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Smart buildings, accordo TIM – Anaci per la banda ultralarga nei condomini

Ammodernare le infrastrutture urbane con la rete in fibra ottica collegando il cabinet stradale agli edifici, fino alle abitazioni. Grazie all’accordo tra TIM e l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali Immobiliari (Anaci), nelle aree comuni degli edifici previsti dal piano nazionale delle 100 città, si provvederà all’installazione e alla manutenzione della fibra ottica per connettere gli edifici alla rete.

È il nuovo progetto di TIM in tecnologia FTTH (Fiber To The Home), già attivo per la città di Torino, dedicato allo sviluppo delle infrastrutture a banda ultralarga nei centri urbani italiani. “Attraverso la cablatura ottica degli edifici – ha affermato Stefano Ciurli, Responsabile Wholesale di Telecom Italia I TIM – i cittadini potranno usufruire di servizi altamente evoluti e il Paese raggiungere gli obiettivi definiti dall’Agenda Digitale”.

Gli amministratori di condominio, in tal modo, assumono il ruolo di facilitatori del processo di ammodernamento della rete e degli apparati, al fine di dare un ulteriore slancio al piano nazionale che prevede, entro marzo 2018, di raggiungere 100 città estendendo la fibra ottica fino alle abitazioni.

Un accordo, ha affermato Francesco Burrelli, Presidente Nazionale ANACI, “che consentirà a tutti i cittadini che abitano in condominio, di avere le infrastrutture più evolute di telecomunicazione, grazie alle quali potranno essere veicolati i migliori servizi che i gestori di TLC vorranno proporre già da ora e nel prossimo futuro”.

All’Anaci aderiscono oltre 8000 amministratori di condominio in tutta Italia. Grazie all’accordo firmato a Milano stamattina, i condomini potranno utilizzare una connessione ultrabroadband a partire da 100 Megabit al secondo e potenzialmente fino a 1 Giga (1.000 Megabit), e avere una migliore esperienza di navigazione ed una più elevata qualità nella fruizione di contenuti video in HD.

Una maggiore qualità di servizi, quali ad esempio quelli relativi all’egoverment, alla telemedicina, al telesoccorso e ai sistemi più evoluti di domotica e sicurezza, che rappresenta un ulteriore passo in avanti sulla strada dell’Agenda Digitale nazionale, per permettere all’Italia di recuperare competitività rispetto agli altri paesi europei.

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