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Sos Energia. Passaggio obbligatorio al Mercato Libero entro il 2019, come evitare le penali

Dal prossimo 1 luglio del 2019 sarà, in ogni caso, necessario effettuare il passaggio al Mercato Libero dell’energia. Gli utenti che non effettueranno il passaggio saranno soggetti ad un servizio di salvaguardia che, in alcuni casi, può determinare anche un raddoppio dei costi energetici, rispetto al Mercato Libero.

di Davide Raia |

Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.

Il DDL Concorrenza, al termine di un lunghissimo iter legislativo, è diventato definitivamente legge dello Stato italiano portando con sé tante novità per diversi settori. Tra queste novità si segnala la definizione della data di cessazione del servizio di maggior tutela per quanto riguarda il mercato dell’energia elettrica e del gas naturale che terminerà il prossimo 1 luglio 2019. Già oggi, ricordiamo, è possibile accedere al mercato libero, sfruttando le tariffe più convenienti degli operatori ed abbandonando il regime di maggior tutela. E’ possibile individuare le offerte più vantaggiose consultando il comparatore di SosTariffe.it per energia elettrica.

Dal prossimo 1 luglio del 2019 sarà, in ogni caso, necessario effettuare il passaggio al Mercato Libero dell’energia. Gli utenti che non effettueranno il passaggio saranno soggetti ad un servizio di salvaguardia che, in alcuni casi, può determinare anche un raddoppio dei costi energetici, rispetto al Mercato Libero. Tale servizio viene gestito da operatori territoriali di riferimento che regolano e definiscono le condizioni economiche risultando soggetti al controllo dell’Autorità per l’energia.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, nel mercato di salvaguardia il prezzo praticato è costituito da una componente energia basata sui prezzi d’acquisto della “Borsa Elettrica” (PUN medio mensile) a cui va ad aggiungersi una maggiorazione, definita “parametro omega”, che rappresenta il cosiddetto “fattore di rischio”, una penale che viene applicata all’utente che, con la fine della tutela, resta senza contratto.

Di fatto, non ci sarà alcun obbligo per gli utenti di passare al Mercato Libero dell’energia e, a differenza di quanto previsto in precedenza, non ci saranno aste tra operatori per aggiudicarsi le utenze che non hanno effettuato autonomamente il passaggio. Gli utenti che non passeranno ad un’offerta del Mercato Libero saranno soggetti al servizio di salvaguardia che, a differenza di quanto avviene adesso, sarà aperto non solo alle aziende ma anche agli utenti domestici. Questo servizio comporterà comunque delle condizioni peggiorative rispetto al Mercato Libero che, quindi, risulterà più conveniente in termini economici.

Nel corso dei prossimi mesi, in ogni caso, sono previste diverse iniziative per facilitare il passaggio al Mercato Libero per gli utenti. L’Autorità dell’energia, infatti, realizzerà un portale informativo per il confronto delle tariffe di luce e gas, un servizio che, come detto, è già disponibile oggi gratuitamente tramite SosTariffe.it. Tutti gli operatori che si occupano della vendita di energia elettrica e gas naturale dovranno, inoltre, presentare almeno una tariffa a prezzo fisso ed almeno una tariffa a prezzo variabile per entrambe le tipologie di fornitura.

Dal prossimo anno, inoltre, i clienti domestici avranno la possibilità di scegliere anche le nuove offerte Placet che si prefigureranno come offerte standard facilmente confrontabili tra loro seguendo una struttura stabilita dall’Autorità. Tali offerte non dovranno contenere servizi e prodotti aggiuntivi in modo da favorire, ulteriormente, la possibilità di confronto. Le offerte Placet avranno una durata indeterminata ma l’utente avrà facoltà di recesso dal contratto. Ogni 12 mesi, inoltre, l’operatore rinnoverà il prezzo dell’energia e l’utente potrà decidere, liberamente, se accettare tale modifica o cambiare operatore ed attivare una nuova offerta.

Ribadiamo, in ogni caso, che già oggi è possibile valutare l’abbandono del regime tutelato in favore di una delle tante offerte, spesso molto convenienti, disponibili tra gli operatori che hanno aderito al Mercato Libero dell’energia elettrica e del gas naturale.

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