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Sicurezza informatica, dai servizi al manifatturiero spesa mondiale a 120 miliardi di dollari nel 2021

Crescono le minacce informatiche e si perfezionano i sistemi di difesa in tutto il mondo. Dal settore hardware ai servizi, dal software alle nuove applicazioni per qualsiasi tipo di device connesso in rete, il mercato della sicurezza informatica crescerà del 10,2% l’anno tra il 2017 ed il 2021 secondo un nuovo studio IDC.

Nello specifico, dalla “Worldwide Semiannual Security Spending Guide” emerge che dagli 83,5 miliardi di dollari, che si stima saranno spesi entro la fine dell’anno in corso (+10,3% sul 2016), passeremo ai 119,9 miliardi di dollari del 2021.

Un mercato di soluzioni in rapida espansione che al momento è guidato da tre motivi principali, ha commentato Sean Pike, vice president area Security Products and Legal, Risk, and Compliance programs di IDC: “Che sono l’aumento generalizzato delle minacce informatiche, le novità regolatorie e l’innovazione portata dalla trasformazione digitale in atto in ogni mercato e industria”.

In termini di settori di applicazione, si investe di più nella distribuzione e nel mercato servizi, con una spesa che per il 2017 si chiuderà a 19,7 miliardi di dollari, seguiti dalla Pubblica Amministrazione (18,6 miliardi di dollari), quindi il manifatturiero (16,4 miliardi) e il settore finanziario (16,3 miliardi di dollari).

Lo studio IDC indica comunque una forte crescita di spesa in sicurezza informatica in due aree particolarmente: nel mondo della finanza, con un incremento fino al 2021 pari al 10,2% (Carg), e nel settore della PA, con una crescita annua del 10,3%.

Gli investimenti più grandi nel 2017 sono stati eseguiti per l’80% dei casi in servizi e software. In particolare, 27 miliardi di dollari sono andati per due categorie di servizi: managed security services e integration services.

A livello regionale, infine, è il Nord America ad aver speso di più quest’anno, con 37,8 miliardi di dollari. Per l’area definita EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) si sparla di una spesa pari a 26,2 miliardi di dollari, mentre per l’Asia-Pacifico quasi 12 miliardi di dollari.

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