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Sanità e innovazione, al via la Open Innovation Challenge di Lazio Innova e Giomi Spa. C’è tempo sino al 24 luglio

Doctor checking brain testing result with computer interface, Abstract. Innovative technology in science and medicine concept

Regione Lazio, Lazio Innova e Giomi S.p.A, società leader nel sistema sanitario privato, lanciano due challenge sulle seguenti tematiche: “Soluzioni IoT per la salute dei pazienti anziani e disabili” e “Robotica biomedica per il monitoraggio e l’intrattenimento del paziente”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei percorsi di open innovation che la Regione Lazio ha avviato per mettere in connessione le grandi imprese già attive sui mercati con le energie, la creatività e la competenza di talenti e startup.

Entrambe le sfide di Giomi sono volte a identificare e selezionare soluzioni che migliorino l’assistenza e la qualità di vita dei pazienti. La prima, in particolare, attraverso il monitoraggio da remoto dei parametri vitali/sociosanitari, mentre la seconda facilitando i processi decisionali e di intervento di medici e caregiver, nonché sostenendo cognitivamente l’adattamento a nuove condizioni fisiche, abitative e familiari.

Per la prima challenge si ricercano soluzioni IoT semplici e intuitive e di facile utilizzo per pazienti con poca familiarità ad applicazioni mobili. La seconda sfida mira a identificare sistemi hardware e software in grado di interfacciarsi con i sistemi di monitoraggio IGcom di Giomi che rispondano alle caratteristiche di semplicità d’uso e facilità di comando, capacità di utilizzo in RSA e senior leaving, multifunzionalità e possibilità di personalizzazione.

Le due call si rivolgono a: 

Per entrambe sarà possibile candidarsi fino alle ore 23 del 24 luglio 2020

Una giuria formata da rappresentati di Lazio Innova e di Giomi selezionerà 6 team che accederanno a un percorso gratuito di mentorship per la definizione e validazione dei modelli di business. Al termine del percorso formativo, il primo classificato di ciascuna sfida si aggiudicherà un premio in denaro del valore di 10 mila euro per la prima sfida e di 20 mila euro per la seconda, con servizi specialistici. Secondo e terzo classificato riceveranno servizi specialistici per lo sviluppo del proprio business.

“Il nostro Gruppo da anni pone grande attenzione alla ricerca e all’innovazione con forte apertura nei confronti di start up e soluzioni innovative – afferma Emmanuel Miraglia, presidente del Gruppo Sanitario Giomi Spa Il rapporto consolidato nel tempo tra Giomi e Regione Lazio ci permette di dare il via a progetti e iniziative che possano dare nuovo slancio a ricerca e lavoro. L’obiettivo di Giomi, che ha creato “Giomi Innovation and Research”, è quello di promuovere e sostenere la realizzazione e lo sviluppo di progetti di innovazione al fine di accrescere la qualità dell’assistenza e il benessere dei pazienti.

La nostra intenzione è di analizzare e se possibile accelerare i progetti che arriveranno. Il nostro settore è in un momento di ripensamento strutturale, Robotics, IoT, Precision Medicine, basate su solide basi di Evidence Based Medicine, sono il pilastro della nuova sanità.

Io credo che sia obbligo di noi Stakeholder assecondare i cambiamenti, comprenderli e essere innovatori nel pensiero e nell’agire. La poliedricità del nostro gruppo sta nel fatto di erogare i servizi sanitari in tutti i suoi aspetti principali: Ospedale, Strutture Territoriali e Domiciliare”.

“La challenge che lanciamo oggi – dichiara il presidente di Lazio Innova, Nicola Tasconon ha solo l’obiettivo di individuare nuove soluzioni strategiche per un’importante realtà del comparto sanitario come Giomi e di stimolare e far emergere la creatività degli innovatori e delle startup del nostro territorio, obiettivi che la Regione persegue in ogni sfida di open innovation. Questa challenge ha inoltre la particolarità di essere sincronizzata con l’attualità, per soddisfare un’esigenza fondamentale del servizio socio-sanitario, un settore cruciale della nostra vita. La crisi pandemica ne ha infatti evidenziato l’importanza strategica con la tenuta del sistema nella fase emergenziale sul nostro territorio, ma anche la necessità di dover offrire nuove soluzioni e servizi per i pazienti e che, grazie proprio a questa challenge, potrebbero diventare buone pratiche anche per il sistema paese”.

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