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Tecnologie pulite per smart city, energy e industria: call per startup Ue aperta anche all’Italia

Dalle smart cities all’efficienza energetica, dalle smart grid all’economia circolare, dalla mobilità elettrica e sostenibile all’Internet of Things (IoT) e l’intelligenza artificiale, questi sono i campi di applicazione della call europea “Cleantech Camp.

L’iniziativa, promossa dallo European Institue of innovation and technology (Eit, in italiano Istituto europeo di innovazione e tecnologia), in collaborazione con diversi partner europei, tra cui InnoEnergy, Naturgy, Barcelona Activa e il Comune di Lisbon, è aperta a tutte le startup e i progetti di business che lavorano per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche e nuove applicazioni “clean” & “green” nel settore della trasformazione energetica.

La call

Il bando, che si rivolge a candidati e imprenditori di tutta Europa e si pone l’obiettivo di trasformare i progetti in realtà imprenditoriali, selezionerà fino a 15 progetti pilota, si legge sul sito di emiliaromagnastartup.it.

C’è tempo fino al 1° marzo per partecipare.

I progetti che passeranno le selezioni parteciperanno ad un programma che si svolgerà a Barcellona, Madrid e Lisbona, da marzo a giugno. Ad esso sono abbinati formazione, workshop specializzati condotti da esperti del settore ed eventi di networking.

Ai vincitori della call premi in denaro e il finanziamento dei progetti per un valore di oltre 150.000 euro.

Con più di 1.000 partner, l’Eit è la più estesa rete europea dell’innovazione. Al suo interno riunisce le informazioni provenienti da tutti i Paesi dell’Unione. Obiettivo dell’Istituto è dare la possibilità agli innovatori e gli imprenditori europei di trasformare le loro migliori idee in prodotti, servizi, lavoro e crescita, e allo stesso tempo creare per il mercato unico posti di lavoro e offrire opportunità di crescita economica sostenibile.

Il mercato clean tech

Quello delle tecnologie pulite o clean technologies è un mercato in rapida crescita, ricco di opportunità per le imprese e di occasione di occupazione per chi cerca lavoro. Secondo stime Frost & Sullivan (2014), entro la fine dell’anno in corso tale settore raggiungerà un valore globale complessivo di 1.300 miliardi di dollari.

Il dato è confermato anche ad uno studio commissionato dal Governo tedesco (2012), secondo cui entro il 2025 il valore del mercato clean tech dovrebbe crescere a 3.200 miliardi di dollari a livello mondiale.

In termini di investimenti, stando ai dati diffusi da Bloomberg (2018), a livello mondiale sono stati spesi 67,8 miliardi di dollari nel 2018. A livello regionale, è la Cina a spendere di più in clean tech, con 26,7 miliardi di dollari nel 2018, seguita dal Brasile con 144 miliardi, gli Stati Uniti con 10 miliardi, l’Australia con 8,5 miliardi, Canda e Sud Corea rispettivamente con 2,7 miliardi e 2,1 miliardi di dollari.

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