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Smart city, così l’Internet delle cose ci semplificherà la vita

La nostra quotidianità è già pervasa da dispositivi sempre connessi in rete. Presto avremo modo di sperimentare un loro diverso utilizzo in casa e fuori. Oggi smartphone e tablet sono prevalentemente destinati alla comunicazione interpersonale, al più all’intrattenimento. Nei prossimi anni, con lo sviluppo delle tecnologie e dei servizi smart city anche nel nostro Paese, un’ampia gamma di nuove app ci permetterà di sperimentare un nuovo modo di interagire con l’ambiente urbano, dal business alla cultura, dalla Pubblica Amministrazione al divertimento.

Sensori digitali sui nostri abiti e disseminati per le vie delle città, macchine automatizzate e connesse in rete, pubblicità interattive, mobilità intelligente e piattaforme per la comunicazione integrata tra cittadini, enti pubblici ed aziende, saranno solo alcune delle più comuni innovazioni a cui avremo modo di accedere, proprio utilizzando i nostri affezionati device.

Una delle situazioni che più comunemente vivremo, usciti in strada, sarà lo shopping e le informazioni su offerte, sconti, nuovi arrivi, il tutto sullo schermo del nostro telefono o tablet. Grazie a software specializzati e relative applicazioni, le notizie di nostro interesse saranno organizzate quotidianamente per stilare un’agenda personale delle attività.

Come ha spiegato Alfonso Velosa, direttore della ricerca in Gartner, “stiamo entrando nell’era dell’internet delle cose e le aziende avranno il compito di traghettarci in questo nuovo mondo ricco di stimoli e servizi proprio offrendo nuove applicazioni per i nostri apparecchi di comunicazione personali”.

Entrati nelle nostre macchine, le smart car, avremo di fronte a noi un computer di bordo ben integrato nel design interno. Sarà questa tecnologia che ci avvertirà di ogni pericolo durante la guida, che ci segnalerà cambio del meteo, necessità di gestire criticità meccaniche, che limiterà la velocità in aree urbane, che ci aggiornerà sull’infomobilità e sullo stato dei semafori agli incroci.

Stessa cosa per il parcheggio, con sistemi automatici per la gestione delle aree di sosta che comunicheranno al nostro veicolo distanza, posti liberi, tariffa e permetteranno il pagamento del ticket direttamente col nostro telefono.

L’illuminazione sarà intelligente (smart lighting), cioè sarà in funzione quando necessario, per risparmiare risorse energetiche, integrando fonti rinnovabili e fornendo servizi di connessione wireless, punti di videosorveglianza e di ricarica per veicoli elettrici.

Il quotidiano Daily Mail Online porta diversi esempi, targati Cisco, Apple MIT, Intel, Audi e IBM, di diverse città nel mondo, tra cui San José in California, Boston, New York, Losanna in Svizzera e Londra. In ognuna delle situazioni immaginate il cittadino vive una dimensione urbana a misura d’uomo, aperta all’innovazione economica e culturale.

Cloud, mobile app e software specializzati per servizi smart city (smart mobility, ITS, smart lighting) abiliteranno centinaia di migliaia di applicazioni da scaricare sui dispositivi di comunicazione di decine di milioni di cittadini in tutto il mondo.

La nuova era dell’ecosistema urbano smart city inizierà probabilmente con un download e una condivisione.

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