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Smart city, network urbani contro la disoccupazione giovanile

La disoccupazione giovanile nel 2013 ha raggiunto e superato secondo l’Ocse il 40% nel nostro Paese, un dato in forte crescita rispetto al 35% del 2012 e al 20% del 2007. Secondo l’Eurostat, invece, in Italia la situazione è ben peggiore, con un 43,3% (quasi il doppio rispetto alla media europea, scesa al 23,5%).   Partendo dai colcoli di Eurofound, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e lavoro, sempre l’Italia è il Paese Ue che più di altri ha registrato il peggior danno economico, legato all’elevato livello di giovani che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione, pari a 35,2 miliardi di euro.   L’argomento sarà affrontato in maniera approfondita e aperta, a partire dal ruolo delle città nella crescita economica, sociale e culturale dei territori, nel convegno  “Le città e l’occupazione giovanile: le soluzioni delle città Urbact e il ruolo degli innovatori per combattere la disoccupazione nelle città“, organizzato da Cittalia Anci Ricerche a Torino per il 12 settembre, realizzato in collaborazione col Comune di Torino, il Comitato delle Regioni e il Segretariato del Programma Urbact.   Obiettivo dell’iniziativa è favorire e supportare il dialogo tra amministratori pubblici e innovatori locali con l’intento di condividere modelli e soluzioni vincenti per il rilancio dell’occupazione giovanile e, allo stesso tempo, dare vita a nuove forme di sviluppo condiviso nei contesti urbani e delle smart city.   Qui, infatti, sono attesi i margini di crescita maggiori nei prossimi anni proprio in termini di nuovi posti di lavoro. L’economia digitale, l’app economy o economia dei servizi digitali (applicati a qualsiasi settore, dal turismo all’industria, dall’agricoltura al commercio, all’ambiente) è ormai una realtà in molti Paesi del mondo, soprattutto nelle aree metropolitane, con significative ricadute anche nell’economia extra-urbana.   Il 68% della popolazione dell’Ue attualmente risiede in zone urbane, sono queste le aree che contribuiranno maggiormente a rendere l’Europa più innovativa. Le città promuovono l’innovazione nell’erogazione dei servizi ma il punto essenziale è costituito dalla creazione di un ambiente propizio affinché altri innovino e si creino collegamenti fra pubblico e privato.   Come ha affermato più volte Máire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la Ricerca, l’innovazione e la scienza: “Le città sono i motori dell’economia europea. Sette europei su dieci vivono in zone urbane che generano i due terzi del PIL dell’UE. Vogliamo esortare le città a innalzare la posta quando si tratta di innovazione e a creare una rete di città in grado di condividere le migliori idee per il futuro“.   L’evento organizzato a margine della riunione del Bureau del Comitato delle Regioni (sempre a Torino l’11 e il 12 settembre), dedicato proprio al tema dell’occupazione giovanile, intende condividere soluzioni e strategie adottate dalle città italiane che partecipano ai progetti Urbact e a favorire il confronto con creativi e innovatori urbani capaci di creare nuove forme di sviluppo nei contesti urbani.   Le esperienze di successo di imprese innovative e start-up piemontesi come Arduino, Cooperativa Libre, Fluentify, Ponyzero,Sumisura e Svinando saranno messe a confronto con le strategie italiane ed europee promosse dal programma Urbact in numerose città, da Udine a Messina.   Tre le sessioni previste: ‘Il ruolo delle città e dei network urbani nella promozione dell’azione urbana in favore dell’occupazione giovanile’, ‘In che modo le città italiane della rete URBACT stanno promuovendo l’occupazione giovanile’, ‘Le città tra conoscenza e innovazione’.   Alla manifestazione, tra gli altri, prenderanno parte Piero Fassino, Sindaco di Torino e Presidente ANCI, Michel Lebrun, Presidente del Comitato delle Regioni, Antonio Costa, Sindaco di Lisbona e Íñigo de la Serna,  Sindaco di Santander.

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