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Smart mobility, a Roma i primi sensori per semafori high-tech

Installati a Roma i primi sensori wireless per il monitoraggio del traffico e la sperimentazione di semafori intelligenti. In occasione del 99° anniversario della ferrovia urbana Roma-Giardinetti, la Nabla Quadro assieme all’Agenzia per la mobilità di Roma hanno attivato il sistema Sky Light dedicato al controllo del traffico veicolare e ferroviario presso un incrocio sulla Via Casilina.

Qui è stata attivata anche la piattaforma UTC (Urban Traffic Control), sistema in grado di adattarsi in tempo reale (nell’ordine del secondo) ai flussi di traffico grazie ad algoritmi che combinano i dati prevenienti da sensori in entrata ed uscita dall’incrocio. L’adattamento è possibile anche con un numero limitato di apparecchi.

Sulla Via Casilina di Roma sono stati utilizzati quattro sensori Sky Light per il monitoraggio del traffico veicolare su strada, con due sensori riservati ai treni. Si tratta del primo caso di utilizzo di sensori wireless a tecnologia proprietaria combinata (ottica/infrarossi/magnetica) dedicata al rilevamento del traffico ferroviario.

Veloci anche i cantieri, con tempi di installazione che non superano i 15 minuti, mentre è di circa 6 anni l’autonomia delle batterie dei sensori (la manutenzione si effettua in pochi minuti).

Grazie a questi sensori digitali posti lungo le strade/ferrovie cittadine e al flusso di dati da essi veicolato, il semaforo intelligente (Smart traffic light) percepisce la presenza di veicoli ed elabora i tempi di attesa del ‘rosso’, modulando il traffico in base alla reale presenza di mezzi nelle diverse direzioni (dando la precedenza lì dove il flusso di veicoli è più intenso) e rendendolo così più scorrevole.

In tal modo si dovrebbero evitare gli ingorghi ed in minima parte ridurre le emissioni di inquinanti. In caso di traffico scarso o assente (come di notte) l’impianto entra in stand by fino all’arrivo del prossimo veicolo.

Nabla Quadro è stata selezionata da BIC LAZIO (Società in house della Regione Lazio) ed opera all’interno dell’incubatore ITECH presso il Polo Tecnologico Tiburtino di Roma.

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