Finestra sul mondo

Trump pronto a incontrare Rouhani, Sciopero taxi in Spagna, Caso Benalla in Francia, Il premier Conte a Washington

Poteri, economia, finanza e geopolitica nelle ultime 24 ore.

di Agenzia Nova |

Finestra sul mondo è una rubrica quotidiana con le notizie internazionali di Agenzia Nova pubblicate in collaborazione con Key4biz. Poteri, economia, finanza, lette in chiave di interdipendenza con un occhio alla geopolitica. Per consultare i numeri precedenti, clicca qui.

Usa-Iran, presidente Trump pronto a incontrare Rouhani in qualsiasi momento e senza precondizioni

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sarebbe pronto a incontrare il presidente iraniano Hassan Rohani senza alcuna condizione. E’ quanto dichiarato dal titolare della Casa Bianca durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. “Nessuna precondizione, no. Se loro vogliono incontrarci io li incontrero’, perche’ sarebbe positivo per il paese, per loro ma anche per noi e per il mondo intero, senza precondizioni”, ha detto Trump ai giornalisti. “Con Conte siamo d’accordo che un regime brutale come quello in Iran non dovra’ mai entrare in possesso di armi nucleari”, ha poi aggiunto il presidente Usa che ha sottolineato di credere molto nel confronto. “Mi piacerebbe sicuramente incontrare l’Iran se volessero incontrarci. Non so se siano ancora pronti – ha detto Trump – Stanno attraversando un momento difficile”, in riferimento alle pressioni economiche e alla perdita di potenziali mercati a causa delle sanzioni statunitensi. Il titolare della Casa Bianca, che la settimana scorsa si era reso protagonista di un duro botta e risposta via Twitter contro l’Iran, ha ribadito che l’accordo sul nucleare con Teheran “era ridicolo” e si e’ detto convinto che sara’ proprio Teheran che “probabilmente finira’ per volermi incontrare”, ha detto Trump.

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Spagna, tassisti ancora in sciopero dopo il fallimento delle trattative con il governo

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – I tassisti spagnoli hanno annunciato la decisione di continuare lo sciopero selvaggio che da giorni paralizza il centro di numerose citta’, nonostante le concessioni offerte dal governo. In occasione della riunione con i rappresentanti della categoria, il ministero dello Sviluppo si e’ impegnato ad approvare, entro settembre, un decreto per concedere una sola licenza Vtc, ovvero per i veicoli che offrono servizi di trasporto con conducente come Uber e Cabify, ogni 30 tassisti e per trasferire la competenza del settore alle comunita’ autonome, come richiesto dai sindacati. I tassisti, pero’, hanno ritenuto le proposte insufficienti e chiesto al governo di seguire l’esempio del Comune di Barcellona, dove il sindaco Ana Colau ha imposto ai conducenti Vtc una autorizzazione extra per poter operare. Secondo “El Pais”, la decisione del Tribunale di sospendere in via cautelare il provvedimento della Colau e’ stata la miccia che ha portato a far esplodere le proteste che, dalla capitale catalana, si sono estese a Madrid, Valencia, Siviglia, rendendo caotica e frustrante la mobilita’ per migliaia di cittadini e turisti. Da giorni, infatti, i tassisti bloccano l’accesso alle strade principali delle citta’, lasciando sprovvisti di servizi le stazioni dei treni e gli aeroporti. Unauto, patronale delle imprese Vtc, ha denunciato episodi di violenza perpetrati dai tassisti ai danni dei propri conducenti e il danneggiamento di centinaia di autoveicoli.

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Spagna, Marlaska pronto a togliere il filo spinato alle frontiere nonostante l’assalto a Ceuta

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Mentre divampa la polemica sull’immigrazione, il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, torna ad insistere sulla necessita’ di togliere il filo spinato dalle frontiere meridionali e vietare l’uso di idranti, spray urticanti o simili per frenare gli assalti dei migranti. La presa di posizione arriva a pochi giorni dai disordini registrati a Ceuta dove un gruppo di africani ha cercato di superare con la forza le barriere per entrare in Spagna, causando violenti scontri con le forze dell’ordine. Le maniere forti “non servono a niente e lo ripetero’ fino a quando servira’: dobbiamo cercare di mantenere i confini in condizioni di sicurezza ma senza mezzi cruenti”, ha detto il ministro. Il quotidiano “Abc” riferisce che il governo ha negato di aver causato l’aumento dei flussi verso la Spagna con la sua nuova politica sull’immigrazione. La Moncloa sarebbe a lavoro per raccogliere dati utili a smentire “l’idea di una situazione migratoria insostenibile”. Se da una parte si getta acqua sul fuoco, dall’altra pero’ si corre ai ripari. Il premier Pedro Sanchez ha inviato al presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, una lettera in cui chiede aiuto comunitario per far fronte all’accoglienza dei migranti e, parallelamente, ha accelerato i lavori per il nuovo Centro di identificazione dei migranti di San Roque, a Cadice.

