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Tlc in Europa, Capone (RESTART): “Valgono più di mille miliardi di euro: con crescita stimata +8%”

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Il Professor Antonio Capone, Vice Presidente e Responsabile Scientifico di RESTART, ha presentato oggi a Roma il white paper di RESTART “A Techno-Economic View of the Future Telecommunications”, realizzato in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

Tutti i dati delle Tlc europee presentati per la prima volta oggi a Roma all’evento “Shaping horizons in future telecommunications” alla presenza di Enrico Letta e dei Ceo degli operatori delle telecomunicazioni. Il valore di AI, Cloud e Dati è pari a 329 miliardi di euro con crescita stimata +14%. Servizi e applicazioni legati alla connettività: oltre 100 miliardi di euro, con crescita solo di 1,4%.

Scarica le slide dei dati del whitepaper di RESTART “A Techno-Economic View of the Future Telecommunications”

L’ecosistema europeo delle Tlc vale più di mille miliardi (+8%)

L’ecosistema europeo delle telecomunicazioni vale complessivamente 1.142 miliardi di euro, con una crescita stimata dell’8%. Il dato, rilevato per la prima volta, emerge dal white paper di RESTART “A
Techno-Economic View of the Future Telecommunications”,
realizzato in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, e presentato in anteprima all’evento “Shaping Horizons in Future Telecommunications”, in corso a Roma da oggi 19 gennaio fino al 21 gennaio 2026 ed è organizzato dal programma RESTART, il Partenariato esteso sulle telecomunicazioni del futuro finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR con 116 milioni di euro e che ha coinvolto 135 partner (https://fondazione-restart.it/).

Prof. Capone (Vice Presidente e Responsabile Scientifico di RESTART): “Come programma RESTART abbiamo sentito la responsabilità di non occuparci esclusivamente di ricerca scientifica, ma di allargare l’analisi al contesto tecno-economico europeo in cui questa ricerca deve tradursi in valore”

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“Come programma RESTART abbiamo sentito la responsabilità di non occuparci esclusivamente di ricerca scientifica, ma di allargare l’analisi al contesto tecno-economico europeo in cui questa ricerca deve tradursi in valore. Le telecomunicazioni sono un’infrastruttura strategica per la competitività, la sicurezza e l’autonomia tecnologica dell’Europa. Servono scelte consapevoli su investimenti, modelli industriali e governance per costruire reti affidabili e resilienti, prerequisito essenziale per l’innovazione digitale e i servizi del futuro”, ha detto il Professor Antonio Capone Vice Presidente e Responsabile Scientifico di RESTART.

Lo studio è stato presentato alla presenza dei CEO degli operatori delle telecomunicazioni e dopo il Keynote Speech di Enrico Letta, che dopo la pubblicazione del report “Much More than a Market” ha continuato a seguire con attenzione il tema delle Telecomunicazioni come uno dei tre pilastri fondamentali, insieme a finanza ed energia, su cui costruire il rilancio della competitività europea. In questi ambiti, la mancata realizzazione di un vero Mercato Unico Europeo rappresenta una delle principali debolezze strutturali dell’UE.

Lo studio e i dati di RESTART sull’ecosistema europeo delle telecomunicazioni

Il white paper “A Techno-Economic View of the Future Telecommunications” introduce un nuovo modello a livelli dell’ecosistema europeo delle telecomunicazioni che include:
i) il backbone internazionale;
ii) le infrastrutture fisse, mobili e IT;
iii) il network management, il provisioning e l’integrazione dei componenti;
iv) i servizi di connettività e le tecnologie abilitanti (incluse cloud, AI, dati e tecnologie IoT);
v) i servizi digitali collegati alla connettività.

Ecosistema europeo in crescita dell’8%, ma forti differenze interne al paniere

Accanto al modello, lo studio presenta per la prima volta una stima del valore del mercato europeo e dei tassi di crescita (CAGR) fino al 2030, articolati per livelli e per singole attività.
I dati indicano che l’ecosistema europeo delle telecomunicazioni vale complessivamente 1.142 miliardi di euro, con una crescita stimata dell’8%. Questo dato, apparentemente positivo, nasconde tuttavia forti differenze tra i diversi livelli dell’ecosistema. In particolare, le attività storicamente dominate dagli attori tradizionali del settore telco sono in media quelle che crescono meno, o che in alcuni casi registrano una riduzione di valore, mentre i segmenti presidiati da altri attori mostrano dinamiche di crescita decisamente più sostenute.

