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TI Media riduce il rosso a 5,2 milioni e punta alla cessione di Persidera

TI Media

TI Media chiude il primo semestre 2014 riducendo il rosso a 5,2 milioni di euro rispetto alla perdita di 133,5 milioni di euro dei primi sei mesi 2013 (periodo che includeva il valore delle ‘discontinued operations’ legate alla cessione di La7 e di MTV Italia per 137,9 milioni di euro). I ricavi, si legge in una nota, ammontano a 30,6 milioni di euro in calo del 20,7% rispetto ai 38,6 milioni di euro del primo semestre 2013.

L’indebitamento finanziario netto scende a 257,6 milioni di euro dai 259,9 milioni di euro di fine 2013.

“L’andamento – si legge nella nota – è principalmente attribuibile al fabbisogno per gli investimenti industriali del periodo per 3,7 milioni di euro  (relativi al completamento della Rete di Trasporto e Backup e all’implementazione dell’infrastruttura di emissione per canali televisivi  “Playout” dell’Operatore di Rete), al risultato della gestione operativa positiva del periodo (EBITDA -11,3 milioni di euro e D Working Capital 0,3 milioni di euro), all’effetto netto derivante dal consolidamento di Rete A (21,1 milioni) e all’incasso del consolidato fiscale per 20,5 milioni di euro legati, per lo più, al pagamento degli interessi sul debito“.

Gli investimenti del primo semestre 2014 sono pari a 3,7 milioni di euro e si riferiscono principalmente al completamento della rete di trasporto e backup e all’implementazione dell’infrastruttura di emissione per canali televisivi (Playout).

Nel primo semestre 2014 l’operating free cash flow di TIMB è pari a 12,1 milioni di euro.

Al 30 giugno 2014, indica l’azienda, i tre multiplex digitali di TIMB coprono il 95,2% della popolazione italiana. I relativi segnali vengono trasmessi da 812 siti di diffusione, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La capacità trasmissiva allocata è pari a circa 62,3 Mbps che rappresentano circa il 94% della capacità disponibile.

La società sottolinea anche che sta proseguendo il processo di integrazione tra Persidera e Rete A con la messa in campo di un piano per accelerare e massimizzare le sinergie tra le due società. Tale piano prevede anche la fusione per incorporazione di Rete A in Persidera entro la fine del 2014.

Parallelamente, l’azienda informa che TI Media e il Gruppo l’Espresso (titolari, rispettivamente, del 70% e del 30% del capitale di Persidera) hanno avviato un’attività di market sounding al fine di valutare l’interesse del mercato all’acquisizione di Persidera.

La scorsa settimana, infatti, Carlo De Benedetti, presidente de L’Espresso, ha confermato che è stato dato mandato alle banche “per trovare un partner che compri anche tutta Persidera”.

Il suo valore supera i 500 milioni di euro, ha precisato De Benedetti, citando tra i potenziali acquirenti “fondi internazionali che investono in infrastrutture“.

In conclusione TI Media sostiene che, a seguito della cessione delle attività televisive di LA7, LA7d e MTV Italia, “ha concentrato la propria strategia di sviluppo sull’attuazione di iniziative che riportino il gruppo all’efficienza e alla redditività”. Tenuto conto dell’attuale contesto economico e regolatorio in cui la società si trova ad operare, e considerando gli effetti dell’integrazione di TIMB e Rete A, nel 2014 il gruppo prevede di mantenere l’attuale livello di occupazione di banda dell’Operatore di Rete anche attraverso nuovi clienti, di incrementare l’offerta di servizi aggiuntivi e, mantenendo un attento controllo dei costi, consentire così una generazione di cassa positiva delle attività operative.

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