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Tensioni USA – Corea del Nord, L’Erc prende il controllo del Parlamento in Catalogna, Apple rimpatria miliardi di dollari negli Stati Uniti

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Corea del Nord, gli Usa inviano 6 bombardieri strategici a Guam

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – La Corea del Nord ha reagito con durezza alla decisione del dipartimento della Difesa Usa di inviare sei bombardieri strategici B-52 Stratofortress nell’isola di Guam, proprio mentre Pyongyang e Seul sono impegnate in un tentativo di distensione in vista delle Olimpiadi invernali del mese prossimo. Il Comando del Pacifico delle Forze armate Usa ha annunciato il trasferimento dei bombardieri nella giornata di ieri; ufficialmente, i vettori strategici si inseriscono nello sforzo del Pentagono teso a mantenere “una costante presenza di bombardieri” nel Pacifico. Proprio in concomitanza con l’arrivo dei bombardieri nella regione, i media di regime nordcoreani hanno definito i recenti tweet di Trump in merito alle “dimensioni” del pulsante nucleare statunitense “lo spasmo di un malato di mente”. Nelle scorse ore fonti citate dal “Wall Street Journal” hanno riferito che l’amministrazione del presidente Usa starebbero valutando un “attacco preventivo limitato” contro la Corea del Nord per arrestarne il programma nucleare.

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Usa, la discontinuita’ governativa del presidente Trump puo’ aiutare gli alti dirigenti federali

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – Si avvicina l’anniversario di un anno di presidenza di Donald Trump e centinaia di posizioni lavorative in ambito politico restano scoperte. Uno studio, “Navigating Disruption” (Orientarsi nella discontinuita’), condotto dalla Association of Government Accountants (AGA) ha analizzato la situazione dei dirigenti finanziari federali e di altre posizioni apicali concludendo che la “discontinuita’” potrebbe diventare la regola dell’amministrazione Trump. I vantaggi di questa situazione riguardano il personale. La lentezza a pronunciarsi su nuove nomine federali puo’ consentire al personale di carriera di imprimere un cambiamento. Secondo dati del Partnership for Public Service, al Senato sono ancora vacanti il 40 per cento delle posizioni dirigenziali. I lati negativi della situazione riguardano, pero’, l’efficienza della macchina amministrativa nel governare e portare avanti le riforme e gli statali, in assenza di una dirigenza, non azzardano la riorganizzazione degli uffici per timore di rappresaglie. Le croniche incertezze sui fondi e la gestione del personale restano i principali problemi nell’amministrazione delle agenzie governative, a cui, secondo l’indagine, si aggiunge una scarsa fiducia del personale nelle capacita’ della squadra di Trump.

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Imprese, Apple approfitta delle nuove misure fiscali e rimpatria miliardi negli Stati Uniti

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – A meno di quattro settimane dal varo della piu’ significativa riforma fiscale degli ultimi 30 anni, la compagnia Apple ha progettato come sfruttare la meglio le nuove regole. La compagnia, riporta il quotidiano “New York Times”, ha reso noto oggi di voler contribuire all’economia statunitense con 350 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni in termini di investimenti, riportando in patria un’importante fetta dei 252 miliardi di dollari di liquidita’ che si trovano all’estero. Il rientro dei capitali con una tassazione al 15,5 per cento (in ribasso rispetto al precedente 35 per cento) e’ una delle disposizioni della riforma del presidente Donald Trump della quale Apple vuole approfittare, dato che il 94 per cento del totale della sua liquidita’ si trova fuori dagli Stati Uniti. I capitali rimpatriati saranno pari a 30 miliardi di dollari e saranno investiti, dicono dalla compagnia, per creare 20.000 nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti che si aggiungono agli attuali 84.000, oltre che per realizzare un intero nuovo campus.

