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#Storie, solo mezzora per pranzare… evviva lo streetfood all’italiana!

Streetfood

“Il carrello passava e l’uomo gridava glelati…”, caro Lucio, a intere generazioni si stringe il cuore, ricordando le note dei “Giardini di Marzo” … chittarate in spiaggia, lenti che si ballavano ancora alle feste di compleanno, primi amori – ah, quasi lo vedo il sorriso tra malinconia e divertimento che affiora sulle vostre labbra J …  ma oggi per le nostre strade si possono scoprire al di là di meravigliosi gelati, i migliori del mondo… e diciamolo!… ogni specie di delizie.

#Storie è una rubrica curata da Fabienne Pallamidessi e dedicata all’“Internet della gente”.

Inviateci i link dei siti sui quali vorreste si sviluppasse una storia all’indirizzo storie@key4biz.it e Fabienne Pallamidessi la costruirà per voi.

La rubrica è anche su Facebook (Internet della gente) e Twitter (@InternetStorie).

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Spesso si ha poco più di mezz’ora per mandar giù un boccone, ma che boccone! …

… Eh sì, finiti i tristi tramezzini dagli angoli scornati o le lunghe attese al ristorante… oggi durante la pausa pranzo o si mangiano leccornie preparate in casa, (più di 7 milioni d’italiani comunque lo fanno e ovvio, c’è sempre chi si accontenta di una carota e di uno stecchino di sedano, “dieta oblige”), o si scende per la strada in cui ormai in tutte le città d’Italia si può trovare il meglio della tradizione culinaria del Bel Paese!

E mentre si moltiplicano siti e libri sulla streetfood, grandi chef scendono in campo e giovani manager studiano il fenomeno e iniziano a mettere le mani in pasta, io mi avvio verso la bottega di Peppino che fa la miglior pizza al taglio del quartiere e lo sapete che? Come mi ha insegnato Anna che tiene un banco al mercato di via Orvieto, quasi quasi la prendo bianca e la faccio farcire di …. fichi e prosciutto crudo… ahia, che bontà!

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