Infrastrutture in crescita del 7%

Il livello infrastrutturale risulta complessivamente in crescita di quasi il 7%. Le infrastrutture fisse valgono 84 miliardi di euro e cresceranno del 6,7%, le infrastrutture mobili valgono 56 miliardi di euro con una crescita del 6,9%, mentre l’infrastruttura IT raggiunge un valore di 105 miliardi di euro e crescerà del 6,8%.

Al contrario, il livello di management, provisioning e integrazione evidenzia una leggera decrescita complessiva. In particolare, le attività di management e provisioning valgono 139 miliardi di euro e registrano una variazione nulla, mentre le attività di integrazione valgono 20 miliardi di euro e mostrano una contrazione stimata del -0,6%.

Valore di AI, Cloud e Dati: 329 miliardi di euro con crescita stimata +14%

Il livello dei servizi di connettività e delle tecnologie abilitanti cresceranno invece in modo più marcato. I servizi di connettività raggiungono un valore di 306 miliardi di euro, con una crescita del 6,8%, mentre le tecnologie abilitanti, che includono cloud, intelligenza artificiale e dati, valgono 329 miliardi di euro e cresceranno del 14,2%.

Anche all’interno dei servizi di connettività emergono però dinamiche differenziate: la connettività fissa e mobile risulta sostanzialmente stabile, mentre i servizi specializzati, i servizi IoT e il mercato dei terminali mostrano una crescita stimata significativa.

Servizi e applicazioni legati alla connettività: oltre 100 miliardi di euro, con crescita solo di 1,4%

Infine, i servizi e le applicazioni digitali legate alla connettività valgono 103 miliardi di euro, ma cresceranno solo dell’1,4%, un dato che indica come la crescita più rilevante del digitale si collochi prevalentemente in altri segmenti, oggi dominati dalle Big Tech.

Quattro possibili scenari futuri

Lo studio identifica infine quattro possibili scenari futuri: due in continuità con le tendenze attuali
(commoditizzazione della connettività e consolidamento del mercato) e due di discontinuità, basati su una maggiore autonomia tecnologica europea e su una scomposizione e ricomposizione dell’ecosistema tra infrastrutture e servizi.

La prospettiva della ricerca e dell’innovazione

I risultati della ricerca sviluppata all’interno di RESTART coprono un ampio spettro di temi e affrontano le principali frontiere dell’innovazione nelle telecomunicazioni e nelle tecnologie digitali correlate. Accanto a una produzione scientifica di alto livello, il programma ha generato innovazioni con potenziale industriale, nuove idee imprenditoriali, prototipi, dimostratori e proof-of-concept che mostrano in modo concreto come la ricerca possa tradursi in applicazioni reali e in nuove opportunità per il sistema Paese.

Per valorizzare in modo organico i contributi più significativi, i risultati sono stati organizzati in quattro grandi aree, che delineano l’evoluzione futura delle telecomunicazioni dal punto di vista della comunità di ricerca RESTART.

L’area “New Ecosystem” raccoglie le attività di analisi e modellazione degli scenari futuri dell’ecosistema europeo delle telecomunicazioni, considerando in modo integrato aspetti tecnologici, economici e regolatori. Questa area ha l’obiettivo di fornire strumenti di lettura e supporto alle decisioni per affrontare le trasformazioni strutturali del settore, dal ruolo delle infrastrutture strategiche all’evoluzione dei modelli industriali e di mercato. L’area “New Network” è dedicata all’evoluzione delle architetture di rete e alla gestione di infrastrutture sempre più complesse, eterogenee e distribuite. I risultati riguardano, in particolare, reti programmabili e software-defined, automazione e intelligenza artificiale per il network management, integrazione tra reti terrestri e non terrestri, resilienza, sicurezza ed efficienza energetica, elementi chiave per sostenere i servizi digitali del futuro.

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