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Catalogna, Erc prende il controllo del Parlamento

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – “Siamo disposti a fare tutti i passi necessari, perche’ e’ questo che hanno deciso i catalani alle urne e le regole del Parlamento lo consentono”. Lo ha dichiarato il braccio destro di Carles Puigdemont, Elsa Artadi, in relazione alla possibilita’ che all’ex presidente della Generalitat non venga concessa una investitura a distanza. “Siamo fiduciosi che tra due settimane saremo in grado di portare il presidente Puigdemont al dibattito sull’investitura”, ha aggiunto la Artadi, come riferito dai principali quotidiani spagnoli. Il deputato di Junts per Catalunya (JxCat) ha inoltre sottolineato che la relazione degli avvocati del Parlamento e’ semplicemente un’opinione legale e ha rimesso la decisione al Consiglio, organo incaricato di decidere sulla possibilita’ di un voto delegato sull’investitura. Domani verra’ chiesta la delega per i deputati che si trovano a Bruxelles per l’intera legislatura. Intanto il governo di Mariano Rajoy ha seguito da vicino gli atti costitutivi del nuovo Parlamento catalano. Nonostante il nuovo presidente del Parlamento Roger Torrent non abbia fatto esplicito riferimento a una Repubblica catalana nel suo discorso di insediamento, a La Moncloa prevale un clima di sfiducia.

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Inghilterra-Francia, il presidente Macron incontra la premier Theresa May per il 35mo summit franco-britannico

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – Il presidente francese Emmanuel Macron sara’ oggi all’Accademia militare di Sandhurst, vicino Londra, per il 35imo vertice franco-britannico. Ne parla la stampa francese. “Libe’ration scrive che i due leader “nascondono le loro divergenze sotto il tappeto”, facendo riferimento alle tensioni nate durante negoziazioni sulla Brexit, mentre “Le Figaro” scrive che l’incontro andra’ a “rinforzare l’asse Parigi-Londra”. Il quotidiano parla di una Theresa May “indebolita” dalle negoziazioni con Bruxelles. Tra i temi che verranno affrontati nel corso del summit sara’ data priorita’ a quelli riguardanti difesa, clima e immigrazione. Quest’ultimo, in particolare, trova ampio spazio nei giornali di oggi, visto che ieri l’Eliseo ha annunciato che verra’ firmato un nuovo accordo che andra’ ad aggiungersi a quelli firmati a Touquet nel 2003. Secondo quanto anticipato, il testo prevede che Londra accolga minori non accompagnati e migranti che hanno una parte della famiglia in Gran Bretagna. In questo modo il presidente Macron punta a risolvere il problema della citta’ di Calais, punto di passaggio obbligato per tutti coloro che vogliono raggiungere l’Inghilterra. “Le Monde” ricorda le promesse fatte dal presidente francese durante la campagna elettorale, quando promise che “non ci saranno piu’ migranti a Calais”.

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Francia, il governo abbandona il progetto di costruzione dell’aeroporto di Notre-Dame-des-Landes

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – Ieri il premier francese Edouard Philippe ha annunciato che il governo abbandona il controverso progetto di costruzione dell’aeroporto di Notre-Dame-des-Landes, vicino a Nantes. Lo riportano i quotidiani francesi, sottolineando che i manifestanti che occupano da anni la zona avranno tempo fino alla prossima primavera per sgomberare l’area. “Le Figaro” ricorda che, sebbene la notizia sia stata data dal primo ministro, e’ il presidente Macron ad aver preso la decisione. Secondo fonti interne, la scelta sarebbe arrivata lunedi’ pomeriggio dopo un faccia a faccia all’Eliseo tra Philippe e Macron. Una “vittoria” per il ministro dell’Ambiente, Nicolas Hulot, che prima di entrare nell’attuale governo ha piu’ volte criticato il progetto. Il quotidiano sottolinea che questa mossa “rida’” ossigeno alla destra” e “offre l’immagine di un presidente che e’ capitolato”. “Libe’ration” parla di una “vittoria ambientalista”, simbolo che la societa’ ha delle “preoccupazioni ambientali”. Questo episodio potrebbe creare un precedente per gli altri progetti contestati sul territorio francese, come il canale fluviale Seine Nord Europe il mega-centro commerciale Europa city.

