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Spot&Social. I bambini crescono imitando gli adulti (video)

Bambino davanti alla TV (violenza e videogiochi)

Bambino Tv

Ogni tanto autorevoli critici televisivi e onnipresenti maitre-à-penser ci vogliono ricordare, parlando di servizio pubblico televisivo, che non è più tempo di tv pedagogica. La sola parola educazione, applicata alla tv, procura loro l’orticaria. Sembrano voler ignorare che qualunque audiovisivo, che lo voglia o no, è comunque e sempre pedagogico. La parola definitiva su questa uggiosa e inutile discussione la mette uno spot sociale di una associazione di genitori americana: ci mostra i bambini che, molto semplicemente, crescono imitando gli adulti.

“Children see, children do.” è lo splendido claim.

http://www.pubblicitaprogresso.org/news/napcan-children-see-children-do/

E per stare sull’argomento della tv che educa e diseduca, ecco una coraggiosa e lucida campagna curata qualche tempo fa da Ogilvy & Mother per una delle reti pubbliche regionali tedesche, la Suddeustche West Rundfunk.

http://www.pubblicitaprogresso.org/news/sudwestrundfunk-counting-sheeps/

 La rubrica Spot&Social ha lo scopo di illustrare ogni settimana una o più campagne pubblicitarie di particolare interesse sociale. Rubrica a cura di Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità ProgressoPer consultare gli articoli precedenti, clicca qui. 

Nel primo si vedono passare dei velocissimi cut di scene raccapriccianti tratte da film di normale programmazione, mentre si sente in sottofondo un bimbo che sta contando le pecore per cercare di dormire. “Come farà ad addormentarsi sereno dopo aver visto tutto questo?” è la giusta domanda.

L’anno dopo è stato trattato lo stesso tema con un linguaggio del tutto diverso, meno terroristico e molto più commovente. La scena della cagna che riporta in mezzo agli altri il cucciolino che era rimasto al piano di sotto affascinato dallo schermo della tv, è completato alla perfezione dalla scritta in ornato: “Fate un po’ di attenzione, perché la tv mostra qualsiasi cosa”.

Coraggiosa e onesta campagna di una tv pubblica che si impegna a sua volta a fare un po’ di attenzione. Perché sa benissimo che ogni immagine e ogni parola hanno effetti pedagogici di per sé. In particolare sui più piccoli. Che guardano…e fanno.

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