L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accettato gli impegni di FiberCop e Tim e ha pertanto chiuso l’istruttoria sul Master Service Agreement sottoscritto tra le due società in seguito alla cessione della rete avvenuta a luglio 2024.
Dopo ampia consultazione, anche con AgCom, l’Antitrust ha accettato le modifiche sotto forma di impegni da parte delle due aziende per rinforzare la concorrenza nei mercati al dettaglio e all’ingrosso.
L’intervento riguarda le clausole di esclusiva tra TIM e FiberCop per i servizi di accesso alla rete, i regimi di sconto concessi da FiberCop sui prezzi di accesso alla rete e le condizioni che regolano il trasferimento dei diritti d’uso indefeasible – IRU – per le linee in fibra ottica destinate ai clienti business.
Il vincolo per le aree bianche e grigie oggetto di bandi pubblici vale soltanto 10 anni. Nelle aree nere e in quelle oggetto di investimenti si arriva a 20 anni tra esclusiva e mantenimento dei volumi
Esclusiva di 30 anni ridotta su base geografica
Secondo l’Antitrust, c’era il pericolo concreto che l’accordo potesse minare la concorrenza e trasformarsi in una sorta di monopolio mascherato, vista la durata di 30 anni dell’esclusiva e la scontistica a volume.
Di contro, secondo l’Agcm, i nuovi impegni riducono significativamente la durata delle clausole di esclusiva e nelle aree in cui la rete FTTH rimane ancora poco sviluppata, subordinano l’esclusiva a nuovi investimenti.
“Le parti hanno inoltre concordato di rivedere sostanzialmente il meccanismo, originariamente previsto nell’MSA, che consente a FiberCop di fornire servizi di intermediazione in relazione alle richieste di migrazione dei clienti di TIM”, si legge nella nota dell’Autorità.
Tim, autonomia tutelata secondo Agcm
Il quadro rivisto tutela l’indipendenza di TIM e risponde alle preoccupazioni secondo cui il meccanismo potrebbe aver scoraggiato la migrazione. L’Autorità ha inoltre ritenuto che le modifiche al regime di sconti siano sufficienti a rispondere alle sue preoccupazioni.
In tale contesto, caratterizzato da scenari diversi di sviluppo della rete nelle varie aree del Paese, in termini di tecnologie presenti e dunque del livello di concorrenza infrastrutturale, l’Autorità ha voluto incentivare la concorrenza statica e dinamica, sia nelle aree in cui già si riscontra una presenza significativa di reti per l’offerta di servizi FTTH alternativi a quelli dell’incumbent, sia nella aree dove la concorrenza infrastrutturale è meno dinamica ed è necessario incentivare nuovi investimenti, senza limitare la mobilità della domanda tra i diversi operatori.
In quest’ottica, gli impegni presentati riducono significativamente la durata delle esclusive e, nelle aree in cui la rete FTTH è ancora poco sviluppata, legano l’esclusiva alla realizzazione di nuovi investimenti.
Inoltre, le parti si sono impegnate ad apportare modifiche sostanziali ad un meccanismo, inizialmente presente nel MSA (ecco il documento completo), di intermediazione di FiberCop nelle scelte di migrazione della clientela di TIM, garantendo a quest’ultima la necessaria autonomia ed eliminando il dubbio che tale meccanismo possa disincentivare le scelte di migrazione. L’Autorità ha considerato risolutivi anche gli impegni relativi alle modalità di applicazione degli sconti.
Gli impegni di Tim e Fibercop rivisti dopo i rilievi dei concorrenti
- Alla luce delle osservazioni pervenute nell’ambito del market test, con comunicazione del 25 novembre 2025, FiberCop e TIM hanno presentato
alcune modifiche agli impegni. - Al riguardo, in merito al primo impegno, le Parti hanno modificato la
definizione dei clustertalché: i) il Cluster 1 viene ad essere costituito dai civici
- e non più dai Comuni – oggetto di finanziamenti pubblici nel contesto dei
bandi Aree Bianche 2016, nonché Italia 1 Giga; ii) il Cluster 2 è costituito dai
civici – e non più dai Comuni – situati nei 330 Comuni che compongono i
mercati 1A e 1B.1 dell’analisi di mercato dell’AGCom, allo stato pendente, di
cui alla Delibera n. 205/25/CONS, con l’esclusione dei civici inclusi nel
Cluster 1; iii) il Cluster 3 è costituito da tutti i civici non inclusi nei cluster
precedenti.
- In questo contesto, i) nel Cluster 1 le Parti si impegnano a ridurre la
durata dell’esclusiva a 10 anni a cui si aggiungono ulteriori 5 anni,
limitatamente ai soli civici coperti direttamente con nuovi investimenti da
parte di FiberCop; ii) nei Cluster 2 e 3 la durata resta la stessa proposta nella
prima versione degli impegni; tuttavia, nel Cluster 3, le Parti si impegnano a
completare la copertura della rete per l’offerta dei servizi FTTH per un totale
di [13.000.000-13.5000.000] civici nei primi quattro anni, secondo una
cadenza annuale predefinita; inoltre, la versione modificata degli impegni
prevede che, laddove FiberCop non raggiunga la copertura FTTH prevista
entro i 6 mesi successivi alla scadenza di ciascun anno, TIM sarà libera di
approvvigionarsi di servizi di accesso FTTH da operatori diversi da FiberCop,
senza intermediazione da parte di quest’ultima, per un numero di civici
contenuti nel Cluster 3 equivalente alla differenza tra il target dell’anno in
questione e i civici effettivamente coperti, nel rispetto delle scadenze previste. - Inoltre, in aggiunta a quanto già previsto, le Parti si impegnano a
riformulare le disposizioni rilevanti dell’MSA concernenti l’intermediazione,
prevedendo una riduzione dei termini entro cui FiberCop, nei limiti di sua
competenza, è tenuta a garantire l’approvvigionamento dei servizi di accesso
in fibra nei confronti di TIM.
