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Smart energy: mercato soluzioni ‘Demand side management’ a 1,2 miliardi nel 2025

Il panorama mondiale delle tecnologie Dsm, il settore del Demand side management, è in continua espansione e nel 2025 è stimato raggiungere un valore di 1,2 miliardi di dollari. Si tratta di soluzioni innovative per aumentare i livelli di efficienza energetica e per rendere più efficace la riduzione dei consumi energetici in termini di domanda.

Il settore Dsm può essere definito come un ampio insieme di azioni che possono venire intraprese dal cittadino in risposta a condizioni particolari nel sistema energetico, quali periodi di congestione e di picco o prezzi elevati nel mercato elettrico.

Tra i suoi principali vantaggi economici: rappresenta un’alternativa a misure potenzialmente più care di integrazione di tecnologie a bassa intensità carbonica; può ridurre i picchi di domanda e prevenire i black out; può migliorare la flessibilità della domanda in funzione della crescente variabilità dell’offerta proveniente dalle fonti rinnovabili.

Un mercato che in meno di dieci anni, si legge nel Rapporto Navigant Research “Integrated Demand-side management, vedrà aumentare di 30 volte il suo valore attuale, che per il momento si aggira attorno ai 40 milioni di euro.

Il Nord America sembra essere il mercato più vivace, con ricavi attesi per il 2025 superiori ai 405 milioni di dollari. Soprattutto la California, ha spiegato il ricercatore Brett Feldman: “Dove il Governo locale sembra intenzionato a promuovere tali soluzioni per l’efficienza energetica e il Dsm anche ai fini di rendere più efficace il programma strategico energetico dello Stato”.

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