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Sanità digitale, la Piattaforma Nazionale di Telemedicina affidata ad Engineering ed Almaviva

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Engineering ed Almaviva si sono aggiudicati la concessione AGENAS per la Progettazione, realizzazione e gestione della Piattaforma Nazionale di Telemedicina. La durata della intera concessione è di 10 anni: a una prima fase di progettazione e realizzazione, seguirà una fase di gestione, in cui la Piattaforma continuerà a incrementare i suoi servizi, in linea con le evoluzioni della Sanità Digitale.

La Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT), mettendo in comunicazione l’Amministrazione Centrale con le Amministrazioni locali, avrà come principale obiettivo la governance e il monitoraggio centralizzato dei processi di Telemedicina attuati a livello regionale, in linea con quanto indicato nel PNRR – Missione 6 Componente 1 sub-investimento 1.2.3 “Telemedicina”.

Spiega Dario Buttitta, Executive Vice President PA & Healthcare di Engineering “Il primo obiettivo della Telemedicina deve essere quello di supportare il Sistema Sanitario, armonizzandosi con esso attraverso la creazione di reti in cui le professionalità cliniche, sanitarie ed assistenziali – nonché sociali – raggiungano la persona a prescindere da dove si trovi. Con questa piattaforma, l’innovazione tecnologica e digitale è al servizio del Sistema Sanitario per rendere efficiente l’assistenza di prossimità. Engineering, che può vantare una profonda conoscenza del contesto sanitario, avanzate competenze tecnologiche e una forte esperienza nella Telemedicina sviluppata in molti progetti di ricerca, accoglie con responsabilità e orgoglio la sfida di realizzare una Piattaforma Nazionale che non solo valorizzerà la specificità di ogni iniziativa in questo ambito, ma permetterà di migliorare la qualità e l’accesso per tutti i cittadini sull’intero territorio nazionale. Un progetto strategico per il Paese, che ci pone ancora una volta come una Digital Transformation Company in grado di creare, attraverso le nuove tecnologie, benefici reali e concreti per le persone”.

Per Antonio Amati, Direttore Generale Divisione IT di Almaviva: “Le tecnologie digitali giocano un ruolo fondamentale per trasformare i processi di cura e salute, a partire dagli aspetti clinici e diagnostici fino a quelli organizzativi e logistici, assicurando flessibilità al sistema e liberando risorse. Il digitale è l’elemento abilitante di una nuova Sanità basata sui dati e sull’informazione, sull’interoperabilità dei sistemi, sui servizi fruibili e accessibili ai cittadini in tempi rapidi e in base alle necessità. Nella visione Almaviva, che ha maturato significative esperienze nel supporto alla Pubblica Amministrazione Centrale anche in ambito sanitario, il modello di salute pubblica deve porre al centro il cittadino assieme alla sicurezza dei suoi dati e la telemedicina rappresenta una parte fondamentale del Sistema. Siamo orgogliosi di dare il nostro apporto a un progetto importante e strategico, volto a offrire vantaggi percepibili dalle persone in un’ottica di accessibilità, inclusione, efficienza e risparmio”.

Grazie a un’impostazione architetturale coerente con i principi di indipendenza, sicurezza, flessibilità, robustezza, scalabilità, riuso, indicati da AgID, la Piattaforma predisposta da Engineering, in RTI con Almaviva, sarà interamente Cloud (principio del Cloud First) e garantirà un livello di interoperabilità e integrazione tali da permettere un’armonizzazione tra gli ecosistemi digitali specifici di ogni Regione, così da valorizzare gli investimenti già attuati o programmati a livello locale.

Nella convinzione che il valore fondamentale della Telemedicina si sostanzia nella capacità di raggiungere la persona, favorendone non solo la cura ma anche il mantenimento in salute attraverso l’orchestrazione di servizi inclusivi e sostenibili, la Piattaforma Nazionale di Telemedicina si prefigge obiettivi sfidanti e fondamentali per permettere al Sistema sanitario di rispondere in modo sempre più puntuale ed efficiente ai bisogni del cittadino-paziente. Tra questi, favorire l’implementazione omogenea dei percorsi di telemedicina su tutto il territorio nazionale, ottimizzando la deospedalizzazione e potenziando la qualità delle cure di prossimità; colmare il divario e le disparità territoriali in termini di offerta sanitaria; migliorare la qualità clinica e l’accessibilità ai servizi su tutto il territorio nazionale.

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