Il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali Adolfo Urso è a Parigi, dove rappresenterà il Governo all’International Space Summit, in programma oggi e domani, 9 e 10 settembre, al Grand Palais. Con il Ministro anche l’ambasciatore Mario Cospito, commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e il generale Franco Federici, consigliere militare del Presidente del Consiglio e segretario del Comitato interministeriale per le politiche spaziali e aerospaziali (COMINT).
120 delegazioni
Lo scrive il MIMIT in una nota, aggiungendo che il summit copresieduto da Francia e Germania riunirà, nella sua prima edizione, quasi 120 delegazioni straniere e rappresentanti dell’industria e della ricerca per un confronto internazionale sul futuro dello spazio: sicurezza, sviluppo della space economy, uso responsabile ed esplorazione. Particolare attenzione sarà dedicata all’autonomia e alla competitività europea nello spazio, temi al centro di cinque delle sette dichiarazioni che saranno presentate al vertice.
La defezione di Merz e delle aziende Usa
C’è da dire che il summit parte azzoppato per l’assenza del cancelliere tedesco Friedrich Merz, bloccato in patria per fronteggiare la crisi politica interna seguita al sorprendente risultato elettorale che ha visto l’AfD vincere le elezioni in Sassonia-Anhalt. Il summit dovrà anche fare a meno della partecipazione delle aziende americane, dopo il pressing della Casa Bianca che ha bloccato i principali player SpaceX e Blue Origin che si sono tirati indietro all’ultimo la scorsa settimana.
L’obiettivo di Urso promuovere l’industria italiana
In questo quadro, la partecipazione del ministro Urso al Summit, alla guida della delegazione italiana, punta a rafforzare la cooperazione europea e a valorizzare il contributo della filiera nazionale, rappresentata ai lavori anche da Leonardo, Avio, Thales Alenia Space Italia e Leaf Space.
Firmati due accordi bilateriali Italia-Francia
Due nuove intese industriali per rafforzare la cooperazione tra Italia e Francia nello spazio, puntando su tecnologie strategiche per la competitività europea. Gli accordi sono stati firmati oggi al Grand Palais di Parigi, nell’ambito dell’International Space Summit, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali, sen. Adolfo Urso, e del ministro delegato francese per l’Europa, Benjamin Haddad. Presenti anche il generale Franco Federici, consigliere militare del Presidente del Consiglio e segretario del COMINT, e l’ambasciatore Mario Cospito, commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana.
“Italia e Francia possono guidare la costruzione di un’Europa dello spazio più competitiva e sovrana. Gli accordi di oggi dimostrano come la cooperazione tra i nostri Paesi possa tradursi in capacità industriali e tecnologiche concrete. Una leadership confermata anche dal rapporto pubblicato oggi dall’OCSE, che pone Italia e Francia insieme al primo posto per quota degli stanziamenti pubblici per ricerca e sviluppo civile destinati allo spazio”, ha detto Urso.
Gli accordi coinvolgono AIKO e Leaf Space, due imprese italiane ad alta intensità tecnologica, rispettivamente con Sopra Steria/CS GROUP e Cailabs, e riguardano tecnologie abilitanti per la futura infrastruttura spaziale europea. La partnership tra Sopra Steria/CS GROUP e AIKO prevede l’integrazione di tecnologie avanzate di intelligenza artificiale nelle piattaforme europee dedicate alla gestione delle operazioni spaziali, con l’obiettivo di aumentare l’automazione, migliorare l’analisi dei dati e supportare i processi decisionali. Il Memorandum of Understanding tra Cailabs e Leaf Space punta invece a integrare collegamenti ottici satellitari ad alta capacità nei servizi di ground segment, anche attraverso la possibile installazione di stazioni ottiche presso siti Leaf Space e la realizzazione di un progetto pilota end-to-end, dal satellite al cliente finale.
“Questi accordi mostrano concretamente come Italia e Francia possano integrare competenze industriali complementari in settori avanzati, dall’intelligenza artificiale applicata alle operazioni satellitari alle comunicazioni ottiche, valorizzando le capacità delle nostre imprese nella filiera europea dello spazio”, ha aggiunto Urso.
Le intese firmate oggi si inseriscono nel più ampio dialogo sulle politiche spaziali tra Italia e Francia, portato avanti negli ultimi mesi da Urso e dal ministro francese dell’Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio, Philippe Baptiste. Al centro del confronto i principali dossier strategici europei, da IRIS² alla complementarità tra Ariane e Vega, fino all’osservazione della Terra e all’esplorazione spaziale.
Spazio: Urso, “serve un asse industriale europeo”
‘Se vogliamo che l’Europa diventi una vera potenza spaziale del XXI secolo, tale ambizione deve tradursi in capacità concrete, autonome e competitive. Ciò significa una base industriale più forte, in grado di competere a livello globale. Ci auguriamo che la Commissione condivida la necessità di sostenere il processo di creazione di attori industriali europei dotati delle dimensioni, delle capacità tecnologiche e della competitività richieste dal mercato globale. Intanto noi abbiamo sostenuto gli amici francesi. Mi sono incontrato sette volte in pochi mesi con il ministro Baptiste, l’ultima al Centro spaziale del Fucino, e il confronto è stato costante. Siamo pronti a contribuire, sia come istituzioni sia come ecosistema imprenditoriale”. Lo sottolinea il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a ‘Milano Finanza’. Il ministro ha sottolineato la collaborazione del nostro paese con la Francia.
