Il Rapporto

Startup e Pmi innovative, Rapporto 2016 sulle iniziative del Ministero dello Sviluppo

Sempre più imprese ottengono lo status di ‘innovative’: più di due terzi confinate al Centro-Nord e in quelle poche Regioni che possono offrire infrastrutture e vicinanza ai centri universitari e della ricerca.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Le imprese che hanno ottenuto lo status di startup innovative sono nel nostro Paese 5.192. E’ quanto emerge dal settimo Rapporto Small business Act (Sba) realizzato dalla Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Sfogliando il documento, si trova che gli incubatori certificati sono 39, dei quali 31 nel Nord, 7 nel Centro e 1 nel Mezzogiorno. Le startup innovative operano prevalentemente nel comparto dei servizi (oltre il 75% delle imprese), in particolare nei settori della consulenza informatica e produzione di software (circa il 30% del totale startup) e ricerca scientifica e sviluppo (il 15%). Solo il 18% opera nei settori dell’industria.

 

Il 55% delle startup innovative è localizzato al Nord, il 22% al Centro, il 23% nel Mezzogiorno. La metà delle imprese si trova concentrata in quattro regioni: Lombardia (21,6%), Emilia Romagna (11,7%), Lazio (10,1%), Veneto (7,5%).

 

Questo a testimonianza del fatto che un ambiente favorevole, in termini di infrastrutture materiali e

immateriali, vicinanza con università e centri di ricerca, può tra le altre cose favorire la nascita di nuove imprese, soprattutto ad alto valore tecnologico. Anche in anni di crisi economica come questi.

 

Uno dei focus del Rapporto è il diritto di proprietà intellettuale (DPI), in cui si evidenzia che le industrie ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale sostengono, direttamente o indirettamente, il 35% dei posti di lavoro, quasi il 39% del PIL dell’UE e il 90% del commercio con l’estero.

 

A tal proposito, attraverso il “Pacchetto Innovazione”, il MISE ha sviluppato misure sperimentali di agevolazione con l’obiettivo di supportare le PMI a tutelare maggiormente i propri titoli della proprietà industriale e a sostenerne la relativa valorizzazione economica.

 

Per quanto riguarda “Il Fondo Centrale di Garanzia a favore delle startup e delle PMI innovative”, l’importo totale dei finanziamenti facilitati da FGPMI richiesti dalle startup innovative ammonta a poco più di 417 milioni di euro.

 

Oltre il primo capitolo, che intende fornire uno sguardo di insieme sulle principali misure adottate dal Governo per favorire soprattutto il rilancio degli investimenti privati, il Rapporto si articola in diverse sezioni, con gli approfondimenti tematici che hanno riguardato il mondo delle startup e delle PMI innovative, il Fondo Centrale di Garanzia, la “Nuova Sabatini”, il mercato dei mini-bond e le misure del Pacchetto Innovazione, l’indagine nazionale del 2015 sulle MicroPMI eccellenti.

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