La mappatura della filiera aerospaziale in Italia. Urso: “Spazio asse portante e strategico su cui costruire la competitività, la sicurezza e la sovranità tecnologica del nostro Paese”
“Lo Spazio non è solo un settore industriale, ma un asse portante e strategico su cui costruire la competitività, la sicurezza e la sovranità tecnologica del nostro Paese, il settore più significativo che può inspirare le nuove generazioni ad affrontare le sfide del futuro, avendo fiducia nella scienza e nella tecnologia”. È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, a Palazzo Piacentini, in occasione della presentazione della prima mappatura della filiera aerospaziale in Italia, realizzata congiuntamente da CTNA Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio e da Confindustria.
“Il fatto stesso che l’Italia si è conquistato un posto nella Luna, con due astronauti che saranno i primi europei a camminare sul nostro satellite e con la possibilità di realizzare la “casa del Made in Italy” in cui vivranno i primi esploratori lunari, ci fa capire come siamo tornati protagonisti nella nuova avventura dell’uomo oltre la Terra, facendo sognare quelle che saranno tra breve le nuove generazioni di scienziati e imprenditori”, ha aggiunto Urso.
La mappatura, basata su dati raccolti tramite contatto diretto con le imprese e validati per la componente finanziaria in collaborazione con Intesa Sanpaolo, restituisce un quadro quantitativo e qualitativo dell’ecosistema aerospaziale nazionale, evidenziandone dimensioni, distribuzione territoriale e profilo tecnologico.
I numeri: lo Spazio segna +63% di fatturato (da 1,9 a 3,1 mld) e +51% di addetti
La filiera aerospaziale italiana nel 2024 ha registrato 21,4 miliardi euro di fatturato complessivo, secondo quanto riportato da Radiocor Sole 24 Ore, di cui il 5% investito in R&D, con 54.300 addetti e una base industriale costituita all’80% da Pmi.
La mappa indica inoltre una espansione significativa, sia nel comparto spaziale che in quello aeronautico, con un trend in costante crescita rispetto al 2021: lo Spazio segna +63% di fatturato (da 1,9 a 3,1 mld) e +51% di addetti; l’aeronautica +30% di fatturato (da 14,1 a 18,3 mld) e +17% di addetti.
“Lo Spazio appartiene a tutti gli italiani, unisce la Penisola. Il comparto – ha precisato il ministro – è infatti in grado di generare valore e occupazione qualificata in diverse regioni italiane, al Nord come al Sud, con un sistema maturo e integrato, che copre l’intera catena del valore e fa dello spazio un fattore di coesione e una dimensione capace di unire tutto il Paese”.
Il campione analizzato comprende 38 grandi imprese, 220 Pmi, 18 start-up, 38 enti di ricerca e 24 università. Per la prima volta, la filiera viene classificata secondo tassonomie tecnologiche internazionali (Ecare ed Esa), distinguendo tra competenze consolidate ed emergenti.
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