Il bando totale dei social media per under 16? In Italia non sarà il Governo a introdurre un divieto. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ponendo il nostro paese in una posizione diversa da Regno Unito, Spagna e Francia, dove al contrario i rispettivi governi di Keir Starmer, Pedro Sanchez ed Emmanuel Macron si stanno muovendo per introdurre divieti e regole ben definite. Tra l’altro, anche gli Emirati Arabi Uniti oggi hanno annuciato l’intenzione di mettere al bando i social per gli under 15.
Whatsapp esclusa dal divieto in Uk
C’è da dire che in Uk esclusa dal divieto saranno Whatsapp e Signal, considerate evidentemente strumenti troppo importanti per toglierli dalla disponibilità dei ragazzi.
Altre eccezioni sono la piattaforma di gaming Roblox e Youtube Kids.
Il quadro in Italia: dibattito in Parlamento
Nel nostro paese il dibattito sul divieto dei social per gli under 15 è ben avviato in Parlamento, con diverse proposte bipartisan che saranno discusse già dalla prossima settimana.
Meloni: “Bando ai social aggirabile”
Ben chiare le parole di Giorgia Meloni in conferenza stampa a margine del G7 di Evian. “Non sono contraria al divieto dei social media per i minori di 16 anni, ma non sono nemmeno convinta che questa proposta da sola possa risolvere il problema, perché questo tipo di divieto può essere facilmente aggirato”, ha detto Meloni ai giornalisti al termine del vertice del G7.
Affermando che un divieto rischia di “scaricare parzialmente il problema sulle famiglie”, Meloni ha aggiunto che le restrizioni possono anche essere inefficaci se i governi non esercitano maggiore pressione sulle piattaforme affinché agiscano e “si assumano le proprie responsabilità”.
Ricapitolando: Giorgia Meloni non è contraria in linea di principio ad un bando dei social media per gli under 15 in Italia. Il Governo ha deciso di non presentare un decreto o una proposta di legge per avviare la discussione. Al contrario, Meloni ha passato la palla al Parlamento, dove sono molte le proposte di legge che vanno in direzione di una regolamentazione dell’uso dei social da parte dei minori.
Difficile però che qualcosa di concreto possa avvenire nel breve termine.
Linea netta in Uk contro i social
C’è da dire che in settimana il Regno Unito di Starmer è stato l’ultimo paese europeo, in ordine di tempo, a preparare il bando totale dei social media per gli under 16. Lo ha annunciato il primo ministro britannico Keir Starmer, parlando da Downing Street, con una linea netta contro le grandi piattaforme digitali: “I social rendono i ragazzi infelici”, ha detto il premier laburista.
Il divieto riguarderà le principali piattaforme, da Instagram a TikTok, da Facebook a YouTube, da Snapchat a X. Resteranno invece esclusi i servizi di messaggistica, come WhatsApp.
Le proposte italiane in Parlamento
In Senato sono depositate diverse proposte di legge in materia, a partire dal DDL 1136(“Disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale”): il disegno di legge bipartisan (sottoscritto da senatori di maggioranza e opposizione, tra cui Fratelli d’Italia) in discussione all’8ª Commissione del Senato. Prevede il divieto di accesso ai social per i minori di 15 anni e stabilisce la nullità dei contratti digitali senza l’autorizzazione genitoriale.
Key4Biz ha analizzato le proposte di Pastorella (Azione) e quella di Madia-Mennuni.
La prossima settimana riprende la discussione in Parlamento
La discussione in Commissione Ambiente al Senato riprenderà la prossima settimana, sarà il presidente della Commissione Ambiente a stabilire il prosieguo dei lavori. Altri provvedimenti abbinati analoghi in ottava Commissione sono:
(1136) Lavinia MENNUNI e altri. – Disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale
(1158) CALENDA e altri. – Modifiche al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di verifica dell’età degli utenti dei servizi di comunicazione elettronica, e altre disposizioni per la tutela dei minori nella fruizione di tali servizi
(1160) Elena SIRONI e altri. – Modifiche alla legge 17 ottobre 1967, n. 977, in materia di impiego dei minori nell’ambito delle piattaforme digitali di condivisione di contenuti multimediali, nonché disposizioni sulla diffusione dell’immagine e di contenuti multimediali di minori
(1166) Aurora FLORIDIA e altri. – Modifiche all’articolo 37 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, in materia di impiego dei minori nell’ambito delle piattaforme digitali per la condivisione di video, audio e immagini, e disposizioni concernenti il diritto del minorenne alla rimozione dei dati e dei contenuti che lo riguardano dalla rete internet e dai motori di ricerca
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