Il quadro

Spettro radio nella relazione Agcom: satellite, droni, DNA, 5G e 6G. Priorità in Italia e in Europa

di |

Le principali questioni di stretta attualità sulle frequenze nel capitolo dedicato allo spettro radio appena pubblicato nella relazione Agcom. La situazione in Italia e nella Ue.

Cosa bolle in pentola in Italia ed Europa in materia di frequenze radio? Basta vedere il capitolo dedicato nella relazione annuale appena pubblicata dall’Agcom per farsi un’idea. Dalle frequenze satellitari per il D2D allo studio sul 4G e 5G per i droni, passando per la ricerca non facile di una posizione comune e condivisa sull’uso dello spettro radio contenuto nel Digital Networks Act.

Rinnovo frequenze in scadenza nel 2029

Un intero capitolo della relazione annuale dell’Agcom presentata ieri è dedicato allo spettro radio. L’Autorità ha fatto il punto su quanto fatto in tema frequenze nell’ultimo anno, mettendo in luce i prossimi step a partire dal rinnovo delle frequenze in scadenza nel 2029. Tra l’altro è attesa per il 29 dicembre la comunicazione delle modalità di rinnovo da parte del Consiglio, in vista di una terza consultazione pubblica, contenente proposte più specifiche, ai fini dell’adozione del regolamento finale di assegnazione delle predette te frequenze radio. Un tema molto atteso da parte degli operatori. Si tratta, in particolare, delle frequenze nelle bande 800, 900, 1500, 1800, 2100, 2600, 3400-3600 MHz e 27.5-29.5 GHz (c.d. banda 28 GHz).

La gestione dello spettro nella relazione Agcom

Banda 26 Ghz bassa

L’Autorità ha, poi, definitole procedure per l’assegnazione e le regole d’uso delle frequenze disponibili nella banda 24.25-26.5 GHz (c.d. banda 26 GHz bassa), oggi utilizzata in parte per i sistemi Wireless Local Loop (WLL) di vecchia generazione, al fine di favorire lo sviluppo delle reti wireless a banda ultra-larga. L’assegnazione di tali frequenze, che rientrano nelle bande pioniere in ambito eurounitario per lo sviluppo del 5G, da parte del MIMIT e secondo il regolamento definito dall’Autorità, ne consentirà un uso più efficiente, in linea con le norme eurounitarie e le richieste del mercato.

Banda 40,5-43,5 Ghz

A valle delle prescritte interlocuzioni con il MIMIT, l’Autorità ha avviato, con delibera n. 59/26/CONS, una consultazione pubblica sull’impiego della banda 40,5-43,5 GHz per sistemi terrestri a banda larga wireless, ai sensi della Deci sione (UE) 2024/1983. Tale decisione armonizza l’uso della banda nell’Unione europea, prevedendo la diffusione di impianti di tipo “hotspot” in aree prevalentemente urbane e densamente popolate e un regime autorizzatorio idoneo a tutelare gli altri servizi presenti nella stessa banda e in quelle adiacenti. In questo quadro, la consultazione mira a verificare la domanda di mercato, lo stato di standardizzazione, commercializzazione e impiego degli apparati operanti nella banda per applicazioni WBB (Wireless Broadband). Per agevolare il confronto con gli stakeholder, l’Autorità ha inoltre proposto alcune opzioni di piano di assegnazione, tenendo conto delle esigenze di protezione degli altri servizi.

Banda 3800-4200 MHz: Interlocuzioni con il Mimit per destinare le frequenze a reti locali e Verticali

Nel corso dell’ultimo anno, sono state anche avviate le necessarie interlocuzioni con il MIMIT riguardanti l’implementazione della Decisione di esecuzione (UE) 2025/2425, che ha previsto l’armonizzazione nell’Unione della banda di frequenze 3800-4200 MHz per l’uso condiviso della stessa da parte di sistemi terrestri a banda larga senza fili in grado di fornire connettività di rete locale, con caratteristiche di potenza medio-bassa. “Ciò dovrebbe consentire lo sviluppo di una serie di servizi e applicazioni in diversi ambienti industriali e non industriali, a supporto di modelli aziendali innovativi, e soluzioni per l’accesso allo spettro con autorizzazioni locali, per reti professionali, ed essere quindi di partico lare interesse per i settori c.d. verticali. A esito di tali interlocuzioni, l’Autorità avvierà di una consultazione pubblica al fine di rendere disponibile la banda in questione ai potenziali interessati”, si legge nella relazione annuale dell’Agcom.