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Francia, i collaboratori del ministro dell’Interno sentiti sul caso Benalla durante le audizioni in Parlamento

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Jean-Marie Girier e Ste’phane Frattacci, rispettivamente capo e direttore del gabinetto del ministro dell’Interno francese, Ge’rard Collomb, sono stati sentiti ieridalla commissione di inchiesta parlamentare istituita per “fare luce” sul caso Benalla, lo scandalo scoppiato dopo che un collaboratore dell’Eliseo ha aggredito dei manifestanti. Alle audizioni sono stati convocati anche il capo del Gruppo di sicurezza della presidenza della Repubblica, Lionel Lavergne, il prefetto di Hauts-de-France, Michel Lalande, e quello del Bouches-du-Rhone, Olivier de Mazie’re. Ne parla “Le Figaro”, scrivendo che “il clan Collomb” ha difeso il ministro dell’Interno, sollevandolo da ogni responsabilita’. Secondo quanto affermato durante le audizioni, il titolare di Place Beauvau non era stato informato delle aggressioni compiute da Benalla durante la manifestazione del primo maggio a Parigi. “Non ho assunto Alexandre Benalla” ha affermato Jean-Marie Girier parlando del periodo della campagna elettorale di Emmanuel Macron, durante il quale Benalla e’ stato direttore della sicurezza di En Marche. Girier, che ha diretto la campagna di Macron, ha affermato di non avere nessun “commento negativo” da fare sull’operato dell’ex guardia del corpo del presidente.

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Francia, l’esecutivo sotto la pressione delle opposizioni dopo il caso Benalla

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Per la prima volta dall’inizio del suo mandato, l’esecutivo francese subisce la pressione delle opposizioni. Lo riferisce la stampa francese, ricordando che oggi saranno esaminate le due mozioni di sfiducia contro il governo presentate dalla destra e dalla sinistra dopo lo scandalo Benalla. Il presidente francese, Emmanuel Macron, e’ stato costretto a sospendere il dibattito sulla riforma costituzionale, una delle misure piu’ importanti del suo mandato. La maggioranza parlamentare cerca di correre ai ripari, organizzando un “contrattacco” per rispondere alle critiche. I parlamentari della Re’publique en marche riprendono i temi gia’ evocati da Macron, che ha criticato l’atteggiamento dei media e la strumentalizzazione politica del caso Benalla. La maggioranza ha inoltre criticato il blocco dell’opposizione, che per l’occasione vede una sorta di alleanza inedita tra i partiti di destra e sinistra. Un’operazione di interessi secondo En Marche. “Siamo obbligati ad ammettere che collettivamente l’opposizione e’ stata di un livello superiore” ha affermato la presidente del Rassemblement National (ex Front National), Marine Le Pen. Tuttavia, e’ ancora presto per fare un bilancio di questa situazione e capire se le opposizioni sono riuscite nel loro intento.

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Germania, la compagnia di energia E.on non raggiunge la quota necessaria a rilevare di Innogy

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Durante la prima offerta fatta agli azionisti di minoranza di Innogy per la cessione ad E.on del pacchetto azionario, solo 30,4 milioni di azioni erano state vendute, con la seconda offerta conclusasi il 25 luglio si e’ arrivati a quota 52,2 milioni, ancora lontani dalla quota necessaria all’azienda energetica di Essen che deve arrivare all’86,2 per cento. Per il passaggio della controllata di Rwe, quest’ultima ricevera’ il 16,7 per cento delle azioni di E.on, oltre a diverse attivi, tra cui la parte delle energie rinnovabili. E.on invece si concentrera’ sulle vendite e sulla rete. Non avendo raggiunto la quota necessaria, secondo la legge tedesca, E.on ora deve negoziare un accordo di controllo per completare la fusione e sbarazzarsi degli azionisti di minoranza a cui sono stati offerti 38,40 euro per azioni, incluso il dividendo di 1,64 euro per il 2018. L’offerta in contanti e’ stata di 36,76 euro. Il direttore finanziario di E.on, Marc Spieker s’e’ detto soddisfatto del risultato.

