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SPID: a gennaio il WiFi pubblico del turismo. Aruba e Sielte nuovi Identity Provider

Sfruttare la leva del turismo per diffondere nuovi servizi digitali via SPID, che diventerà da gennaio la chiave d’accesso ad una nuova rete pubblica di WiFi federata disseminata sul territorio, a partire dalle località balneari e dalle città d’arte. Questa le novità principale in tema SPID del protocollo d’intesa in chiave turistica siglato oggi fra Mibact, Mise e Agid.

Nell’occasione, sempre in tema SPID, sono stati annunciati due nuovi Identity Provider (Aruba PEC e Sielte) in arrivo a settembre e un un call center per rispondere ai quesiti dei cittadini sulle modalità di acquisizione delle credenziali.

L’obiettivo è invogliare i cittadini, con nuovi servizi ‘sexy’, a richiedere le credenziali necessarie all’accesso online ai servizi della Pubblica Amministrazione al Sistema Pubblico di Identità Digitale, che a quattro mesi dal suo lancio stenta a decollare, con 85.320 credenziali erogate. Poche per raggiungere gli obiettivi del Governo, che ha fissato l’obiettivo di 3 milioni di identità distribuite entro fine anno.

WiFi pubblico: da gennaio in aree balneari, città d’arte-Unesco, stazioni e aeroporti

La prima novità riguarda la costituzione di una rete pubblica di WiFi federati, da creare sul territorio, con accesso unico via SPID. Gli impegni del protocollo siglato fra Mibact, Mise e Agid prevedono la banda ultralarga per collegare i siti turistici e culturali, una rete WiFi federata con un sistema di accesso unico, accessibile con il sistema pubblico di identità digitale (Spid), dati pubblici e privati aperti, con standard e regole di utilizzo che consentano lo sviluppo di servizi. Entro gennaio – non proprio il mese clou del turismo balneare – saranno attivate 3 sperimentazioni di allestimenti di reti WiFi: nelle grandi aree balneari, nei 51 siti Unesco e nelle 18 città della cultura, in aeroporti, porti e autostrade.

Il protocollo avrà la durata di tre anni, prorogabile di altri due, e per la fase operativa prevede la costituzione di un tavolo tecnico con due rappresentanti di Mibact, Mise e Agid.

Per Dorina Bianchi, sottosegretario al Mibact con delega al turismo, “si tratta di un ulteriore tassello che aggiungiamo al cammino dell’Italia verso il cambiamento e al processo di modernizzazione della Pubblica amministrazione. Creeremo un sistema digitale che renderà maggiormente fruibile il nostro patrimonio artistico, naturale e culturale e che ci permetterà di promuovere il brand Italia nel mondo. Il protocollo è una parte integrante del Piano Strategico del Turismo, che sarà pronto entro la fine di luglio, e nel quale le nuove tecnologie ricoprono una parte consistente e strategica”. 

Antonello Giacomelli, sottosegretario al Mise per le telecomunicazioni, ha detto che: “Oggi Internet sta modificando profondamente e velocemente il business del turismo e la fruizione della cultura: occorre integrare il più possibile i servizi perché il digitale accompagni tutta l’esperienza del visitatore” nei luoghi turistici

Per il direttore dell’Agid, Antonio Samaritani, “il sistema pubblico di identità digitale (SPID) rappresenta un’opportunità fondamentale per la creazione di servizi digitali di nuova generazione orientati alle esigenze del cittadino. Il turismo è uno degli ambiti che più devono fare da traino nel percorso di digitalizzazione del paese”. Ad oggi sono 292 le amministrazioni attive via SPID e 648 i servizi online accessibili attraverso il nuovo sistema di login. Hanno aderito a SPID le 99 Camere di Commercio italiane e dalla fine di luglio sarà accessibile il servizio SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) per 3.300 comuni.

“È davvero importante la firma di un protocollo tra Agid e i sottosegretari Dorina Bianchi e Antonello Giacomelli volto a garantire rete nazionale wi-fi nelle località turistiche e nelle città d’arte”. Lo affermano Sergio Boccadutri e Alberto Losacco, deputati e presentatori dell’emendamento alla riforma Madia della PA, all’origine del protocollo. “Anche così si rende il Paese più accogliente, insieme a indubbi vantaggi in termini di maggiore sicurezza, ed è doveroso pensare a questi luoghi come prioritari, nell’infrastrutturazione delle reti fatta con soldi pubblici”, aggiungono i deputati Pd.

 

SPID: validazione unica? Altrimenti poco utile

 

Ma dal punto di vista tecnologico la creazione di una rete WiFi pubblica federata ha delle contro indicazioni? “No, l’apertura ad un sistema di roaming federato per l’accesso agli hotspot su una rete WiFi pubblica è un’operazione tecnicamente semplice – dice Paolo Nuti, co-fondatore e presidente di McLink – Il riconoscimento a mezzo SPID è sicurissimo, ma perché sia realmente vantaggioso per gli utenti bisogna renderlo automatico. L’idea di usare lo SPID per l’accesso alla rete pubblica di WiFi federato è ottima, ma perché il sistema sia davvero utile è necessario che i terminali degli utenti siano federati con un’unica autenticazione, valida una volta per tutte”. In altre parole, il sistema sarà davvero efficace se le credenziali SPID dell’utente saranno riconosciute in automatico, dopo la prima registrazione, da tutti gli hotspot che comporranno la rete WiFi federata.

Altrimenti, se ogni volta che accedi al WiFi pubblico sei costretto a validarti, il servizio sarà farraginoso e poco utile per utenti e turisti.

 

Aruba e Sielte Identity provider da settembre

La seconda novità di oggi riguarda l’accreditamento di Aruba PEC e Sielte, che da settembre si aggiungeranno a TIM, Poste e Infocert per l’erogazione delle credenziali SPID a cittadini e imprese.

 

SPID: Call center dedicato

La terza novità riguarda l’apertura di un call center ad hoc, che risponde al numero 06.82888.736 attivo dalle ore 9:30 alle ore 16:00 dal lunedì al venerdì, per rispondere ai dubbi dei cittadini in fase di registrazione. Possibile inoltre fare domanda di assistenza online, scrivendo al sito www.spid.gov.it.

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