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TIM torna all’utile dopo 4 anni. Assemblea degli azionisti il 15 aprile

Il Cda di TIM ha approvato il Bilancio consolidato del Gruppo TIM e il progetto di Bilancio separato di TIM S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Il Gruppo conferma i risultati esaminati dal Consiglio di Amministrazione in sede di preconsuntivo e il miglioramento del business, con un ritorno all’utile consolidato nel primo esercizio completo dopo la cessione di NetCo. 

Risultato netto 519 milioni di euro

Il risultato netto di Gruppo per il 2025 è positivo per 519 milioni di euro (con un contributo del quarto trimestre pari a 473 milioni di euro), rispetto a una perdita di 364 milioni di euro dell’anno precedente, e beneficia di proventi non ricorrenti per complessivi 157 milioni di euro.  

Il risultato netto 2025 attribuibile ai soci della controllante è positivo per 297 milioni di euro (-610 milioni di euro nel 2024), a valle della quota di utile di 222 milioni di euro di competenza delle minoranze di TIM Brasil.  

Il risultato netto di TIM S.p.A. è invece negativo per 155 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai -1,2 miliardi di euro del 2024.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di convocare l’Assemblea degli azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, per il prossimo 15 aprile (unica convocazione) per deliberare sui seguenti punti all’ordine del giorno.

In sede ordinaria:

  1. Bilancio al 31 dicembre 2025 – Copertura della perdita d’esercizio

L’Assemblea sarà chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025 e a deliberare la copertura della perdita d’esercizio mediante utilizzo della riserva legale.

L’Assemblea sarà chiamata ad approvare la Relazione sulla politica in materia di remunerazione nelle sue due sezioni: con voto vincolante la prima sezione dedicata alla politica di remunerazione per l’esercizio 2026, e con voto non vincolante la seconda sezione che illustra i compensi corrisposti nell’esercizio 2025. Il documento sarà reso disponibile al pubblico nei termini di legge.

L’Assemblea sarà chiamata ad approvare il piano di incentivazione azionaria di lungo termine denominato “Piano LTI di Performance Shares 2026-2028”, finalizzato a rafforzare l’allineamento degli interessi del management con quelli degli azionisti, promuovendo la creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo.

L’Assemblea, sulla base della raccomandazione del Collegio Sindacale, sarà chiamata a deliberare il conferimento dell’incarico al nuovo revisore per il novennio 2028-2036.

Proposto buy back da 400 milioni

L’Assemblea sarà chiamata a deliberare l’autorizzazione all’acquisto, con successiva facoltà di disposizione, anche in più tranche, di azioni ordinarie TIM entro un limite di controvalore pari a massimi complessivi 400 milioni di euro e per massime 700.000.000 azioni ordinarie, da intendersi ridotte, a esito del raggruppamento azionario di cui al punto 6 all’ordine del giorno di parte straordinaria dell’Assemblea del 15 aprile 2026, a massime complessive 70.000.000 azioni ordinarie, corrispondenti a circa il 3,3% del capitale sociale.

In sede straordinaria:

L’Assemblea degli Azionisti sarà chiamata a esprimersi sul raggruppamento delle azioni della Società nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni n. 10 azioni ordinarie in circolazione. Per effetto della complessiva operazione di Raggruppamento, il numero totale delle azioni sarà ridotto a n. 2.135.725.819, con conseguente modifica dell’articolo 5 comma 1 dello statuto sociale.

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