Urso: “Autonomia europea deve essere credibile”
il ruolo portante di alcuni player di casa nostra: “Oggi la nostra Avio fornisce i vettori della famiglia Vega, sotto la bandiera dell’Esa, e contribuisce in modo sostanziale anche al vettore francese Ariane 6. L’autonomia europea deve quindi essere credibile, economicamente sostenibile e competitiva su scala globale. Deve preservare una pluralità sufficiente di capacità industriali e tecnologiche, garantendo al contempo agli Stati membri un accesso affidabile e indipendente allo spazio. E il successo del piccolo lanciatore tedesco Spectrum di Isar Aerospace, partito nei giorni scorsi dallo spazioporto di Andoya in Norvegia, che ho visitato qualche mese fa, è un ulteriore passo avanti in questa direzione”.
Il programma di Urso
Nel pomeriggio di oggi Urso interverrà al Summit sui temi della competitività e della New Space economy. In serata parteciperà alla sessione ESA-UE con il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, anche in vista della Conferenza ministeriale ESA di medio periodo, prevista a Roma il 15 dicembre. La preparazione della Conferenza sarà anche al centro dell’incontro con il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher.
Domani il ministro prenderà parte alla sessione di alto livello con i capi di Stato e di governo, aperta dagli interventi del presidente francese Emmanuel Macron e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Nell’ambito della due giorni sono previsti per Urso appuntamenti con il ministro francese dell’Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio, Philippe Baptiste, la ministra tedesca della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bär, la ministra norvegese del Commercio e dell’Industria, Cecilie Myrseth, il ministro ungherese della Scienza e della Tecnologia, Zoltán Tanács, e la ministra giapponese responsabile delle politiche spaziali, Kimi Onoda.
Con Baptiste, Urso parteciperà alla firma di due accordi industriali che coinvolgono imprese italiane. L’appuntamento si inserisce nel fitto dialogo sulle politiche spaziali tra i due ministri, che si sono già incontrati sette volte in pochi mesi, l’ultima al Centro Spaziale del Fucino. Al centro della cooperazione tra Italia e Francia, la partecipazione italiana a IRIS² per le comunicazioni satellitari sicure, la complementarità dei lanciatori Ariane e Vega, l’osservazione della Terra e l’esplorazione spaziale.
I desiderata di Parigi
La Francia è in prima linea nel chiedere che l’Europa accresca la propria autonomia spaziale, mentre la Germania appare meno propensa a precludersi la collaborazione con SpaceX, azienda che domina l’attuale mercato dei lanci. Lo scrive la Reuters, aggiungendo che Parigi e Berlino hanno assunto posizioni divergenti anche riguardo alla frammentazione delle iniziative europee per contrastare l’influenza di Starlink (di proprietà di Musk): Macron sostiene la costellazione satellitare sicura IRIS² dell’Unione Europea, mentre la Germania sta pianificando una propria rete sicura, con investimenti autonomi.
Non sono previste decisioni ufficiali
Non è previsto che l’incontro politico informale porti a decisioni concrete. La Francia, tuttavia, punta a ottenere dichiarazioni di principio su temi quali la gestione del traffico spaziale, l’accesso allo spazio e la disponibilità delle scarse frequenze necessarie per le operazioni in orbita – una questione, quella della banda 2 GHz, che divide le aziende statunitensi da quelle europee.
Per giovedì è previsto un discorso programmatico della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. È attesa anche la partecipazione della Cina, secondo quanto riferito dai funzionari, senza ulteriori dettagli.
L’incontro dovrebbe inoltre fungere da vetrina per annunci commerciali strategici volti a dare risalto all’evento, sulla scia degli accordi multimiliardari presentati l’anno scorso durante un vertice francese dedicato all’intelligenza artificiale. Storicamente, la Francia è la principale potenza spaziale europea – un primato che risale al programma missilistico degli anni ’50 – ma la Germania ha superato il vicino come maggiore contributore dell’Agenzia Spaziale Europea.
Secondo il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea, Josef Aschbacher, l’Europa investe nello spazio circa un quinto rispetto agli Stati Uniti. In vista dell’evento, Aschbacher ha detto ai giornalisti che l’ESA sta elaborando proposte chiave affinché l’Europa possa affrancarsi dalla dipendenza dai vettori statunitensi per il lancio di astronauti nello spazio.
Tra gli altri argomenti in agenda figurano diverse questioni di interesse europeo legate allo spazio, inclusa la crescente problematica della sicurezza, come indicato da Philippe Baptiste, Ministro francese dell’Istruzione superiore e della Ricerca.
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