Agcom al Tavolo Tecnico Frequenze Satellitari

L’Autorità è stata recentemente invitata al tavolo tecnico per la promozione di iniziative per l’uso efficiente dello spettro radio elettrico per comunicazioni via satellite (Tavolo Tecnico Frequenze Satellitari), assieme al MIMIT, al ministero della Difesa e all’Agenzia nazionale per la cybersicurezza, istituito con decreto ministeriale ai sensi della legge 13 giugno 2025, (c.d. Legge Spazio), che dovrà definire regole tecniche per la facilitazione delle offerte di servi zi satellitari.

Principali questioni sullo spettro a livello internazionale: dalla banda satellitare ai droni

A livello internazionale, le principali questioni sulla gestione dello spettro radio sono trattate da RSPG e CEPT, i due principali organismi europei che si occupano di pianificare e coordinare l’uso delle frequenze radio e le politiche di telecomunicazione. Il Radio Soectrum Policy Group (RSPG), il gruppo di esperti di alto livello della Commissione Ue che si occupano di frequenze, e dalla CEPT (Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni).

3800-4200 Mhz di banda satellitare

Il primo tema caldo è l’armonizzazione della banda 3800-4200 Mhz per l’uso condiviso da parte della banda larga wireless satellitare terrestre.

Frequenze mobili per i droni

Il secondo tema riguarda l’avvio di attività per la definizione di una decisione sull’uso di droni con antenne nelle bande di comunicazione elettronica.

Il tema è di attualità perché la forte crescita dei droni professionali richiede l’utilizzo delle reti mobili 4G e 5G per i voli a lungo raggio. Poiché lo spettro radio è una risorsa pubblica limitata, l’Autorità deve definire regole precise per evitare che i droni ad alta quota disturbino le comunicazioni dei cittadini a terra. Il rischio interferenze con gli smartphone c’è.

Questa regolamentazione è fondamentale per sbloccare i voli BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), ovvero i voli in cui il pilota non vede a occhio nudo il drone.

Studio di fattibilità sulle bande terrestri per il D2D

L’adozione di un mandato alla CEPT per lo studio di fattibilità dell’uso condiviso delle bande armonizzate terrestri con sistemi satellitari che permettono la cosiddetta comunicazione Device-to-device (D2D).  

In sintesi, l’obiettivo è capire se e come i telefoni cellulari e altri dispositivi possano connettersi ai satelliti quando non c’è copertura terrestre, senza però causare interferenze con le reti cellulari esistenti.

Uso sensori da parte di droni nelle bande armonizzate

L’avvio delle attività per l’adozione di un secondo mandato alla CEPT per lo studio di condizioni armonizzate per l’uso di comunicazioni integrate e sensori da parte dei droni nelle bande armonizzate terrestri.

Passaggio del sistema di comunicazione ferroviario al 5G

L’avvio delle attività ai fini della definizione di una decisione per l’introduzione di nuove condizioni tecniche nella banda 900 MHz per l’uso da parte dei nuovi sistemi di comunica zione ferroviaria (Future Railway Mobile Communications System – FRMCS). L’obiettivo è permettere il passaggio dal vecchio sistema ferroviario a quello di nuova generazione basato sul 5G.

Posizione comune in vista del WRC-27 e sul Digital Networks Act

Infine, è prevista quest’anno una consultazione pubblica europea per adottare una posizione comune in vista del WRC-27, la prossima conferenza mondiale sullo spettro radio che si terrà nel 2027 a Shangai. E ancora, una opinion sulla roadmap europea verso i l 6G e dulcis in fundo una opinion comune sulle novità in materia di spettro contenute nel Digital Networks Act.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz