Ecosostenibilità

Spot&Social, il cinema per la salvaguardia del pianeta

Tanti i personaggi celebri che hanno prestato la loro immagine ed il loro impegno per il sociale. La speranza è che tale abitudine continui a coinvolgere un numero sempre maggiore di “modelli” che in tal caso, sarebbe ancor più opportuno emulare.

di Alberto Contri |

La rubrica Spot&Social ha lo scopo di illustrare ogni settimana una o più campagne pubblicitarie di particolare interesse sociale. Rubrica a cura di Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità ProgressoPer consultare gli articoli precedenti, clicca qui.

Il rispetto per l’ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta contro i cambiamenti climatici sono diventate tematiche d’interesse per molti attori italiani ed internazionali.
Qualche giorno fa, a tal proposito, il premio Oscar e ambasciatore Onu contro i cambiamenti climatici Leonardo Di Caprio, dopo parecchi anni di lotta attiva ha deciso di raccontare attraverso un documentario i tragici effetti della devastazione ambientale.
Il film-documentario “Before the floor”, trasmesso in chiaro su National Geographic racconta il giro del mondo dell’attore hollywoodiano che, per diversi mesi, ha deciso di adoperarsi al fine di far conoscere al grande pubblico gli effetti del riscaldamento globale.

Famosi, popolari, ricchi, ma anche generosi. Sono molti gli attori e altri protagonisti del mondo dello spettacolo e della musica ad impegnarsi nel sociale, sia attraverso il loro contributo economico sia “sul campo” in prima persona.
Angelina Jolie e Brad Pitt, due dei personaggi più chiacchierati nelle ultime settimane, nel settembre del 2006 hanno fondato la Jolie-Pitt Foundation per il sostegno di cause umanitarie in tutto il mondo. La povertà e la difesa della biodiversità sono gli ideali alla base della Fondazione che ogni anno finanzia organizzazioni come Global Action for Children e Medici senza frontiere, donando un milione di dollari ad ognuna.

Anche Richard Gere si è spesso prodigato per cause civili quali ad esempio la lotta all’AIDS. Attualmente il noto attore americano ricopre l’incarico di consigliere d’amministrazione del Healing the Divide, organizzazione che sostiene le iniziative globali per promuovere la pace, la giustizia e la comprensione.
Particolarmente attivo, soprattutto negli ultimi anni, nel giugno di quest’anno è stato protagonista al Taormina FilmFest della serata inaugurale “Gli Invisibili” dedicata alle Persone Senza Dimora. Nel corso della serata è stata lanciata la campagna (della fio.PSD) #HomelessZero della quale Richard Gere è testimonial attraverso un video.

A favore della stessa causa, la campagna della fio.PSD ha coinvolto anche altri protagonisti del mondo del cinema e della musica: Susan Sarandon, Claudio Santamaria e tanti altri volti noti hanno deciso di dare il proprio contributo ad #HomelessZero attraverso uno spot che persegue finalità di solidarietà sociale nell’ambito della grave emarginazione adulta e delle persone Senza Dimora.

Così anche Greenpeace, nella causa in difesa dell’Artico, ha schierato di fronte al palazzo Shell a Londra non soltanto i suoi attivisti, ma anche l’attrice e premio Oscar Emma Thompson, sostenitrice dell’iniziativa e reduce da una missione nella regione artica promossa dalla stessa associazione. Con loro anche Aurora, la versione meccanica gigante di un’orsa bianca, che a intervalli regolari emetteva un ruggito per chiedere alla compagnia petrolifera di interrompere le operazioni di trivellazione.

Tanti, dunque, i personaggi celebri che hanno prestato la loro immagine ed il loro impegno per il sociale. La speranza è che tale abitudine continui a coinvolgere un numero sempre maggiore di “modelli” che in tal caso, sarebbe ancor più opportuno emulare.

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