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Tra i “giovani del Presidente” Mattarella anche Pucci: il Ceo che costruisce robot da affiancare alle persone

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Daniele Pucci, fondatore e Ceo di Generative Bionics, è stato ricevuto al Quirinale da Sergio Mattarella tra i giovani under 40 chiamati a raccontare il futuro del Paese. La sua startup, nata dall’Istituto Italiano di Tecnologia, sviluppa robot umanoidi basati sulla Physical AI.

Daniele Pucci porta la robotica umanoide italiana al Quirinale. Il Ceo di Generative Bionics, spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’ambito delle celebrazioni per l’80esimo anniversario della Repubblica italiana, insieme ad altri nove under 40 indicati come profili capaci di contribuire al futuro del Paese.

Al centro dell’incontro c’è stata la Physical AI, l’intelligenza artificiale applicata a macchine capaci di muoversi e interagire nel mondo reale. È il campo in cui lavora Generative Bionics con GENE.01, robot umanoide pensato per la manifattura e progettato per affiancare le persone nelle attività fisiche e produttive.

“È stato un vero onore. Indimenticabile. Emozionante”, ha scritto Pucci dopo l’incontro con Mattarella. “Generative Bionics porta con sé un livello di responsabilità che va ben oltre la costruzione di robot umanoidi. La nostra missione è dare forma a un futuro in cui le macchine intelligenti amplifichino il potenziale umano, mantenendo le persone al centro”.

Chi è Daniele Pucci

Daniele Pucci, classe 1985, una laurea in ingegneria e due dottorati, è una delle figure centrali nel campo della robotica umanoide costruendo un robot umanoide capace di usare l’intelligenza artificiale per muoversi nel mondo fisico e interagire con le persone.

La sua società, Generative Bionics, è uno spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. A dicembre scorso la startup ha chiuso un round di investimenti da 70 milioni di euro guidato da CDP Venture Capital, una delle operazioni più rilevanti in Europa nel settore deep tech applicato alla robotica umanoide.

Il robot sviluppato dall’azienda si chiama GENE.01 ed è stato presentato al CES 2026 di Las Vegas, dove ha aperto l’evento insieme a Lisa Su, Ceo di AMD.

GENE.01, il robot pensato per la manifattura

GENE.01 è un robot umanoide basato su intelligenza artificiale fisica. La differenza rispetto alla sola AI generativa è sostanziale: qui l’intelligenza artificiale non produce soltanto testi, immagini o codice, ma controlla un corpo robotico, lo aiuta a muoversi, a percepire l’ambiente e a interagire fisicamente con esseri umani e oggetti.

Pucci ha spiegato in una recente intervista a Repubblica che alla base di Generative Bionics c’è una visione precisa: “Crediamo che gli esseri umani non spariranno, vogliamo creare una piattaforma di robot umanoidi attorno a essi. Per questo abbiamo dato al nostro robot la capacità di percepire l’essere umano attraverso la sua pelle. Abbiamo sviluppato sensori di forza che permettono al robot di capire quando tocca l’ambiente e quando interagisce con una persona, per esempio nei momenti in cui deve offrire un supporto fisico”, ha spiegato Pucci.

“Noi riteniamo che l’IA fisica abbia bisogno di mattoni fondamentali che possano poi combinarsi per creare un ecosistema attorno all’essere umano. Abbiamo quindi bisogno di ‘geni’ capaci di esprimere competenze specifiche”, ha spiegato Pucci.

Macchine come estensione delle capacità umane

Nel futuro immaginato dal Ceo di Generative Bionics, i robot non saranno semplici strumenti industriali. Avranno una funzione di supporto, protezione ed estensione delle capacità umane.

“Secondo me saranno in parte simili ai nostri migliori amici: più competenti di quanto siano oggi le persone che ci stanno accanto. Saranno al nostro fianco, dotati anche di meccanismi di protezione e di controllo, perché l’intelligenza artificiale deve essere regolamentata, e fungeranno da supporto e da estensione delle nostre capacità”.

Physical AI e responsabilità

Dopo l’incontro con Mattarella, Pucci ha sottolineato anche il tema della responsabilità. “La Physical AI e la robotica umanoide trasformeranno profondamente il modo in cui viviamo e lavoriamo. Siamo impegnati a guidare questa trasformazione con ambizione, rigore, responsabilità etica e un forte senso della disciplina”.

La Physical AI è una delle prossime grandi frontiere dell’intelligenza artificiale. Dopo anni dominati dai modelli linguistici e dalla generazione di contenuti, l’AI entra nei corpi robotici, nei sensori, nei sistemi di controllo, nelle fabbriche, negli ospedali, nella logistica, nella mobilità.

“Continueremo a perseguire questa missione con tutte le nostre energie, determinati a costruire tecnologie capaci di lasciare un segno che sopravviva ben oltre noi”, ha scritto Pucci. “Continueremo a rendere l’impossibile una solida realtà”.

Per approfondire

  • Per rivedere la puntata su RaiPlay “Ne parliamo con il Presidente. La Repubblica che verrà” in cui i 10 giovani hanno rivolto dieci domande a Mattarella clicca qui

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