Informazione annuale sui civici coperti da Fibercop
- Infine, FiberCop si impegna a garantire un meccanismo di informazione
annuale con riferimento ai civici che FiberCop andrà a coprire con
investimenti autonomi all’interno del Cluster 1 nonché, più in generale,
l’aggiornamento del proprio database di vendibilità con le informazioni sui
civici aperti alla commercializzazione da parte degli operatori terzi entro 30
giorni dal ricevimento dell’aggiornamento da parte di questi ultimi. - In tal modo, secondo le Parti, l’impegno sarebbe idoneo a neutralizzare
le preoccupazioni concorrenziali in quanto riduce sensibilmente la durata e la
portata dell’esclusiva nonché la durata del periodo di intermediazione, in
modo che siano parametrati a quanto necessario a preservare l’incentivo al
roll-out della rete. - In merito al secondo impegno, FiberCop si impegna a modificare sia il
meccanismo dello sconto addizionale di 0,34 euro, sia il parallelo meccanismo
dello sconto addizionale di 0,75 euro previsto nell’MSA in modo che, laddove
l’operatore non raggiunga più la soglia di esclusiva delle nuove attivazioni
sulla rete di FiberCop, lo sconto continui ad applicarsi rispetto ai clienti
dell’operatore ancora attivi sulla rete FiberCop per ulteriori 18 mesi,
decorrenti dalla perdita dei requisiti per l’applicazione dello sconto, purché
l’operatore abbia tenuto ferma l’esclusiva a favore di FiberCop per un periodo
pari ad almeno 3 anni. - Ad avviso delle Parti, l’impegno, così come modificato, permette la
replicabilità del servizio di accesso passivo e non ne disincentiva il ricorso,
salvaguardando in tal senso anche la remunerazione degli investimenti degli
operatori che hanno già modellizzato la rete su tali servizi. - Nessuna modifica è stata presentata, invece, in merito al terzo impegno
sull’IRU
Gli impegni di Fibercop: esclusiva Cluster 1 ridotta a 10 anni
il Cluster 1 è costituito dai civici15 oggetto di finanziamenti pubblici nel contesto
dei bandi Aree Bianche 2016, nonché Italia 1 Giga 16;
il Cluster2 è costituito dai civici situati nei 330 Comuni che compongono i mercati
1A e 1B.1 dell’analisi di mercato AGCOM17, con l’esclusione dei civici inclusi nel
Cluster 118.
(iii) il Cluster 3 è costituito da tutti i civici non inclusi nei Cluster precedenti.
A. Esclusiva per le aree che ricadono all’interno del Cluster 1
In tali aree la realizzazione della rete è affidata a un unico operatore che, a fronte
dell’aggiudicazione di un bando di gara, è tenuto al roll-out della fibra.
Le previsioni originarie del MSA prevedono un’esclusiva a favore di FiberCop di durata
pari a 15 anni, alla quale segue un meccanismo di rinnovo per ulteriori 15 anni.
Pur ritenendo che in tale Cluster le condizioni pattuite nel MSA non siano suscettibili di
produrre effetti anticompetitivi, FiberCop si impegna a ridurre la durata dell’esclusiva a
10 anni (rispetto ai 15 + 15 anni originari).
Antitrust, FiberCop: tenuto conto di necessita’ sviluppo rete
“FiberCop ha accolto con soddisfazione la decisione dell’autorità che ha tenuto conto della necessità di procedere con lo sviluppo della rete più avanzata e capillare d’Italia, un asset imprescindibile per la digitalizzazione del Paese”. Così la società in merito alla chiusura da parte dell’Antitrust del procedimento relativo al Master service agreement (Msa) tra FiberCop e Tim.
“Nel merito – dice FiberCop – l’Agcm ha approvato una rimodulazione della durata dell’esclusiva tra FiberCop e Tim, riconoscendone il ruolo centrale nel sostegno agli investimenti nelle reti ad altissima capacità. La durata dell’esclusiva è stata ricalibrata tenendo conto sia dello sviluppo della rete sia delle specificità delle diverse aree del Paese”.
Per quanto riguarda le offerte, FiberCop conferma che “quelle rivolte a Tim sono disponibili a tutto il mercato secondo il principio di non-discriminazione e si è impegnata a mettere a disposizione degli operatori un’offerta parallela al Msa, che combina elementi passivi e attivi, ampliando ulteriormente le opportunità di scelta e promuovendo una maggiore apertura competitiva. L’Agcm ha inoltre riconosciuto che gli accordi siglati con Tim risultano in linea con la normativa nazionale e comunitaria”.
