Key4biz

Smart mobility: nel 2014 investiti 5,7 mld. Le sei soluzioni che cambieranno i trasporti

Secondo la venture capital company Kleiner Perkins Caufield & Byers, durante il 2014 sono stati investiti nell’industria dei trasporti 5,7 miliardi di dollari in innovazione tecnologica. Il doppio del totale speso nel 2012 e 2013.

Si tratta di un mercato prodotti e servizi molto ampio e variegato, che ha visto negli ultimi anni concentrare crescenti risorse a sostegno del segmento smart mobility, soprattutto per le nuove applicazioni mobili dedicate al trasporto privato e pubblico (3 miliardi di dollari per Uber e 335 milioni di dollari per GrabTaxi), per le piattaforme multicanale di car-sharing e carpooling (ad esempio BlaBlaCar, 100 milioni di dollari).

L’articolo ospitato all’interno della rassegna online di KPCB è proprio dedicato a tele fenomeno ed individua sei soluzioni/tecnologie che da quest’anno in poi cambieranno progressivamente il settore dei trasporti nelle città di tutto il mondo:

Veicoli a guida automatica

Sono diversi i prototipi annunciati da Google a Tesla, passando per Toyota e Nissan, fino alla GM Cadillac ‘Super Cruise’. Non manca molto al loro sbarco sulla rete stradale urbana ed extra urbana. I costi delle tecnologie sono scesi e l’interesse degli investitori sta aumentando. I mezzi di trasporto a guida automatica troveranno un ampio utilizzo per la mobilità sostenibile ed elettrica delle smart city, con lo sviluppo di nuove applicazioni per l’infomobilità e l’eticketing (soprattutto nella versione mobile).

Veicoli connessi

Le automobili a guida automatica saranno ovviamente connesse in rete. Secondo dati di AT&T, nel terzo trimestre del 2014, il numero di utenti abbonati a servizi dedicati ai  veicoli connessi in rete (500 mila) ha superato quello degli smartphone (466 mila) e dei tablet (342 mila). L’aumento di macchine in circolazione dotate di connessione a internet, e in grado di connettersi con altri dispositivi mobili, sta crescendo in maniera esponenziale e con questi aumentano anche le app dedicate. I veicoli connessi, inoltre, sono molto utili agli enti pubblici e le aziende per lo sviluppo di servizi di nuova generazione, grazie ai dati che generano relativi alla tenuta delle strade, agli incidenti, all’usura del mezzo e delle sue componenti, al livello di inquinamento e di traffico in città, al tipo di spostamenti che i cittadini fanno durante il giorno (densità, frequenza, tempi di percorrenza).

Sharing economy

Nei prossimi dieci anni il numero di automobilisti potrebbe aumentare di 1,5 miliardi in tutto il mondo. Esistono già oggi dei servizi su piattaforma web e mobile per ‘condividere’ il mezzo e promuovere la mobilità on demand, col fine di alleggerire i costi, ridurre il numero di veicoli in strada, favorire l’offerta di parcheggi, eliminare le congestioni nelle ore di punta e tagliare la CO2 emessa (più altri agenti inquinanti).

Mobilità elettrica

I mezzi a trazione elettrica sono sempre più potenti, sicuri e affidabili nel traffico cittadino e non. Un modo economico per muoversi senza inquinare, grazie alle clean technologies e all’uso integrato di fonti energetiche tradizionali e rinnovabili, per generare energia elettrica a basso costo e impatto ambientale.

In quest’ambito si sono registrati notevoli miglioramenti sia nella diffusione delle infrastrutture e delle stazioni per la ricarica elettrica dei mezzi (sempre più veloce), sia nella distribuzione e lo stoccaggio di energia elettrica, sia nelle batterie che alimentano i motori, più longeve e resistenti.

Rete trasporti intermodale/multimodale

Una delle caratteristiche delle future smart city è la possibilità per il cittadino di scegliere, grazie ai servizi mobili e internet più diffusi (sia per informarsi, che per ricevere assistenza e pagare in rete e/o contactless), quale mezzo prendere (tra tanti, quello che più ci piace) per arrivare a destinazione nel più breve tempo possibile. Dall’autobus al taxi, dal car sharing al car pooling, dalla bicicletta ai treni e le metropolitane, ogni mezzo è integrabile all’altro in una logica intermodale finalizzata sempre a migliorare la qualità della vita del cittadino e dell’ambiente in cui viviamo.

Stampa 3D

La mobilità elettrica favorisce un nuovo processo industriale mirato alla diminuzione del peso dei mezzi di trasporto. Questo comporta una riduzione generale di tutti i componenti, con ricadute positive sull’economia reale e il portafogli dei consumatori. Dopo un ventennio di ‘grande è bello’ si torna al ‘piccolo è smart’, grazie anche all’introduzione di nuovi materiali, più leggeri ma non per questo meno resistenti. La disponibilità di nuovi materiali è legata anche all’arrivo delle stampanti 3D che consentiranno a chiunque di produrre pezzi e componenti per automobili a basso costo e buona qualità. Lo stesso design non avrà limiti in termini di fantasia.

Sei soluzioni tecnologiche che messe assieme ci danno l’immagine esclusiva di un nuovo panorama urbano, ormai prossimo, fatto di meno auto in circolazione, dal design innovativo, caratterizzate da condivisione, zero (o quasi) emissioni, connessione a internet e utilizzo on demand. L’alba di una nuova concezione della mobilità urbana e di un nuovo mercato di tecnologie e servizi, anche per l’affacciarsi di nuove startup/imprese e il concretizzarsi di tanti nuovi posti di lavoro.

Exit mobile version