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SosTech. Gestire male il WiFi? Danni potenziali da 18 miliardi per gli MNO

Gli operatori di telefonia mobile rischiano di lasciare sul tavolo fino a 18 miliardi di dollari in 5 anni, stando a una ricerca condotta da XCellAir in collaborazione con Real Wireless

di Andrea Galassi |
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Rubrica settimanale #SosTech, frutto della collaborazione tra Key4biz e SosTariffe.

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Gestire male il Wi-Fi potrebbe costare agli MNO (Mobile Network Operator) fino a 18 miliardi di dollari in 5 anni, sostengono XCellAir, startup statunitense specializzata nella Wi-Fi QoE (Quality of Experience), e Real Wireless, azienda britannica che fornisce consulenza in materia di strategie tecniche e commerciali per l’implementazione delle tecnologie wireless.

 

Le interferenze tra i punti di accesso Wi-Fi e una gestione non efficace ed efficiente dello spettro radio non licenziato determinano spesso una esperienza utente ben al di sotto di livelli ottimali, si sostiene nella ricerca.

 

Prima di illustrare le principali evidenze della medesima, si ricorda che è possibile affidarsi al servizio di comparazione delle offerte di Telefonia Mobile curato dagli esperti di SosTariffe.it per conoscere e confrontare tutte le soluzioni di mercato confezionate dagli operatori attivi in Italia.

 

XCellAir ha analizzato 250 punti di accesso Wi-Fi localizzati nei pressi dei suoi uffici di Montreal (Canada) e ha modellato scenari urbani comuni, in cui il ricorso alle reti wireless è quotidiano.

 

Il 92% dei punti di accesso non adotta meccanismi di regolazione delle frequenze e, in media, due canali restano inutilizzati nonostante le frequenti situazioni di congestione.

 

Ciascun canale offre una larghezza di banda sufficiente per fornire una capacità di trasporto pari a 50 Mbps. Non utilizzare due canali significa pertanto perdere 100 Mbps, vale a dire, in altri termini, la possibilità di trasmettere in streaming 25 video HD in contemporanea o più di 3.000 chiamate vocali HD, esemplifica XCellAir.

 

La cattiva gestione delle risorse Wi-Fi limita quindi in maniera rilevante l’utilità delle stesse, soprattutto negli ambienti urbani a elevata densità di popolazione e di punti di accesso, questi ultimi implementati proprio per servire un gran numero di utenti e sostenere una massiccia quantità di traffico dati.

 

XCellAir propone agli operatori di telefonia mobile una gestione delle reti basate sul cloud e sull’integrazione delle Small Cell con le risorse Wi-Fi, in particolare quelle disponibili nello spettro radio non licenziato. Una soluzione sviluppata per garantire servizi di elevata qualità agli utenti finali e riduzioni di costi e nuove opportunità di guadagno per gli MNO.

 

Real Wireless ha sviluppato due modelli di costo: uno per un operatore di telefonia mobile “x” che ignora i problemi individuati da XCellAir e uno, di contro, per un MNO “y” intenzionato a utilizzare tecniche automatiche, intelligenti e scalabili per gestire le risorse e le interferenze radio e massimizzare l’efficienza della propria rete Wi-Fi.

 

Se si prendono a riferimento una città come New York e un MNO con una quota di mercato del 25%, il contributo delle tecniche proposte da XCellAir può attestarsi sui 374 milioni di dollari in 5 anni, tra risparmi in termini di costi e nuovi ricavi, informa Real Wireless.

 

Nel dettaglio, un operatore di telefonia mobile può risparmiare 71 milioni di dollari in 5 anni attraverso un ricorso maggiore ed efficace al Wi-Fi offloading e ricavare 303 milioni di dollari in 5 anni tramite i servizi indirizzati ai consumatori cosiddetti price sensitive. Ai minori costi, infatti, può accompagnarsi una riduzione delle tariffe e quindi un aumento dei clienti.

 

Se si estende il caso di New York alle prime dieci piazze finanziarie mondiali, una gestione efficace ed efficiente del Wi-Fi consentirebbe a tutti gli operatori di telefonia mobile di non lasciare sul tavolo un totale di 17,9 miliardi di dollari in 5 anni.

 

«Il nostro studio mostra l’impatto distruttivo che una cattiva gestione del Wi-Fi può avere in termini di capacità di creazione di valore», commenta Simon Saunders, direttore Technology di Real Wireless.

 

Secondo Saunders, combinare le capacità delle tecnologie Wi-Fi e cellulari, in ottica cosiddetta Carrier Wi-Fi, è fondamentale per sostenere la crescita globale del 4G LTE (Long Term Evolution) e, in prospettiva, il dispiegamento del 5G.

 

Gli operatori di telefonia mobile che vogliono monetizzare gli investimenti, competere al meglio con gli OTT (Over The Top) e introdurre servizi quadruple play sono chiamati a fornire servizi di elevata qualità, aggiunge ancora Saunders.

 

Si tratta di sfide impegnative, soprattutto se si guarda alla Carrier Wi-Fi, perché una parte dello spettro radio è come il selvaggio west, una landa priva di regole certe. «Gli MNO non devono tuttavia considerare lo spettro radio non licenziato un territorio ingestibile», evidenzia Narayan Menon, fondatore e CTO (Chief Technology Officer) di XCellAir.

 

Il Wi-Fi offloading è una tecnica già piuttosto diffusa, ma è stata sinora impiegata alla stregua di un cerotto e non come una soluzione integrata delle reti. La qualità del servizio offerto deve essere quanto più ottimale possibile e il ricorso al Wi-Fi offloading configurarsi come parte integrante della strategia degli MNO, conclude Menon.

 

Fonti e risorse:

 

Poor Wi-Fi Management to Cost Mobile Operators $18bn (XCellAir)

 

Customer Benefit Analysis for XCellAir Cloud-based Wireless Quality of Experience (QoE) Solution (Real Wireless)

 

LTE, Small Cell e Wi-Fi insieme per migliorare l’esperienza mobile (SosTariffe.it)

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