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Smartphone a scuola, in Inghilterra c’è la confisca

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Le linee guida emanate da Londra per vietare l'uso degli smartphone a scuola è restrittiva: divieto di utilizzo anche a ricreazione e libertà di confisca per il corpo docente.

Il governo britannico ha pubblicato nuove linee guida per l’uso degli smartphone a scuola. Di fatto c’è il divieto totale. L’obiettivo è minimizzare il fastidio e la distrazione in classe.  La ministra dell’Educazione Gillian Keegan ha messo il corpo docente nelle condizioni di rispettare il divieto. Una delle misure previste è la confisca dello smartphone. Una decisione che ovviamente fa molto discutere.  

Le statistiche nel Regno Unito dell’Ofcom dicono che il 97% degli alunni di 12 anni possiede già uno smartphone. L’anno scorso l’Unesco ha fatto un appello per vietare gli smartphone a scuola, visto che incidono negativamente sul rendimento scolastico e che un’eccessiva esposizione allo schermo ha effetti negativi sulla salute dei ragazzi.

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In Italia il 78,3% dei ragazzini fra 11 e 13 anni ha uno smartphone

Per fare un confronto, secondo stime di Save The Children In Italia il 78,3% di bambini tra gli 11 e i 13 anni utilizza internettutti i giorni e lo fa soprattutto attraverso lo smartphone. Si abbassa sempre di più l’età in cui si utilizza lo smartphone e il 43% dei bambini tra 6 e 10 anni nelsud e nelle isole lo usa tutti i giorni. Nonostante questo utilizzo, nella mappa europea sulle competenze digitali dei 16-19enni, l’Italia si posiziona quart’ultima: la quota di giovanissimi con scarse o nessuna competenza è del 42%, contro una media europea del 31%.

Divieti e indicazioni delle nuove linee guida in Uk

Per questo le nuove linee guida nel Regno Unito proibiscono l’uso degli smartphone in classe ma anche a ricreazione.

  • Sono disponibili una serie di sanzioni e indicazioni, tra cui:
  • divieto di utilizzare i telefoni nei locali della scuola;
  • consegnare i telefoni all’arrivo a scuola;
  • tenere i telefoni chiusi a chiave a scuola;
  • una politica del “mai usato, visto o sentito”, che consente agli alunni di avere i telefoni finché non vengono utilizzati.

La linea guida più controversa per una violazione delle regole scolastiche è la possibile confisca di telefoni cellulari e dispositivi intelligenti. Il governo afferma che spetterà al preside di ciascuna scuola determinare il periodo di tempo “proporzionato” per confiscare i telefoni. Le scuole hanno già questa opzione, ma ora è stata prevista nelle linee guida del governo.

Di fatto ora divieto diventa obbligatorio

La decisione di Londra risponde alle preoccupazioni dei genitori: secondo le ultime stime di ParentKid il 44% dei genitori sono preoccupati dalla quantità di tempo che i figli passano attaccati a dispositivi elettronici, che diventano il 50% passando ai genitori delle scuole medie.

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