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Sovranità digitale, Parigi blocca la cessione delle attività di terra di Eutelsat al fondo svedese EQT

Lo Stato francese, azionista di Eutelsat, ha bloccato la cessione degli asset di terra dell’operatore satellitare al fondo svedese EQT. La decisione di Parigi è arrivata dopo la pubblicazione della nota ufficiale con cui Eutelsat annunciava la chiusura del deal con EQT, per un valore di 550 milioni più altre sinergie sul fronte dei servizi per 70-80 milioni.

La decisione è stata presa per motivazioni geopolitiche per salvaguardare la sovranità digitale del paese.

Il governo francese detiene la quota maggiore di Eutelsat, pari al 29,6%.

L’intervento del Governo

“Ho deciso di non consentire a Eutelsat, una grande azienda satellitare francese, di vendere le sue antenne terrestri per la comunicazione con i satelliti”, ha detto il Ministro delle Finanze francese Roland Lescure al canale commerciale francese TF1, citato da Bloomberg. “Queste antenne sono utilizzate per le comunicazioni civili e militari. Eutelsat è l’unico concorrente europeo di Starlink, è ovviamente un asset strategico, quindi ho detto di no”.

L’operazione andata a amonte

Lo scorso agosto, EQT Infrastructure ha accettato di acquisire una quota di maggioranza nella divisione Ground Station Infrastructure di Eutelsat attraverso una società di portafoglio di nuova creazione, SatPort Infrastructure. Nell’ambito della transazione, Eutelsat aveva accettato di reinvestire per detenere il 20% di SatPort Infrastructure.

“Questa decisione è legata esclusivamente alla natura critica di questa attività rispetto alla sovranità francese e in nessun modo alla qualità dell’investitore”, ha aggiunto il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il fondo infrastrutturale EQT è di origine svedese.

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