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Italia, l’aggressione ad un’atleta nera suscita critiche a Salvini per il “clima d’odio”

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – In Italia i partiti di opposizione hanno accusato il ministro dell’Interno di estrema destra, Matteo Salvini, di aver creato un clima di odio dopo una serie di aggressioni a sfondo razzista che hanno coinciso con la sua recente politica anti-immigrazione: lo scrive il quotidiano progressista britannico “The Guardian”, commentando l’ultima aggressione forse motivata dal razzismo, e cioe’ quella subita da un’atleta italiana nera, Daisy Osakue, rimasta ferita ieri lunedi’ 30 luglio da un uovo lanciatole in faccia da un’auto in corsa in una strada nella citta’ di Torino. “Non voglio parlare di sessismo o di razzismo, ma la gente dovrebbe poter andare in giro senza essere aggredita all’improvviso”, ha detto ai giornalisti la Osakue che eri mostrava l’occhio sinistro coperto da una benda; la ragazza, i cui genitori sono origini della Nigeria, dovrebbe rimettersi in tempo per partecipare ai Campionati europei di atletica a Berlino, dove difendera’ i colori dell’Italia nel lancio del disco. La polizia, riferisce il “Guardian”, dubita che l’aggressione sia stata motivata da razzismo perche’ simili fatti nei giorni scorsi hanno preso di mira anche persone bianche; ma diversi esponenti dell’opposizione hanno ignorato le cautele della polizia e si sono lanciati in una serie di roventi commenti sull’incidente di cui Daisy Osakue e’ rimasta vittima: le polemica e’ quindi esplosa sui media italiani. Come esempio della polemica il “Guardian” riporta i testo del tweet postato dall’ex premier di centrosinistra Matteo Renzi, che ha scritto: “Le aggressioni contro persone che hanno la pelle di colore diverso ora sono una EMERGENZA. Adesso e’ chiaro che NESSUNO puo’ negarlo, soprattutto se sta al governo”. Da parte sua Salvini ha risposto al clamore sulla vicenda di Daisy Osakue dicendo: “C’e’ un’emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze”; dopo aver dichiarato di essere accanto alle vittime di ogni violenza, ha pero’ aggiunto che “certamente l’immigrazione di massa permessa dalla sinistra non ha reso le cose piu’ facili”. Da quando pero’ il governo populista di cui Salvini fa parte e’ entrato in carica agli inizi dello scorso mese di giugno, ricorda il “Guardian”, almeno otto cittadini africani sono stati colpiti da armi ad aria compressa e si sono verificati diversi controversi episodi ai danni sia di immigrati che di membri della comunita’ Rom: “Le violenze si moltiplicano dappertutto ma lui nega l’evidenza”, ha commentato il segretario del Partito democratico di centrosinistra Maurizio Martina. E l’ex premier Paolo Gentiloni a sua volta ha twittato: “Non voglio dovermi vergognare del mio stesso paese”. Ad esacerbare ulteriormente gli animi, infine, il “Guardian” sottolinea che sempre ieri, nel giorno anniversario della nascita di Benito Mussolini, Salvini se n’e’ uscito con un tweet provocatorio, che cita una delle piu’ celebri frasi del defunto dittatore fascista: “Tanti nemici, tanto onore”, ha scritto il ministro dell’Interno a corredo di una sua stessa fotografia nel mirino di un fucile. La frase esatta di Mussolini, “Molti nemici, molto onore” e’ tuttora scolpita sui marmi del mussoliniano Foro Italico a Roma e tutto cio’ ovviamente ha offerto agli oppositori di Salvini una facile occasione per accusarlo di essere “un fascista”.

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Trump esalta l’azione dell’Italia sull’immigrazione

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump accoglie il primo ministro italiano Giuseppe Conte ieri lunedi’ 30 luglio al suo arrivo per il primo incontro alla Casa Bianca da quando ha assunto l’incarico all’inizio di giugno: e’ questa la didascalia che il quotidiano economico britannico “The Financial Times” ha pubblicato sotto la foto ufficiale dell’incontro. Il giornale della City di Londra aggiunge che Trump ha subito esaltato la linea dura presa dall’amministrazione populista di Conte sull’immigrazione per allontanare dall’Italia il flusso di sbarchi di migranti sulle sue coste e per spingere l’Unione Europea a modificare la sua intera politica sulle migrazioni: “Sono molto d’accordo con quanto state facendo i materia di immigrazione, di immigrazione illegale e persino in materia di immigrazione legale” ha detto il presidente Usa al premier italiano; rivolto poi ai giornalisti presenti ha aggiunto che l’Italia “ha preso una posizione ferma sulla frontiera, una posizione che pochi altri paesi hanno avuto il coraggio di prendere e francamente secondo me Conte sta facendo la cosa giusta”. Altri giornali britannici hanno riportato anche ulteriori dichiarazioni fatte da Trump nella conferenza stampa congiunta tenuta al termine del colloquio con Conte: il laborista “The Guardian” in particolare riporta la minaccia ribadita dal presidente nei confronti del Congresso Usa a proposito del finanziamento del “muro” al confine con il Messico; se la sua amministrazione non sara’ autorizzata a spendere il denaro pubblico per quell’opera, ha minacciato Trump, lui blocchera’ tutti le risoluzioni parlamentari di spesa portando ad un nuovo congelamento dell’intera macchina dello Stato (il cosiddetto “shutdown”, ndr). A sua volta il giornale conservatore “The Telegraph” riferisce come nel corso dell’incontro con la stampa al fianco di Giuseppe Conte Trump si sia detto disposto ad incontrare il presidente dell’Iran, Hassan Rohani, “in qualsiasi momento” e senza alcuna precondizione. Secondo il presidente Usa inoltre, il premier italiano nell’incontro si e’ detto completamente d’accordo sul fatto che la comunita’ internazionale non dovrebbe permettere che la Repubblica Islamica Iraniana entri mai in possesso di armi nucleari. Trump si e’ anche detto d’accordo con Conte sul fatto che la diplomazia e’ comunque il miglior strumento per risolvere le dispute tra Stati ed ha citato ad esempio positivo i benefici effetti seguiti ai suoi recenti incontri con il presidente della Russia Vladimir Putin e quello con il leader della Corea del Nord Kim Jong-un.

