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Sistemi di accumulo, l’Ue investe 47 milioni di euro in ricerca e innovazione

Approvato oggi il nuovo “Strategic Action Plan for Batteries” dalla Commissione europea per un un’azione su larga scala di sostegno alla ricerca e l’innovazione nel settore delle batterie per veicoli elettrici e non solo. I fondi, relativi al programma di lavoro Horizon 2020, serviranno a sviluppare progetti di ricerca per la mobilità/micromobilità elettrica, droni, robotica, automazione, smart cities e sicurezza, senza dimenticare i vantaggi in termini di competitività sui mercati internazionali dell’intera industria dei sistemi di accumulo dell’Unione europea.

L’ultimo “Updated Horizon 2020 Work Programme” si suddivide in diverse categorie di lavoro, dalla chimica avanzata delle batterie alla ricerca di nuovi materiali per i sistemi di accumulo.
Le stime dell’Unione europea per il mercato delle batterie indicano entro il 2025 un giro di affari approssimativo di 250 miliardi di euro, mentre sul mercato del lavoro l’industria dei sistemi di accumulo dovrebbe creare circa 5 milioni di occupati.

L’elettrificazione della mobilità sarà uno degli scenari di maggiore portata economica per l’industria automobilistica di tutto il mondo e il 40% del valore di un veicolo elettrico è dato dalle batterie. In Italia, lo scorso mese, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e Politecnico di Torino hanno presentato il progetto europeo “Battery2030+”, un piano d’azione che prevede la progettazione e lo sviluppo di sistemi di accumulo di ultima generazione e non solo per i trasporti.

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