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Tim, il titolo in Borsa si infiamma ancora su voci crescita Kkr in Fibercop

Nuova impennata in Borsa per il titolo Telecom Italia, che mette a segno un progresso fino all’8,53% a 0,353 euro nel primo pomeriggio, su nuove voci diffuse da Reuters e rilanciate Bloomberg, secondo cui il fondo americano KKR sarebbe interessato ad incrementare la sua quota del 37,5% detenuta in Fibercop, la società della rete secondaria di Tim. Ma le stessi fonti spiegano che, tra le valutazioni, ci sarebbe anche un’Opa su tutta Tim. 

Un portavoce di Tim intanto ha dichiarato alla Reuters che al momento la società non intende ridurre la sua quota in Fibercop, pari al 58% mentre il 4,5% è in mano a Fastweb. Ma il titolo continua a galoppare e alle 15.20 veleggia a 0,35 centesimi in crescita del 6%, per ripiegare poi a +4,76% a 0,34 centesimi in chiusura.

Fuoco di paglia?

Vedremo.

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Cosa è successo?

Secondo Bloomberg, Kkr vorrebbe aumentare la sua partecipazione in Fibercop, con l’obiettivo di comprare totalmente la società, anche se al momento queste sarebbero ipotesi preliminari e non è stato ancora deciso quale strada seguire. Kkr Infrastructure è entrato lo scorso anno nel capitale di FiberCop con una quota del 37,5% per un prezzo di 1,8 miliardi di euro. L’aumento della quota, secondo l’agenzia, sarebbe una alternativa al lungo discusso merger tra FiberCop e Open Fiber.

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Resta da capire se non si tratti invece di una mossa preliminare per riavviare in un secondo momento i negoziati per un merger com Open Fiber.

I nuovi rumors sulla rete di Tim giungono dopo la giornata di ieri, nella quale il titolo di Telecom Italia ha messo a segno un progresso finale del 4,49% a 0,33 centesimi sulle ali di altre voci, sempre diffuse da Bloomberg e Reuters, secondo cui Vivendi starebbe pensando ad un avvicendamento al vertice di Tim mentre Tim starebbe valutando, appunto, la rinuncia al controllo della sua rete.

Tutte voci intorno alla rete di Tim, non confermate anzi smentite dalla compagnia, che spingono al rialzo il titolo in Borsa.

Vedremo alla fine se ci saranno novità concrete in questo senso l’11 novembre prossimo, in occasione del Cda straordinario richiesto da Vivendi.

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