In questo breve saggio sulla storia delle telecomunicazioni italiane, con molti documenti inediti, vengono ripercorse tutte le tappe dei principali traguardi che hanno portato il nostro Paese ad essere leader mondiale nell’innovazione tecnologica. Dalla pila elettrica alla telefonia, dalla radio alle centraline automatiche, senza scordare la carta prepagata e tutti i successi delle aziende italiane di fine millennio. Un passato glorioso, ma un futuro ancora incerto a causa di tutte le trasformazioni che hanno caratterizzato gli ultimi tre decenni.
Statistiche alla mano, vengono illustrati i principali impatti sul sistema Paese di uno sviluppo prevalentemente speculativo del capitalismo digitale attraverso monopoli naturali che incidono enormemente su aspetti quali cultura, privacy e copyright. Particolare interesse viene rivolto al problema della “disoccupazione tecnologica”, specie in seguito agli ultimi sviluppi dell’intelligenza artificiale.
Maurizio Matteo Dècina
Economista esperto di telecomunicazioni. Analista finanziario e successivamente Senior Manager presso la Ernest & Young. Ex dirigente nel gruppo Telecom in Spagna. Ha insegnato Economia delle Telecomunicazioni presso l’Università di Tor Vergata. Ha scritto vari saggi sulla dinamica del settore delle telecomunicazioni italiane con interesse sugli impatti macroeconomici.