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Germania-Austria, Merkel e Kurz discutono del bilancio della Ue

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – Nonostante le profonde divergenze in materia di asilo e politica europea, il cancelliere tedesco, la cristiano democratica Angela Merkel (Cdu) e il nuovo capo del governo austriaco, Sebastian Kurz (Ovp), sono decisi a collaborare per fronteggiare le sfide piu’ pressanti sul piano europeo. “Misureremo il nuovo governo austriaco dalle sue azioni”, ha detto Merkel mercoledi’ a Berlino. Kurz, 31 anni, e’ cancelliere austriaco dal 18 dicembre. Da ministro degli Esteri, il premier austriaco ha criticato duramente la “politica delle porte aperte” del cancelliere tedesco che ha innescato l’epocale crisi migratoria del 2015. “Sono convinto che la soluzione alla questione migratoria risieda in una corretta gestione delle frontiere esterne e una maggiore assistenza locale”, ha ribadito il premier austriaco durante la visita a Berlino. L’Austria non puo’ essere accusata di non essere solidale, ha aggiunto, avendo ricevuto negli ultimi anni un numero sproporzionato di rifugiati. Merkel, pur riconoscendo la necessita’ di controllare le frontiere esterne e di fare assistenza nei paesi di origine, e’ tornata a criticare i paesi europei che rifiutano di partecipare all’accoglienza. Tuttavia non ha criticato apertamente il partito populista di governo austriaco Fpo. In primavera ci saranno i negoziati per il quadro finanziario della Ue per dopo il 2020 e Merkel si e’ detta disponibile a concedere maggiori margini di spesa ai paesi dell’eurozona: “Posso ben immaginare una quantita’ limitata di finanziamenti aggiuntivi in connessione alle riforme che i singoli paesi dell’area dell’euro dovranno adottare”, ha detto il cancelliere. Tuttavia Merkel ha espresso perplessita’ in merito al progetto di un ministro delle Finanze della Ue, che dovrebbe essere sia membro della Commissione europea che presidente dell’Eurogruppo.

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Il difensore civico della Ue chiede il ritiro di Draghi dal G30

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – Il difensore civico della Ue, Emily O’Reilly, ha chiesto al presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, di dimettersi dal forum finanziario privato del G30. “E’ importante dimostrare al pubblico che esiste una netta separazione tra la Banca centrale europea come autorita’ di vigilanza bancaria e l’industria finanziaria”, ha affermato il mediatore europeo mercoledi’. O’Reilly ha chiesto che nessun futuro presidente della Bce diventi membro del forum per non prefigurare conflitti di interesse. Il “Gruppo dei trenta”, composto da esponenti di spicco del settore finanziario, banche centrali, scienza e politica, si occupa di questioni del settore finanziario internazionale e degli sviluppi politici e si prefigge di orientare le decisioni nel settore finanziario. Il pubblico e’ escluso dalle loro riunioni. L’iscrizione e’ solo su invito personale. Un portavoce della Bce ha affermato che la banca centrale ha preso nota delle raccomandazioni del mediatore e che rispondera’ a tempo debito. Gli ambienti finanziari dicono che Draghi abbia partecipato a una riunione del G30 nel 2015. Attualmente non e’ prevista alcuna partecipazione futura. Gia’ nel 2012 un difensore civico della Ue aveva criticato l’adesione di Draghi al G30 che comprende anche rappresentanti di banche sotto la supervisione della stessa Bce. L’organizzazione non governativa Corporate Europe Observatory ha accusato la Banca centrale di essere troppo vicina al settore bancario e ha avvertito di potenziali conflitti di interesse con la sua funzione di supervisore bancario supremo nella zona euro. Attualmente la Bce controlla 119 istituti bancari e proprio recentemente la Corte dei conti europea ha criticato il processo di valutazione della vigilanza bancaria, che mancherebbe di criteri oggettivi.

