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Strategia energetica nazionale, abbandono del carbone nel 2025 e investimenti per 175 miliardi

Presentata stamattina a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, la nuova Strategia energetica nazionale, più conosciuta col suo acronimo SEN. Il decreto di lancio del programma energetico italiano è stato firmato dal Ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, e dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Tra i punti principali illustrati sicuramente l’abbandono del carbone nel 2025 e il possibile superamento dei combustibili fossili nella nostra economia nel 2050.

Durante la presentazione del documento sono stati anche elencati i finanziamenti previsti per la realizzazione della SEN, con 30 miliardi da destinarsi a reti e infrastrutture, 35 miliardi alle fonti energetiche rinnovabili e 110 miliardi circa per l’efficienza energetica.

Complessivamente, da qui al 2030, la strategia energetica italiana dovrebbe contare su 175 miliardi di euro.

Gli investimenti in fonti rinnovabili e efficienza energetica sono oltre l’80% e contribuiscono in modo diretto ad incrementare la sostenibilità ambientale del sistema energetico”, si legge nella presentazione, settori inoltre considerati “ad elevato impatto occupazionale” e di alto livello di innovazione tecnologica.

Sul lato della sostenibilità ambientale e della decarbonizzazione del sistema, la SEN potrebbe aiutarci a ridurre le emissioni di diossido di carbonio (CO2) del 39% nel 2030 3 del 69% nel 2050.

Per quanto riguarda le fonti energetiche rinnovabili, la SEN, così come è stata presentata, ci consentirebbe di raggiungere e superare gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Unione europea, soddisfacendo il 28% dei consumi nazionali (l’UE ha fissato l’obiettivo del 27%) e coprendo il 55% dei consumi elettrici.

La Strategia energetica nazionale, i documenti:

Video di presentazione

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