di raggiungere il sito attraverso i normali sistemi di risoluzione dei nomi di dominio. Il blocco non è però necessariamente definitivo. Potrà essere rimosso quando DonTouch SA avrà introdotto sistemi di verifica dell’età conformi alle indicazioni di Agcom e avrà ripristinato condizioni di fornitura coerenti con la diffida ricevuta.

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