Concorrenza

Sarà l’Antitrust francese a decidere sull’offerta da 20,35 miliardi per SFR da parte di iliad (Free), Bouygues e Orange

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Sarà l'antitrust francese, e non la Commissione Ue, ad occuparsi dell'offerta che i principali operatori francesi Orange, Gruppo iliad e Bouygues hanno avanzato per rilevare SFR.

Sarà l’Autorità francese per la concorrenza (e non la Commissione Ue) esaminerà l’offerta congiunta di 20,35 miliardi di euro presentata da Orange, Iliad e Bouygues per l’acquisizione del loro concorrente SFR.

La Commissione europea, che probabilmente avrebbe esaminato anch’essa l’accordo, ha lasciato la valutazione dell’acquisizione all’Autorità per la concorrenza transalpina.

Si scioglie così a favore dell’autority nazionale l’incertezza su quale autorità antitrust, francese o europea, si sarebbe dovuta occupare di questa“operazione del secolo” nel settore delle telecomunicazioni, cme l’ha definita la stampa francese. Il 6 giugno scorso Orange, Bouygues Telecom e Free-Groupe Iliad hanno firmato un memorandum d’intesa con Altice France e il suo proprietario, Patrick Drahi, per l’acquisizione di SFR per 20,35 miliardi di euro. Ciascuno dei tre operatori ha successivamente inviato una pre-notifica alle autorità garanti della concorrenza.

Perché se ne occupa l’Antitrust francese

Se un’azienda genera più di due terzi del suo fatturato in Francia, la giurisdizione spetta all’autorità francese garante della concorrenza, con sede in Rue de l’Échelle a Parigi. Bouygues Telecom e Orange si trovavano in questa situazione. Iliad, invece, avrebbe dovuto presentare la propria richiesta alla Direzione generale per la concorrenza (DG Comp) della Commissione europea. Bruxelles e Parigi hanno però deciso di semplificare la procedura e di affidare la gestione a un’unica autorità.

Secondo il comunicato stampa dell’Autorità garante della concorrenza, Orange e Bouygues Telecom “sono già in contatto con l’Autorità” dal 30 giugno in merito ai loro piani di acquisizione di alcuni asset e attività del gruppo Altice nella Francia continentale. Pertanto, i due operatori di telecomunicazioni hanno già presentato la documentazione preliminare, che consentirà alle parti di preparare le notifiche formali all’Autorità, da depositare in un secondo momento. Ora che Bruxelles ha ufficialmente lasciato il caso a Parigi, Iliad potrà anche avviare le discussioni con l’Autorità francese per la concorrenza.

Risultato atteso entro 18 mesi

Se questa storica operazione riceverà il via libera, in molti prevedono che aprirà la strada a un’ondata di acquisizioni nel settore europeo delle telecomunicazioni, attesa con impazienza dalla industry, mentre Bruxelles rivede la sua politica sulle fusioni aziendali.

Tuttavia, il presidente dell’Autorità garante della concorrenza, Benoît Cœuré, ha già espresso delle riserve. Ritiene che “questa operazione non sia semplice, in quanto comporta un consolidamento in un mercato già altamente concentrato”, ha detto a Le Monde il 10 giugno, sottolineando la delicatezza della questione per il potere d’acquisto delle famiglie.

Effetto positivo sui prezzi

L’autorità garante ritiene che l’impatto principale del passaggio a tre operatori sarà un effetto positivo sui prezzi. “È impossibile spiegare al popolo francese che andremo a favorire operazioni che renderanno più difficile per loro arrivare a fine mese”, ha aggiunto Benoît Cœuré.

Ora, secondo la tempistica precedentemente indicata da Benoît Cœuré, il processo dovrebbe durare 18 mesi, fino a dicembre 2027. L’esito delle prossime elezioni presidenziali, previste per il 18 aprile e il 2 maggio 2027, potrebbe avere un ruolo determinante in questo processo.

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