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Il premier Conte a Washington

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Il primo ministro italiano Giuseppe Conte, e’ stato accolto ieri a Washington dal presidente degli Stati Uniti, dopo il primo, favorevole incontro del mese scorso al G-7 del Canada. Il premier italiano, scrive il quotidiano tedesco “Handelsblatt”, ha potuto assumere cosi’ un ruolo da protagonista, lontano dai due vicepremier che dettano la linea dell’agenda governativa in Italia. Tre i temi trattati dal presidente del Consiglio durante l’incontro con Trump: la lotta contro il terrorismo, la crisi dei rifugiati e soprattutto il futuro della Libia. Quest’ultima e’ molto importante per Roma, sia per frenare i flussi migratori, sia perche’ la Libia soddisfa sino a meta’ della domanda energetica italiana. Roma, allarmata dall’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di tenere elezioni generali in Libia a dicembre, sta ora cercando di coinvolgere gli Stati Uniti. Teme per l’equilibrio del paese nordafricano, che dopo l’uccisione del dittatore Muammar Gheddafi e’ scivolato nel tribalismo. L’Italia ha concluso un accordo di transizione con il governo del premier Fayez al Sarraj a Tripoli, ma a Tobruk comanda il generale Khalifa Haftar, che non riconosce il governo di Tripoli. Conte avrebbe incassato da Trump il sostegno alla creazione di una “cabina di regia” congiunta per la Libia. In autunno, una grande conferenza sulla Libia si svolgera’ a Roma, che grazie al sostegno di Washington puntera’ a creare un contrappeso politico alla Francia. In cambio l’Italia e’ pronta a mantenere il suo impegno in Afghanistan. Il summit di Trump con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker di pochi giorni fa ha disteso il clima tra Stati Uniti ed Europa. L’Italia appare oggi uno dei piu’ stretti alleati europei degli Stati Uniti, non ultimo per le simiglianze tra le politiche populiste adottate dai due governi. Entrambi vogliono la fine delle sanzioni della Russia e il ritorno di Putin al G7, anche se una decisione in tal senso e’ possibile solo in un contesto collegiale. L’unica controversia potrebbe essere data dalle sanzioni all’Iran, con cui l’Italia vanta relazioni tradizionalmente cordiali. Un altro problema potenziale e’ rappresentato dal gasdotto Tap, che dovrebbe fornire l’Italia e l’Europa dall’Azerbaijan, attraverso il Mar Caspio, la Grecia e l’Albania. Il vicepremier e leader dei 5 Stelle Luigi Di Maio e’ contrario al progetto. Per Conte, scrive la stampa tedesca, la visita a Washington e’ stata un successo immediato, anche prima della conversazione con Trump. A Washington Conte avra’ solo il problema del gasdotto della Tap, che dovrebbe fornire l’Italia e l’Europ dall’Azerbaijan, attraverso il Mar Caspio, la Grecia e l’Albania. Il capo dei 5 Stelle Luigi Di Maio ne vuole impedire la costruzione.

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Libia, premier Conte: lavoriamo per una conferenza sulla stabilizzazione dell’area

31 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – L’Italia sta lavorando per tenere una conferenza internazionale sulla Libia questo autunno: lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la sua visita a Washington e a margine dell’incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “In accordo con il presidente (Donald) Trump, organizzero’ una conferenza sulla Libia. Vorremmo trattare e discutere tutte le questioni relative al popolo libico, coinvolgendo tutti i soggetti interessati del Mediterraneo”, ha detto Conte, che si e’ insediato il mese scorso promettendo un giro di vite sull’immigrazione illegale. Conte ha incassato dal titolare della Casa Bianca il riconoscimento della leadership italiana sul fronte libico e del Nord Africa. I due leader hanno concordato anche l’istituzione di una cabina di regia permanente tra Usa e Italia per il Mediterraneo allargato.

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