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Italia, gli euroscettici avanzano e progettano di sovvertire l’unione monetaria dal suo interno

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – I partiti euroscettici, sia di destra che di sinistra, sono in crescita in Italia: e anche se per il momento hanno accantonato l’idea di far uscire subito il paese dall’euro, progettano di sovvertire l’unione monetaria dal suo interno. Vorrebbero infatti introdurre monete “parallele” e promettono di aumentare la spesa pubblica in deficit, in aperta violazione delle regole del Trattato di Maastricht. Ne scrive oggi giovedi’ 18 gennaio sul quotidiano conservatore britannico “The Telegraph” il capo della sua redazione economica internazionale, Ambrose Evans-Pritchard. L’articolo e’ corredato dalla foto dei leader dei tre principali partiti della risorta coalizione di centro-destra: alla loro guida, recita la didascalia, c’e’ un “irrefrenabile” Silvio Berlusconi. Secondo il giornalista inglese Ambrose Evans-Pritchard, dunque, i programmi degli euroscettici italiani sono pericolosi per la Germania e per la costruzione di un’Europa politica, proprio perche’ potrebbero essere davvero messi in pratica, assai piu’ che una eventuale uscita dell’Italia dall’euro. Le forze anti-sistema che puntano alla presa del potere nelle elezioni del 4 marzo prossimo in Italia, ricorda l’articolo “Telegraph”, attualmente guidano i sondaggi con un ampio margine: complessivamente raccolgono i favori di due terzi dell’elettorato e tutte condividono la visione secondo cui il sistema dell’euro sia una sorta di racket mafioso imposto per favorire gli interessi della Germania; ora queste forze vogliono reagire e giocare un brutto scherzo all’Ue, ricorrendo al cinismo sposato con “astuzia” machiavellica. L’analisi del quotidiano britannico sottolinea che la rivolta euroscettica in Italia non costituisce affatto una sorpresa, perche’ la tiepida ripresa non ha ancora riportato l’economia del paese ai livelli precedenti alla crisi finanziaria mondiale del 2008 e ampie fette della popolazione italiana non ne hanno ancora assaggiato i frutti, soprattutto in termini di occupazione e di potere di acquisto dei salari: una vittoria elettorale delle forze anti-sistema e’ dunque assai probabile.

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Bruxelles nel panico, le elezioni in Italia “minacciano” l’Ue

18 gen 10:57 – (Agenzia Nova) – Importanti esponenti dell’Unione europea da Bruxelles hanno lanciato l’allarme: la campagna elettorale in Italia e’ ormai dominata da diatribe xenofobe e da populistiche promesse di spesa, mentre il paese rischia un prolungato periodo di instabilita’ politica dopo il voto del 4 marzo prossimo. Lo scrive il quotidiano britannico “The Times”, in un reportage in cui il suo corrispondente da Roma, Tom Kington, riferisce le dichiarazioni del commissario Ue per gli Affari economici, Pierre Moscovici, secondo cui le elezioni italiane stanno diventando un “rischio politico” per l’Unione europea. Moscovici ha condannato l’appello alla difesa della “razza bianca” espresso da un alleato di Silvio Berlusconi: il riferimento e’ ad Attilio Fontana, il candidato della Lega nord alla presidenza della regione Lombardia. Il quale si e’ scusato sostenendo che l’espressione da lui usata era stata uno spiacevole lapsus: ma poi lo stesso leader del partito nordista, Matteo Salvini, ha rincarato la dose ribadendo che la massiccia immigrazione e la crescente islamizzazione minacciano la secolare storia dell’Italia. Salvini ha infine definito i commenti negativi espressi da Bruxelles come “inaccettabili ingerenze da parte dei burocrati europei”. Del resto il “Times” ricorda come anche Silvio Berlusconi, il leader della coalizione di centro-destra di cui fa parte anche la Lega nord, negli scorsi giorni abbia evocato i pericoli rappresentati per la societa’ italiana dall’immigrazione selvaggia, affermando che l’ondata di furti nelle abitazioni e’ dovuta al mezzo milione di immigrati affamati che percorrono il paese in cerca di cibo. Moscovici nel suo commento ha anche criticato come “assolutamente illogiche” le promesse pre-elettorali del Movimento 5 stelle, che vorrebbe aumentare di 100 miliardi di euro la spesa statale e di conseguenza abbandonare la regola Ue che impone agli Stati membri di mantenere il deficit pubblico al di sotto del 3 per cento del Pil.

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