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Starlink, via libera della FCC al lancio di altri 7.500 satelliti per il D2D e alle frequenze da usare

La Federal Communications Commission americana ha dato il disco verde a SpaceX, casa madre di Starlink, per il lancio di 7.500 nuovi satelliti, una mossa che di fatto raddoppierà il numero di satelliti della costellazione in orbita bassa potenziando l’offerta di servizi dentro e fuori degli Usa.

Starlink raddoppia con l’ok della FCC

In particolare, il regolatore americano consentirà a SpaceX di sviluppare altri 7.500 satelliti Gen2 Starlink – quelli che supportano il direct-to-cell di fatto – per portare così il numero complessivo della costellazione a 15mila in orbita bassa.

“Questa espansione consentirà a SpaceX di fornire servizi Internet ad alta velocità e bassa latenza a livello globale, inclusa una copertura mobile potenziata e supplementare dallo spazio”, ha affermato la FCC (scarica il documento della FCC in PDF).

C’è da dire, però, che la FCC sta procedendo con calma per quanto riguarda l’autorizzazione della flotta Starlink. Ha dato il via libera al primo lotto di 7.500 satelliti Gen2 dell’azienda alla fine del 2022, più di tre anni fa. E quest’ultima approvazione rappresenta un altro passo avanti; SpaceX ha richiesto l’autorizzazione per il dispiegamento di quasi 30mila satelliti in totale.

Rimandato il via libera agli ulteriori 15mila satelliti (obiettivo finale è 30mila in orbita bassa)

“Mentre SpaceX richiede un intervento sull’intera costellazione proposta di 29.988 satelliti, qui procediamo in modo incrementale”, si legge nell’ordinanza dell’autorità di regolamentazione, pubblicata venerdì.

Lo Space Bureau ha valutato le prestazioni reali dei satelliti Gen2 di Starlink lanciati finora, “e riteniamo che l’autorizzazione per ulteriori satelliti sia nell’interesse pubblico, anche se i satelliti Gen2 Starlink Upgrade non sono ancora stati testati in orbita”, ha affermato la FCC. “Rimandiamo l’autorizzazione dei restanti 14.988 satelliti Starlink Gen2 proposti, compresi i satelliti proposti per operazioni oltre i 600 km”.

Ci vorrà qualche tempo prima che SpaceX ottenga tutti i permessi del caso, ma non è questo l’unico elemento che può rallentare l’iter. I tempi di fabbricazione dei satelliti e la capacità di lancio sono altri due fattori importanti che incideranno sulla tabella di marcia.

FCC sancisce le 5 bande di frequenza per Starlink

Oltre al lancio di nuovi satelliti, l’ordinanza della FCC presenta diversi altri aspetti. Fra le altre cose, permette a Starlink di operare su cinque frequenze – Ku, Ka, V, E e W – supportando servizi satellitari sia fissi che mobili. Inoltre, concede a SpaceX una sospensione temporanea delle norme sulla potenza, mentre l’autorità di regolamentazione discute la sua posizione sui limiti di densità di flusso di potenza equivalente (EPFD).

L’ordinanza impone a SpaceX di lanciare il 50% dei satelliti appena approvati entro il 1° dicembre 2028, mentre la restante parte dei 7.500 dovrebbe essere messa in orbita tre anni dopo.

Per approfondire:

Scarica il documento della FCC in PDF

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