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Mobilità sostenibile

Smart city, presentato il progetto MOTUS: mobilità e turismo sostenibili

Piattaforma per la mobilità sostenibile in ambito smart city e i servizi di nuova generazione per cittadini e turisti nelle città d’arte italiane: presentato ieri a CityTech il progetto MOTUS.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |
MOTUS

Le città italiane soffrono ancora di alcune criticità note: congestione del traffico dovuta principalmente all’uso massiccio del mezzo privato e conseguente inquinamento ambientale, con ricadute negative sulla qualità della vita dei cittadini.

 

Trasformare un centro urbano in una smart city significa affrontare tali problematiche e trovare le giuste soluzioni. Ieri a Milano, in occasione dell’evento CityTech dal titolo “MOTUS, Mobility and Tourism in Urban Scenarios: le nuove frontiere per l’info-mobilità nelle città d’arte”, è stata presentata la piattaforma “MOTUS” (Mobility And Tourism In Urban Scenarios), dedicata ai servizi per la gestione della mobilità urbana e che ha come obiettivo il miglioramento degli spostamenti in ambito metropolitano e delle performance a livello di sostenibilità.

 

Un progetto cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, all’interno del programma Industria 2015 ( mobilità sostenibile – innovazione di sistema DM 19 marzo 2008), con Telecom Italia capofila, che propone soluzioni concrete ai bisogni di cittadini e turisti nelle città d’arte o nei centri urbani con grande afflusso di visitatori, con particolare attenzione alla gestione della mobilità, all’info-mobilità su rete mobile, al turista, al cittadino, al supporto dell’ente in caso di disservizio nel trasporto pubblico locale (Tpl) e alle soluzioni di eco-mobilità.

 

La partecipazione al progetto MOTUS è stata fortemente voluta da Telecom Italia, che, in qualità di capofila, ne ha ispirato l’architettura generale dei servizi, oltre a fornire innovative soluzioni su rete mobile. Siamo fieri di mettere a disposizione la nostra esperienza nello sviluppo di soluzioni per la Smart City in un progetto che offre la possibilità di migliorare significativamente la vita di tutti i giorni dei cittadini e di chi per turismo o per lavoro si muove nelle località d’arte o in sedi di grandi eventi come ad esempio sarà EXPO 2015. In questo contesto la capacità propositiva, le tecnologie, le reti ed i servizi messi in campo possono contribuire in misura rilevante a ottimizzare gli spostamenti in ambito metropolitano anche a beneficio della sostenibilità e dell’eco-compatibilità”, ha dichiarato Giovanni Gasbarrone, Telecom Italia e PMO progetto MOTUS.

 

Il sistema di funzionamento della piattaforma MOTUS si basa su un insieme di servizi capaci di rilevare e interpretare i flussi di mobilità tramite provider di localizzazione basati su tecnologie GPS, GSM/UMTS, info-provider locali e infrastrutture installate in località specifiche.

 

Il sistema, inoltre, è articolato in più moduli per rispondere alle diverse criticità urbane: MOTUS BLU – Sottosistema per la gestione della mobilità; MOTUS LILLA – Sottosistema per i servizi di info-mobilità su rete mobile; MOTUS GIALLO – Sottosistema dei servizi per il turista; MOTUS ARANCIONE – Sottosistema dei servizi per il cittadino; MOTUS ROSSO – Sottosistema di supporto all’utente nei casi disservizio nel trasporto pubblico locale; MOTUS VERDE – Sottosistema dei servizi di eco-mobilità.

 

La presentazione dei segmenti della piattaforma MOTUS è avvenuta ieri, 28 ottobre, al Castello Sforzesco di Milano per CityTech 2014, con gli interventi di diversi professionisti e rappresentanti del mondo delle aziende e delle Istituzioni, tra cui Pierfrancesco Maran, Assessore alla Mobilità Comune di Milano, Eugenio Gatti, Direttore Fondazione Politecnico di Milano, Roberto Maragno, Telecom Italia Sales Nord Ovest.

 

Nel consorzio di aziende, Atenei e centri R&D che supportano MOTUS e che vede capofila Telecom Italia ci sono tra gli altri: RadioLabs, CBT, Create-Net, Cooperativa EDP La Traccia, HabItrech, ISTI-CNR, ITS Lab, Magneti Marelli, Università Cà Foscari, Università di Pisa, Università di Trento, Segesta, Politecnico di Milano, SAI, Krupter, Liberologico.

 

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