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Sos Energia. Bollette luce e gas, quanto tempo è necessario conservarle?

Dover accumulare decine di ricevute di pagamento effettuate nei mesi passati non è certo piacevole e comporta una serie di problemi da affrontare come la scelta del luogo dove conservarle, in modo da ritrovarle rapidamente nel caso servano. Le ricevute di pagamento, infatti, rappresentano delle prove documentali che attestano l’avvenuto pagamento. E’, quindi, buona norma conservare le ricevute di pagamento delle bollette luce e gas al fine di poter dimostrare di aver effettivamente saldato una determinata fattura nel caso in cui, per svariati motivi, l’azienda che gestisce la fornitura energetica richiedesse dei pagamenti arretrati che però sono già stati effettuati.

Prima di entrare nei dettagli relativi alla conservazione delle bollette e delle relative ricevute di pagamento, ricordiamo che per poter ridurre al minimo gli importi delle bollette, anche in considerazione dei considerevoli incrementi tariffari degli ultimi mesi, la strada migliore è rappresentata dalla possibilità di attivare una delle tariffe del mercato libero dell’energia consultando il comparatore di SosTariffe.it per offerte luce e offerte gas. A seconda delle proprie esigenze, l’attivazione delle offerte del mercato libero più convenienti del momento si tradurrà in un considerevole risparmio, su base annuale, per quanto riguarda i costi di luce e gas.

Torniamo ora ai tempi di conservazione delle ricevute delle bollette di luce e gas. Le bollette dei principali servizi per la casa, dalla luce al gas passando per il telefono e l’acqua, vanno conservate per un periodo di tempo di 5 anni. Quando si effettua il pagamento tramite bollettino, è consigliabile conservare la bolletta cartacea e lo scontrino che attesta l’avvenuto pagamento insieme, magari spillandoli tra loro. In questo modo si avrà sempre tutto sotto controllo e si potrà, nel caso ve ne fosse bisogno, avere a disposizione una prova materiale dell’avvenuto pagamento di una determinata fattura.

E’ chiaro che, se si opta per il pagamento automatizzato con addebito su conto corrente o carta di credito, per risalire alla ricevuta di pagamento sarà necessario consultare la propria banca, magari tramite i servizi di home banking. Spesso, chi opta per il pagamento automatico con addebito sul conto richiede la bolletta in versione digitale che viene recapitata nella propria casella di posta. In questo caso, se si desidera recuperare una vecchia bolletta, quindi, sarà sufficiente dare un’occhiata alla propria mail.

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