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Smartphone, vendite piatte nel 2016. Scommessa phablet per riprendere quota

phablet

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In netta frenata il ritmo di crescita del mercato degli smartphone, che nel 2016 raggiungerà vendite per 1,46 miliardi di pezzi, in aumento appena dell’1,6% rispetto al 2015, quando l’incremento delle vendite era stato del 10,4% La previsione arriva dall’ultimo report trimestrale di IDC, secondo cui gran parte della frenata è imputabile alla scarsa performance dei mercati maturi, mentre i mercati emergenti continuano a crescere.

I mercati maturi nel loro complesso (Stati Uniti, Canada, Giappone ed Europa occidentale) registreranno una crescita media complessiva negativa del -0,2% compensata appunto dalla buona performance dei mercati emergenti (Asia/Pacifico esclusi Giappone, Europa centrale ed orientale, Medio Oriente e Africa, America Latina) che metteranno a segno una crescita media del 5.4% nel periodo 2015-2020.

La crescita del mercato degli smartphone, precisa IDC, si basa sempre più sulle sostituzioni di vecchi dispostivi rispetto ai nuovi acquisti di prodotto. Tanto più che i consumatori non sentono l’esigenza impellente di acquistare nuovi modelli, visto che dal punto di vista tecnologico le migliorie non sono sostanziali. Motivo per cui i produttori puntano su nuove soluzioni, ad esempio la realtà aumentata, per limitare il ciclo di vita dello smartphone da 18 a 12 mesi e stimolare così le sostituzioni in tempi più brevi.

La preferenza dei consumatori per i dispositivi a schermo ampio, i classici phablet con display a partire da 5,5 pollici, continua ed è per questo che secondo IDC nel 2020 il segmento dei phablet rappresenterà un terzo del mercato complessivo degli smartphone, mentre oggi è pari ad un quarto.

Secondo IDC, in futuro sempre più vendor punteranno sui phablet, con prezzi più abbordabili di quelli fissati oggi dai leader di mercato Apple, Samsung e LG.

Il prezzo medio di vendita dei phablet è destinato a diminuire, raggiungendo 304 dollari nel 2020, in calo del 27% rispetto ai 419 dollari di oggi, mentre nello stesso periodo il prezzo degli smartphone classici, con display inferiore a 5,4 pollici, subirà una flessione di appena il 12% (da 264 a 232 dollari).

Sul fronte dei sistemi operativi, IDC non prevede grossi cambiamenti in futuro, con Android che manterrà il posto d’onore per una quota di mercato superiore all’85%. Il prezzo medio dei device Android nel 2015 è pari a 217 dollari ed è destinato a scendere a 190 dollari nel 2020. Segue iOS, per il quale sono attese novità sul fronte hardware nel 2017. Windows Phone al contrario resta focalizzato sul segmento business.

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