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Trump bannato da Facebook, Fox e NBC per contenuti razzisti. Account stranieri bloccati sui social per possibili interferenze nel voto

Oggi è il grande giorno delle elezioni di midterm negli Stati Uniti. A due anni esatti dall’elezioni di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti, i cittadini americani sono chiamati a dare un giudizio complessivo sul lavoro svolto fin qui dal chiacchierato inquilino della Casa Bianca.

Proprio Trump non smette un attimo di far parlare di sé e di occupare i notiziari con sempre nuove accuse di linguaggio discriminante e razzista, se non apertamente violento e aggressivo.

Proprio in queste ultime ore Facebook, Fox News e la NBC hanno annunciato il blocco ed il ritiro di alcuni messaggi della campagna elettorale del Presidente americano perché a sfondo razzista.

Oggetto degli attacchi di Trump e dei repubblicani sono sempre i migranti, ma anche i rifugiati e i richiedenti asilo, e nella fattispecie la lunga carovana dei migranti che in questi giorni sta attraversando il Messico puntando dritto verso il confine meridionale degli Stati Uniti.

Uomini e donne che Trump dipinge come illegali sul suolo americano e come veri e propri criminali violenti, paragonandoli tutti indiscriminatamente al caso di Luis Bracamontes, immigrato messicano clandestino che nel 2016 uccise due agenti di polizia.

Un messaggio considerato dalla rete sociale di Marck Zuckerberg come discriminante ed offensivo e quindi da attenzionare.

Mentre infatti le emittenti Fox News e NBC hanno tolto il video di propaganda di Trump dalla programmazione giornaliera, Facebook ha solo impedito di sostenere economicamente la campagna in violazione delle politiche di advertising del social network.

Sempre in queste ore è stato inoltre annunciato dal team di Facebook il blocco di 115 account, 30 sulla piattaforma madre e 85 su Instagram, per il grave sospetto di azioni tese ad interferire direttamente con le elezioni di midterm del 6 novembre 2018.

È stata la stessa Homeland Security ad aver chiesto al social network di intervenire domenica per “attività online proveniente da entità straniere”, quindi da attenzionare.

Il dipartimento per la sicurezza nazionale, l’FBI e il Dipartimento di Giustizia hanno annunciato la massima vigilanza su queste elezioni a partire dai social network per combattere ogni tipo di interferenza nel normale svolgimento del voto.

Tre i Paesi nominati su tutti da cui è possibile arrivino azioni dirette a sabotare/manipolare il voto di oggi: Russia, Iran e Cina.

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