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Smartphone: Android continua a perdere terreno in Europa

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Il sistema operativo mobile Android continua a perdere terreno sui 5 principali mercati europei – Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania e Spagna.

E’ quanto emerge dal rapporto Kantar Worldpanel ComTech relativo al secondo trimestre di quest’anno, che evidenzia come le vendite di smartphone Android siano in calo del 4% e passano dal 75,1% al 71% in un anno.

iOs di Apple cresce invece dal 14,5% al 17% mentre Windows passa dall’8,7% all’11,1%.

Il calo di Android è dovuto prevalentemente alla maturità del mercato europeo, evidenziata dal declino del numero di persone che, nel trimestre chiuso a luglio, hanno comprato uno smartphone per la prima volta: solo 1 smartphone su 4 è stato comprato da chi prima non ne aveva mai avuto uno, contro il 29% dello stesso periodo del 2014.

Questo tipo di scenario, secondo gli analisti, ha inciso sull’aumento del tasso di abbandono del sistema operativo di Google: il 27% delle persone che hanno comprato uno smartphone in Europa ha abbandonato Android, contro il 9% negli Usa.

Oltreoceano, Apple e Samsung insieme raggiungono il 64% degli smartphone venduti. Un predominio reso ancor più evidente dal fatto che nove smartphone su 10 nella top ten dei modelli più venduti tra aprile e giugno erano targati Apple o Google. Solo LG è riuscito a ritagliarsi uno spazietto nella classifica.

Discorso del tutto diverso in Cina, dove Huawei è stata rapidamente spodestata da Xiaomi dopo aver raggiunto la vetta a giugno. Anche in Cina, Android perde terreno rispetto a iOs: il primo perde il 5,5% del mercato; il secondo cresce quasi del 6%.

Quest’ultima si è avvantaggiata del fatto che in Cina il tempo di sostituzione degli smartphone è di circa 12 mesi contro i 20 mesi di media globale. Huawei gode però di una migliore reputazione visto che il 51% dei consumatori che intendono comprare uno smartphone afferma di voler comprare un modello Huawei.

In Italia, comunque, Android resta saldo in cima alle preferenze dei consumatori, con una percentuale del 72,5% (in calo dell’1,5% rispetto allo stesso periodo 2014) contro l’11,7% di iOS e il 14,5% di Windows.

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