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Smart city, Roma tra le 40 città più tecnologiche al mondo

Una notizia che fa piacere,  perché Roma è la Capitale d’Italia e perché un giorno sarà una delle smart city più belle e antiche del mondo. La nuova edizione del Networked Society City Index pone l’urbe al 21° posto tra le città che hanno raggiunto un alto livello di maturità ICT, in termini di capacità di fare leva sugli investimenti in soluzioni tecnologiche per lo sviluppo economico, sociale e ambientale.

Su una classifica di 40 metropoli di tutto il mondo, Roma non sfigura e precede altre importanti città come San Paolo (Brasile), Dubai, Atene, Istanbul, Città del Messico, Nuova Delhi, Pechino, Buenos Aires. Il problema è che, nonostante la buona posizione nel ranking stilato da Ericsson, Roma è ancora ben lontana da altre realtà urbane che affollano i primi dieci posti della classifica, in ordine di posizione: Stoccolma, Londra, Parigi, Singapore, Copenhagen, Helsinki, New York, Oslo, Hong Kong, Tokyo.

Se restringiamo il campo all’Europa, la nostra Capitale si posizionerebbe all’11° posto del Networked Society City Index 2014 . Uno strumento sviluppato da Ericsson, in stretta collaborazione con Sweco, che mostra la tendenza delle città con una bassa maturità ICT (è il caso di Roma) a migliorare più velocemente rispetto alle città con livelli di performance più elevati, con un effetto di “recupero” o “catch-up”.

I cittadini romani, spiega una nota dell’azienda, sono ad esempio fra i più interessati alla futura disponibilità di mappe con informazioni sul traffico (importanti per l’85%), di strumenti per misurare l’utilizzo energetico giornaliero e compararlo con quello dei vicini (79%) e di un sistema di controllo della qualità dell’acqua (68%).  In particolare, sono soprattutto i giovani e gli studenti a sentire la necessità di avere informazioni aggiornate e in tempo reale sulla situazione del traffico (49%).

Il risultato del capoluogo laziale è dipeso da una performance migliore nella dimensione del “triple bottom line” (TBL), relativa agli investimenti per lo sviluppo Economico, Sociale e Ambientale, rispetto alla maturità ICT.

La performance di Roma nella dimensione del Triple Bottom Line (TBL):

TBL Social – 83

Roma ha registrato una performance abbastanza buona per quanto riguarda la dimensione sociale, grazie all’elevata aspettativa di vita della popolazione. Il livello di educazione rientra nella media delle altre città studiate, mentre il tasso di disoccupazione è più elevato: solo Barcellona supera le altre città dell’Index per questo ultimo indicatore.  Nel complesso, la città raggiunge dei buoni punteggi nei livelli di eguaglianza di genere, di istruzione e di rappresentatività dei cittadini nelle istituzioni comunali.

TBL Economic – 41

Roma ha bisogno di migliorare per competere con la maggior parte delle città europee dell’Index. Oggi la sua performance economica, sia dal punto di vista della produttività, sia di quello della competitività, è nella media degli altri casi studio.  I tassi di occupazione nelle industrie specializzate sono elevati, ma il livello di educazione terziario è al di sotto della media. La presentazione di domande di brevetti e lo sviluppo di business e startup raggiunge invece un buon livello. Per consentire uno sviluppo sociale ed economico maggiore, la capitale italiana deve puntare a migliorare i livelli generali di istruzione degli abitanti.

TBL Environment – 85

Sulla performance ambientale di Roma influisce un consumo energetico abbastanza elevato, che deriva principalmente dall’utilizzo di fonti energetiche legate ai combustibili fossili. La quantità di rifiuti totali accumulati per ogni persona del Comune è anch’esso al di sopra della media. La città registra, tuttavia, basse emissioni di CO2  per abitante. I livelli di inquinamento sono inoltre migliori della maggior parte di casi studio dell’Index.

La performance di Roma in termini di maturità ICT:

Infrastruttura ICT – 26

La prestazione dell’infrastruttura ICT della città è poco sviluppata: la qualità della banda larga è ridotta, insieme alla capacità di larghezza di banda. La disponibilità di servizi ICT è perciò al di sotto della media dell’Index. Ciò nonostante, la performance di app coverage (l’area entro la quale ci si aspetta che un’app specifica funzioni a un livello qualitativo accettabile, traducendo le aspettative degli utenti in nuovi target di performance di rete) e la disponibilità di una maggiore velocità della banda larga mobile della città hanno registrato dei buoni punteggi, al di sopra della media. La città deve perciò lavorare maggiormente sullo sviluppo di questo parametro, e in particolare sulla qualità della banda larga fissa.

Accessibilità della struttura ICT – 92

L’accessibilità e la convenienza dei servizi ICT della città sono abbastanza buone: i prezzi per il transito IP sulle reti sono molto bassi, mentre le tariffe per la banda larga fissa e mobile sono nella media.  Se comparata però al livello generale dell’infrastruttura ICT della città, il livello di accessibilità risulta essere effettivamente non molto equilibrato.

Utilizzo della struttura ICT – 54

Rispetto ad altre città analizzate, l’utilizzo dei servizi ICT di Roma è allineato alla performance generale. Tuttavia, comparandolo all’effettiva infrastruttura disponibile, si può notare che questo utilizzo, insieme a quello della tecnologia esistente, sono ben al di sopra della media. La penetrazione di smartphone, ad esempio, è alta, mentre al contrario l’uso di Internet è più basso di molte delle città analizzate. Roma registra però una buona performance nei servizi di egovernment: fra i servizi a disposizione dei cittadini, i più sviluppati ed utilizzati riguardano l’accesso ai servizi della città tramite web e una piattaforma di open data.

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